Dimenticate i fari accesi? Con lo stacca batteria mai più problemi

Batteria auto al riparo da scariche indesiderate. Il test del salva batterie elettronico Battery Protection M (Drive Tech)

1 giugno 2012 - 9:40

La batteria dell'auto è un serbatoio di energia pronta a servire corrente ai sistemi che ne fanno richiesta, quasi inesauribile grazie al generatore di corrente che ricarica l'accumulatore durante il viaggio, ma guai a chiederle troppo quando il motore non è avviato. Basterebbe una banale lampadina da 5 W per l'illuminazione dell'abitacolo, accesa per un'intera notte, a mandare al tappeto la batteria più resistente. Alcune auto di prestigio e molto più frequentemente i mezzi da fuoristrada o da lavoro sono dotati di voltmetro, uno strumento che dà un'indicazione sulla carica della batteria, mentre per le auto di tutti i giorni la soluzione è lo stacca batteria automatico Drive Tech Battery Protection che controlla e protegge la batteria da scariche eccessive. Abbiamo testato il Type I M a comando manuale.

UN RELE' SALVA LA BATTERIA – Il Battery Protection M è uno “stacca batteria” elettronico e automatico che collegato al polo positivo della batteria ne controlla la carica e interviene istantaneamente liberando l'accumulatore da tutti i carichi per assicurare un avviamento del motore senza indugi, soprattutto quando la scarica avviene all'insaputa dell'automobilista, per un guasto all'impianto elettrico o per aver dimenticato le luci accese. Da oltre un decennio i Costruttori di auto sono corsi ai ripari per risolvere una delle cause più diffuse di veicoli in panne per batteria scarica, ricorrendo a timer e buzzer che disattivano le luci lasciate accese o ricordano all'apertura della portiera di spegnere le luci quando il motore è fermo, ma stereo e altri accessori, spesso montati in aftermarket e non “sottochiave”, sono a rischio blackout se usati con imprudente spensieratezza.

COME FUNZIONA – L'installazione della centralina di comando è alla portata di chiunque abbia sostituito almeno una volta la batteria dell'auto; le istruzioni allegate (in 4 lingue) anche se comprensibili si riducono a poche indicazioni con qualche illustrazione grafica che non specifica le diverse configurazioni di montaggio che vi mostriamo nella galleria fotografica. Stranamente il dispositivo Made in Italy è indicato sulle istruzioni con l'acronimo “B.B.” apparentemente simile per forme e funzioni a un dispositivo d'Oltreoceano chiamato Battery Brain. Coincidenza o gemellaggio? Al polo positivo della batteria si collega il Battery Protection che a sua volta fa da polo positivo per l'impianto elettrico dell'auto; il cavo di massa, come da indicazioni, è serrato al polo negativo della batteria. Tutto semplicissimo se non bisogna fare a pugni con lo spazio a disposizione insufficiente nel vano batteria e la lunghezza dei cavi originali, eventualità che costringerebbe a montare il salva batteria nel punto libero più vicino e a chiedere l'intervento di un tecnico specializzato per l'allungamento dei cavi di alimentazione (evitate soluzioni fai-da-te). L'accensione e lo spegnimento sono comandati da un interruttore rotante su doppie posizioni on/off che fa anche da pulsante per ristabilire l'alimentazione all'auto e neutralizzare l'intervento di protezione. Quando la tensione della batteria scende a 11,8 V per un tempo superiore a 60 secondi, il dispositivo esclude la batteria interrompendo l'alimentazione a qualsiasi dispositivo installato sull'auto (occhio alle memorie, vedi sotto).

