Cosa si nasconde nelle batterie auto del supermercato?

Con l'aiuto del Ctek Battery Analyzer abbiamo messo alla prova le batterie che troviamo negli scaffali dei supermercati

18 febbraio 2013 - 7:00

Quando la batteria non ne vuole sapere di caricarsi, rimpiazzarla con una fresca e nuova è il primo pensiero di chi ha bisogno dell'auto subito efficiente e sicura. Il più delle volte però, delusi dall'inaspettata dipartita del marchio tanto blasonato e garante di affidabilità, ci si lancia ad occhi chiusi su una batteria qualsiasi in promozione al supermercato. Siamo sicuri che quelle batterie siano un vero affare? Abbiamo girato tra molti scaffali e messo alla prova le batterie esposte. Scoprite com'è andata a finire.

CARICARE O SOSTITUIRE? – Se una batteria si scarica non significa che dev'essere per forza sostituita, poiché sono tanti i fattori che ne influenzano il corretto funzionamento. Ad esempio potrebbe essere inefficiente il sistema di ricarica dell'auto, un dispositivo elettrico potrebbe assorbire troppa corrente anche a motore spento o è stata lasciata l'auto parcheggiata troppo a lungo, tanto da avviare il fenomeno per cui una batteria si autoscarica. Se l'accumulatore ha bisogno di una carica rigenerante o è giunta a fine vita lo si capisce solo provando a ricaricarla. E' facile immaginare che, per chi ha una sola auto in famiglia, non è possibile dilungarsi in prove sperimentali di rianimazione se si ha bisogno di un responso immediato e affidabile che solo un tester professionale può dare. Il Ctek Battery Analyzer misura la corrente di avviamento e fa una diagnosi sullo stato della batteria. L'abbiamo impiegato per capire se la nostra batteria è da sostituire e se quelle scontante nei negozi brico faidate sono dei veri affari o è meglio starne alla larga.

COME I PROFESSIONISTI DELL'AUTO – Il tester per batterie Ctek Battery Analyzer nasce dalla collaborazione tra l'Azienda svedese di caricabatteria approvati dalle maggiori Case auto e Midtronics, il punto di riferimento per molte officine di riparazione nella diagnosi delle batterie per auto. Il Battery Analyzer è stato concepito per offrire agli automobilisti uno strumento compatto, estremizzandone la semplicità d'uso con la stessa affidabilità delle apparecchiature professionali. Poco più grande di uno smartphone di ultima generazione, informa in pochi secondi se una batteria è da ricaricare o da sostituire misurando la corrente di spunto che eroga la batteria per avviare il motore, il tallone d'Achille delle batterie con qualche anno alle spalle. Basta collegare i due robusti ma comodi morsetti ai poli della batteria senza scollegarla dall'auto e selezionare la corrente di avviamento dichiarata per ricevere un responso chiaro e immediato su tensione, corrente di avviamento e indicazioni sul da farsi.

COME FUNZIONA – Il verdetto emanato dal tester Ctek proviene dall'analisi della conduttanza della batteria, come ci spiega la stessa Azienda che distribuisce in Italia attraverso Intec. In pratica il Battery Analyzer misura lo stato di carica e la capacità dell'accumulatore. Se la carica della batteria è inferiore al 75%, lo strumento consiglia di caricare la batteria per evitare errori di misurazione e innescare inutili attacchi di panico. La logica di funzionamento dell'algoritmo è molto semplice:

  • Batteria carica tra il 95 ed il 100%, con capacità compresa tra 85 e 100% : BATTERIA BUONA
  • Batteria carica tra 75 e 95%, capacità tra 85 e 100% : BATTERIA BUONA DA RICARICARE
  • Batteria carica sotto il 75%: RICARICA E RITESTA
  • Batteria carica oltre il 75%, capacità al di sotto dell'85%: SOSTITUIRE.

A volte una batteria fiacca lancia dei segnali di allerta al guidatore che sente all'avviamento il motore affannarsi prima di partire regolarmente. Sono questi i campanelli inequivocabili che se trascurati conducono al solito scomodo epilogo: il motore non si avvia se non si collega l'auto a una batteria di soccorso con dei buoni cavi di avviamento. Intanto l'auto si avvia, sebbene con qualche difficoltà, ma temendo di restare a piedi cerchiamo una soluzione veloce ed economica tra i supermercati che offrono batterie a prezzi più o meno invitanti. In casi del genere l'automobilista è guidato nella scelta solo ed esclusivamente dal prezzo e dalla capacità persuasiva delle etichette. Che siano veritiere o millantate, poi, è difficile da prevedere quando si pensa di poter restare a piedi da un momento all'altro, ma noi abbiamo il Ctek Battery Analyzer dalla nostra parte.

