Fari ingialliti: quale trattamento li rigenera meglio?

29 ottobre 2012 - 7:00

Un faro che presenta i primi segni di logorio, dovuti a sbalzi termici, agenti atmosferici e detergenti aggressivi, può perdere fino a 7000 lux d’intensità luminosa in 12 mesi e richiede un trattamento in grado di smussare anche le irregolarità di piccoli sfaldamenti del policarbonato oltre che restituire la naturale trasparenza. I due kit che analizzeremo questa settimana sono entrambi equipaggiati con efficaci elementi abrasivi ma la versatilità di uno si scontrerà con la risolutezza dell’altro.

3M KIT DI RIPRISTINO FANALI – E’ il più completo dei due, con platorello e dischi di diverso potere abrasivo velcrati (6 P500, 4 P800 e 1 P3000), una bustina monouso di polish lucidante, una spugna velcrata arancione per platorello e un rotolino di nastro per la mascheratura del contorno fari. Vien da se che, considerati gli accessori inclusi nella confezione, è un lavoro da eseguire con il trapano elettrico in garage o con un avvitatore a batteria che resista per oltre mezz’ora; è questo mediamente il tempo impiegato per il ripristino di entrambi i fari, se si escludono la preparazione della carrozzeria e la pulizia dai residui che schizzano un po’ ovunque.

TURTLE WAX KIT RIPARAZIONE FANALI – Il contenuto del kit distribuito da Lampa si può usare ovunque anche in assenza di rete elettrica ma prima di mettersi all’opera è meglio munirsi di tutto il necessario non incluso nel kit, come i panni in cotone per applicare il polish e il nastro per la mascheratura dei fanali. Incluso nella confezione, si trova un comodo spruzzino con lubrificante da usare durante la carteggiatura, 4 spugnette abrasive numerate, un flaconcino di polish lucidante, una salviettina sigillante post trattamento e un guanto monouso.

1 commento

angelo
2:12, 30 novembre 2012

interessante sono prodotti che difficilmente si trovano, i ricambisti non dannol 'attenzione che meritano, sono impegnati per i ricambi auto. cord saluti