IL TEST – La valutazione del Battery Protection prende il via dall'installazione nel vano motore di un'Opel Corsa immatricolata nel 1994, molto più spazioso e capiente di un vano contemporaneo, ma nonostante questo la battuta del cofano motore ci obbliga a montare il salva batteria sottosopra; poco male ma come si vede dal video della prova agire sul pulsante diventa molto scomodo, quasi impossibile. In tal caso il modello Battery Protection Type III con radiocomando per l'attivazione a distanza avrebbe risolto l'inconveniente. Il test prosegue valutando l'intervento dello stacca batteria con motore spento (installato senza capovolgerlo per favorire le riprese) in presenza di un consumo di corrente approssimabile a circa 100 W con fari anabbaglianti accesi e del carico dovuto al funzionamento dello stereo al 30% del volume massimo per poi tentare istantaneamente l'avviamento del motore dell'auto. Monitorando la tensione ai poli della batteria è emerso che dopo un iniziale abbassamento imputabile al carico sopra descritto, la tensione si stabilizza a 12,15 V per circa 90 minuti, dopo i quali la carica continua la sua discesa come la tensione misurata. Dopo appena 120 minuti di prova, a 11,87 V l'intervento del salva batteria non si fa attendere: scollega la batteria dall'impianto elettrico concedendo un respiro di circa 0,2 V in aumento. Curiosi di sapere come l'accumulatore ha reagito al salvataggio, attendiamo almeno 3 secondi dopo l'intervento del relè (come prescritto) prima di riabilitare l'alimentazione all'auto e tentiamo ripetutamente l'avviamento del motore disattivando i carichi ma senza attendere che la batteria ristabilizzi il suo equilibrio elettrochimico, una prova audace che va a buon fine fino al secondo tentativo di avviamento mentre al terzo tentativo l'accensione è difficoltosa e il minimo instabile. Il Battery Protection è certamente l'ancora di salvezza per gli automobilisti distratti ma il suo intervento azzera tutte le memorie dei dispositivi di bordo e se l'auto è equipaggiata di antifurto elettronico, l'interruzione di corrente è interpretata come un tentativo di sabotaggio dell'impianto elettrico facendo scattare l'allarme. Ad ogni modo consigliamo di ricaricare la batteria soprattutto se in servizio da molti anni, dopo ogni intervento del salva batteria per preservare la sua capacità, evitando cariche parziali e un uso ciclico dell'accumulatore dovuto a brevi e sporadici tragitti con l'auto.

IN SINTESI

  • Marca: Drive Tech
  • Modello: Battery Protection M Type I
  • Tipologia: dispositivo stacca batteria elettronico
  • Dimensioni: (59 x 65 x 111 mm)
  • Prezzo: 41,90 euro
  • Accessori: N.D.

 

 

pro

  • accessorio efficace e utile ma se l'auto si muove poco è meglio collegare alla batteria un mantenitore di carica poiché resta irrisolto il fenomeno dell'autoscarica
  • IP 44: il grado di protezione che assicura il funzionamento del dispositivo contro la penetrazione di solidi superiori a 1 mm e contro gocce, schizzi e vapore in qualsiasi direzione; peccato che il manuale non ne parli
  • costruzione solida

contro

  • dimensioni poco compatibili con lo spazio esiguo a disposizione nei vani motore delle auto moderne; da preferire la versione con radiocomando TX (da 51,90 euro)
  • istruzioni allegate ridotte all'osso raffiguranti la sola configurazione di montaggio standard
  • accessori non disponibili: la presenza di barrette di montaggio angolari semplificherebbe l'installazione del dispositivo senza compromettere l'accessibilità al led di stato e al pulsante di accensione e ripristino
  • perdita di memoria dei vari dispositivi

 

6 commenti

ottavio
20:23, 14 settembre 2014

Salve io vorrei aquistare il modello con telecomando ,vorrei sapere dove potrei aquistarlo e a qule prezzo

Marcello
18:03, 18 gennaio 2015

Un semplice stacca batteria per nautico a basso costo che va bene anche come antifurto occupa poco spazio costa una miseria è può essere installato su ogni auto !

G.luca
10:07, 16 marzo 2016

è utilissimo perchè ti avverte anche, qualora avessi delle dispersioni di corrente causate da qualche problema, ho difetto ci fosse in auto, o altro, e ottimo!!! lo consiglio vivamente!!! per auto, moto, barche,camion, e quanto altro

Bruno
14:28, 10 maggio 2016

Buongiorno vorrei qualche notizia in.piu' in merito allo staccabatteria con radiocomando dalle 08.00 alle 13.00 tel. 062291260 chiedere di bruno

franco
19:58, 6 luglio 2017

vorrei le coordinate bancarie per potervi fare un bonifico e un numero di telefono, grazie.

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