COME LA MACCHINA DELLA VERITA' – Diretti tra gli scaffali di accessori auto di due noti  franchising faidate, abbiamo chiesto di poter scegliere la nostra batteria come faremmo con qualsiasi mobile o scrivania esposti: misurandone le caratteristiche per capire se soddisfa i nostri requisiti. In un grande negozio Bricofer troviamo esposte delle batterie Ursus 12 V 60 Ah (540 A EN) e MV+ 12 V 35 Ah (330 A EN) vendute rispettivamente a 59,99 euro e 44,90 euro. Più diversificata è invece l'offerta di un negozio BricoCenter che propone delle Batterie Start 12 V da 44 Ah (420 A EN) a 44,90 euro, da 60 Ah (540 A EN) a 69,90 e da 70 Ah (600 A EN) a 74,90 euro. In entrambi i negozi abbiamo chiesto spiegazioni sulla data di produzione del lotto per avere un'idea di quanto tempo avessero trascorso esposte sullo scaffale le batterie che c'interessavano, senza ricevere alcuna risposta esaustiva dal personale. Ma non ci siamo lasciati abbindolare dall'assenza di polvere sugli scaffali, abbiamo sfoderato il nostro tester, misurando almeno tre campioni della stessa batteria, e scoprendo che il prezzo non è affatto un buon indice di riferimento.

I COLORI NON INGANNANO IL TESTER – Le batterie Start per quanto più care delle altre, fanno leva sulla nazionalità del prodotto (Made in Italy è ben visibile) ma difatti nessuno dei campioni esaminati fornisce una corrente di avviamento almeno uguale a quella dichiarata. Da 120 a 190 A in meno le tre batterie italiane erano tutte scariche con tensioni di poco superiori a 12 V (12,2 V e 12,3 V come vi mostriamo in gallery) mentre una batteria carica deve avvicinarsi al valore di 13 V. Va molto meglio, invece, alle batterie Ursus di Bricofer che a un prezzo più basso ne escono con maggior vigore dal test (575 A EN e 12,8 V), mentre le più piccole “cubetto” da 35 Ah andrebbero caricate dopo l'acquisto prima di poterle utilizzare (300 A EN e 12,5 V). Pur affidandosi alle misurazioni effettuate prevedere la durata di una delle batterie citate andrebbe oltre la portata di qualsiasi strumento di misura, ma affidandosi ad Aziende specializzate o a rivenditori di autoricambi, si eviterà il rischio di acquistare una batteria già scarica prima di portarla a casa. Il motivo semplice è spiegato da una verifica effettuata con lo stesso metodo presso alcuni negozi di autoricambi che vendono anche batterie.

NON AMANO STARE FERME IN VETRINA – In tre differenti negozi di autoricambi abbiamo chiesto di misurare una Bosch Silver Plus S5 12 V 74 Ah (750 A EN) da 80 euro – responso Ctek “Buona” con 12,7 V e 800 A EN, una Uranio Iridium Top T720 12 V 80 Ah da 80 euro (720 A EN) – Buona con 12,7 V e 750 A EN e una più economica Euro Start 12 V e 62 Ah (540 A EN) da 60 euro promossa come le altre con 12,8 V e 575 A EN. Il tester Ctek Battery Analyzer ci ha permesso di dimostrarvi che i vantaggi di acquistare una batteria presso un negozio di autoricambi sono molti, a partire dal prezzo. Si possono chiedere informazioni dettagliate a personale preparato, che può assistervi nella scelta della batteria migliore per ogni auto (standard, ibrida e con Start&Stop) anche consultando i cataloghi dei ricambi o contattando il fornitore in tempo reale. Inoltre, il ricambio di batterie è così frequente che è stato impossibile trovarne una scarica durante le nostre misurazioni. Se la batteria dovesse risultare difettosa è più semplice far valere i diritti della garanzia di 2 anni valida su ogni accumulatore nuovo. Con il Battery Analyzer a portata di mano è molto più facile tenere la batteria sotto controllo; è il tester che mancava alla completa linea di accessori per auto Ctek.

