Fari auto ingialliti: il freddo fa meno danni di quanto si crede

Quanto dura la trasparenza dei fari rigenerati? Scopritelo nel nostro test di durata

22 aprile 2013 - 7:00

Dopo il test di rigenerazione dei fari ingialliti e opacizzati, eccovi un primo report del test di durata invernale. Freddo, pioggia e sbalzi termici non sbiadiscono la scintillante lucentezza dei fari ripristinati nella precedente comparativa dei kit faidate Turtle Wax e 3M. Per scoprire quanto dura il trattamento di ringiovanimento abbiamo maltrattato il policarbonato dei fari come più o meno avviene nella loro normale vita, costantemente sotto i riflettori.

PERCHE' IL POLICARBONATO – Quando i fari dell'auto s'ingialliscono (prima o poi succede che usiate l'auto o no) i più navigati al volante rimpiangono con nostalgia i vecchi fari con coperture di vetro, quelli che andavano sostituiti solo se si rompevano. Analizzando meglio la scelta delle Case costruttrici di fare largo uso di policarbonato, non si dimostra poi tanto scomoda se si mette un attimo da parte la necessità di lucidarli di tanto in tanto come la carrozzeria. Il policarbonato ha fatto il suo debutto sulle auto verso la metà degli anni 90 diffondendosi in larga scala con il restyling della prima versione della Ford Mondeo. Da allora ha potuto dimostrare quanto fosse più leggero del vetro, più resistente ai sassi scagliati in autostrada e più sicuro in caso di rottura accidentale. Non dimentichiamo poi che è grazie alla sua eccellente lavorabilità che il policarbonato rende i fari dell'auto così espressivi e vivi, molto meglio dei musoni anonimi di qualche tempo fa.

C'E' DA FIDARSI? – Questi vantaggi però hanno un prezzo che non tutte le auto pagano, poiché la trasparenza dei fari decade con una certa variabilità, in funzione di molti fattori. Quando il problema si presenta si può scegliere di sostituirli, rimboccarsi le maniche nel garage di casa o affidarsi al carrozziere di fiducia, che molto spesso gioca la carta della durata del trattamento per fidelizzare il cliente. La sostituzione di una coppia di fari (marca Valeo) per una Fiat Punto costa circa 280 euro (montaggio escluso), farli lucidare dal carrozziere costa in media da 80 a 150 euro (da sud a nord, ma il prezzo varia anche in base al valore dell'auto e alla necessità di smontarli) e poi ci sono di i kit di ripristino di cui abbiamo già parlato approfonditamente. Lungi da noi l'intenzione di mettere in discussione le garanzie di un'autofficina, dopo aver dimostrato che è possibile far diventare nuovi due fari con pochi euro, vogliamo rispondere alla domanda “fino a quando saranno così belli?”

NON SOFFRONO IL FREDDO – Dopo aver ripristinato la lucentezza originaria dei fari della Fiat Punto, l'abbiamo sottoposta per sei mesi ai fattori che potrebbero far riaffiorare i segni dell'età. Rigorosamente parcheggiata all'aperto ed esposta a temperature tra 20 e -1°C, si potrebbe credere che l'opacità dei fari sia causata dallo sbalzo termico subito dalla plastica quando piove. Inoltre, tra le più accreditate cause d'ingiallimento dei fari c'è l'aggressività dello shampoo usato per il lavaggio. Per verificare entrambe le ipotesi abbiamo attraversato il tunnel di un autolavaggio automatico 2 volte al mese, lasciando sempre i fari accesi e molto caldi all'ingresso. Tirando le somme, i fari dell'auto sono stati sfregati dai rulli per 12 volte, circa 24 minuti complessivi e i ripetuti shock termici non hanno innescato alcun segno di deterioramento evidente sul policarbonato.

OCCHIO AI RULLI DELL'AUTOLAVAGGIO – Il test d'illuminamento in officina con provafari ha mostrato gli stessi ottimi valori misurati subito dopo il trattamento, con 31 kLux agli anabbaglianti e un calo relativamente insignificante a 70 e 72 kLux per gli abbaglianti destro e sinistro. La trasparenza dei fari, difatti, si presenta immutata ma guardando con attenzione si scorgono sottili striature orizzontali (vedi gallery) enfatizzate di sera con le luci accese. Per ora possiamo assicurarvi che nonostante i (mal)trattamenti i fari rigenerati non soffrono freddo, shampoo specifico e shock termici. Ma data la permeabilità del policarbonato alla luce visibile e l'attinenza ad assorbire i raggi UV, c'è da aspettarsi che il sole non sarà così innocuo nelle torbide giornate estive. Restate sintonizzati, il test di durata continua.

1 commento

Vincenzo
16:08, 28 aprile 2013

Secondo me è l' esposizione ai raggi solari ultravioletti che ingiallisce il policarbonato. Comunque questo test è stato molto interessante. Aspetto con curiosità la “seconda parte”. Grazie.

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