IN SINTESI

Marca: Ctek

Modello: Battery Analyzer CT-56-924

Prezzo: 135,52 euro iva e spedizione incluse

Funzioni: misura la carica e la capacità di batterie d'avviamento per auto

Caratteristiche tecniche: indicato per batterie 12 V con correnti di spunto da 200 a 1200 A (EN)

Pro

  • Economico e semplice: il sogno di ogni appassionato d'auto è avere a disposizione uno strumento da officina preciso e affidabile consultabile anche dall'automobilista più inesperto.
  • Diagnosi immediata: basta collegarlo ai poli della batteria e selezionare la capacità. Il tester riconosce automaticamente il tipo di batteria e restituisce un responso sul suo stato, consigliando cosa fare se i valori non sono ottimali.
  • Morsetti robusti: sono in rame, isolati sull'impugnatura, solidi e resistenti alle sollecitazioni più stressanti senza deformarsi.

Contro

  • Risoluzione corrente: la selezione della corrente ha una risoluzione di 25 A che costringe a selezionare qualche volta valori leggermente superiori o inferiori a quello nominale della batteria. Ai fini della misurazione però non ci è sembrato particolarmente determinante.
  • Da custodire con cura: nella sua configurazione “domestica” non si può certo riporre nel bagagliaio tra gli altri oggetti poiché è sprovvisto di un rivestimento di gomma tipico degli strumenti professionali. Si avverte la necessità di una custodia inclusa nella confezione per poter preservare l'integrità e il corretto funzionamento del Battery Analyzer nel tempo.

10 commenti

Osservatore
14:28, 18 agosto 2016

Articolo molto interessante, co@@@one il privato che compra lo strumento.

Max
19:33, 23 dicembre 2013

ma scusate, i test non si possono fare su batterie parzialmente scariche. Non di certo se una batteria in supermercato è parzilmente scarica, non è buona, se è nuova avrà la sua vita che dipenderà poi dall'uso insieme all'automobile, con le varie variabili.
Sicuramente i supermercati hanno più rotazione delle batterie “fai da tè” rispetto i rivenditori, quindi difficilmente stazionano parecchi mesi, sopratutto in inverno, ed è per questo motivo che il prezzo è interessante, perchè sulla quantità di pezzi e senza ulteriori passaggi possono vendere la batteria ad un prezzo interessante. Visto la crisi in Italia !

Donato
14:04, 24 dicembre 2013

Gentile Max Rotondo,
il test è stato realizzato confrontando volutamente delle batterie sottoposte a uno stoccaggio diverso perché una pausa per inutilizzo troppo prolungata delle batterie conduce al fenomeno dell'autoscarica che avvia inevitabilmente i principi di solfatazione su tempi ragionevolmente lunghi. Diversamente da quello che sostiene nel suo commento, le batterie da supermercato-negozio brico non hanno lo stesso ricambio di quelle di un rivenditore specializzato. Abbiamo noi stessi verificato la presenza tra gli scaffali di batterie per auto e moto molto impolverate, segno evidente che erano in esposizione da molto tempo, e con scatole (quelle per moto) sensibilmente danneggiate. La lascio con una riflessione.
A parità di prodotti stoccati i negozio, avrebbero più probabilità di essere vendute velocemente le batterie di un negozio di ricambi per auto o quelle di un supermercato (Auchan e i vari Brico) inserite in contesti molto vari e diversi da quello auto? Probabilmente la prima.
Cordiali saluti.

Gennarino
3:15, 10 aprile 2014

Un paio di domande:

– diciamo che voglia acquistare una Bosch (Varta) prodotta a Gennaio 2013 ovvero ben 15 mesi fa. Quanto potrebbe averla deteriorata secondo voi il fenomeno di autoscarica/solfatazione di cui parlate?

– pressoché tutte le batterie recano stampigliata la data di produzione (a volte è ricavabile dal numero di serie). Avreste potuto verificare se le batterie che avete testato ce l'avevano. La Bosch Silver Plus S5 senz'altro. Perché non l'avete fatto?

Gennarino
14:21, 10 aprile 2014

Bene, innanzitutto grazie per la risposta.

Per quanto riguarda la data di produzione però devo dire che a mio parere (ma ovviamente è solo la mia opinione) sarebbe stata senz'altro più significativa questa sorta di sondaggio che avete fatto, considerato il relativamente esiguo numero di batterie testate, se aveste contattato i produttori per farvi spiegare come risalire alla data di produzione. Perché invece in questo modo qua tutto rimane un po' nell'incertezza.

Quanto alla batteria che vorrei acquistare invece deduco di poter procedere all'acquisto con tranquillità, dico bene? Perché mi pare di capire che il fenomeno di solfatazione dovrebbe essere piuttosto contenuto in una batteria nuova anche se di produzione non proprio recente. L'unica accortezza sarà quella di mettere sotto carica la batteria prima di montarla (e a tal proposito possiedo un caricabatterie/manutentore elettronico “AlcaPower” che è un gioiellino).

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