Comparativa pennarelli ritocco auto: Scratch Free, Fix it Pro e Smart Pen

Testati i pennarelli ripara-graffi più venduti in America: Scratch Free, Smart Pen e Fix it Pro a confronto.

23 maggio 2011 - 16:30

Un'auto graffiata è oggettivamente poco bella da guardare e per chi la considera più di un semplice mezzo di trasporto (a volte un autentico oggetto di culto), un graffio sulla carrozzeria può attirare l'attenzione più di uno stravagante cerchio in lega sportivo. Inoltre più è giovane l'auto (quindi “fresca” la verniciatura) e più marcatamente risalterà la fastidiosa rigatura sulla splendente vernice metallizzata. I pennarelli venduti in TV sono efficaci in casi come questi?

DOPO LE URLA… – In casi come questi il ricorso al carrozziere per una riparazione a regola d'arte è d'obbligo. Tuttavia se l'auto ha sul groppone un bel po' di chilometri, e non può nascondere l'evidenza degli anni vissuti, l'intervento del carrozziere sarebbe troppo oneroso. E allora come fare? Da un po' di tempo si stanno facendo spazio presso i negozi di autoaccessori, supermercati e diversi canali televisivi dei pennarelli made in USA, dai marchi e nomi più disparati, in grado di nascondere (teoricamente) qualsiasi scalfitura della carrozzeria. Sono prodotti che secondo gli spot pubblicitari dovrebbero essere la panacea di tutti i graffi e l'ancora di salvezza dell'automobilista in cerca di una riparazione economica, veloce e alla portata di tutti. SicurAUTO.it ha testato la reale efficacia delle marche di pennarelli più vendute, Scratch Free, Fix it Pro e Smart Pen, valutando la convenienza dell'acquisto dei prodotti “fai da te” rispetto a una riparazione professionale.

PUBBLICITÀ ILLUSORIA – Non è difficile lasciarsi convincere da chi, promuovendo la vendita del prodotto, mostra di rigare la carrozzeria dell'auto davanti alle telecamere con un chiodo per poi cancellare gli effetti del danno con il semplice passaggio di un pennarello. Niente di più e niente di meno della facilità con cui un bambino riuscirebbe a cancellare un disegno sulla sua lavagnetta magica, un'inconfutabile dimostrazione che sembrerebbe non lasciare dubbi, ma qualcosa di strano, in effetti, trapela dagli spot pubblicitari. Rivedendo la sequenza di immagini delle riprese che vedono protagonisti i magici pennarelli con la cauta attenzione di chi non ha un graffio da dover riparare, salta subito all'occhio nello spot dello Scratch Free la colorazione variabile dei graffi: per le vernici colorate sono bianchi (e fin qui tutto o quasi normale) ma inspiegabilmente diventano grigio scuro sulle tinte di colore bianco; un graffio del genere, seppur vero, risulterebbe tanto profondo da portare alla luce la lamiera della carrozzeria, cosa che renderebbe improbabile una riparazione facile in termini di costi e di tempo. Le stranezze non finiscono qui, perché nello stesso video al passaggio della penna sul graffio (molto simile a una striscia di colore di cera), il danno scompare completamente senza l'ombra di una sbavatura; e se le riprese fossero state girate “disegnando” il graffio e poi montate al contrario?! La risposta la lasciamo ai lettori. La musica non cambia con altri video dimostrativi in giro sul web in cui le riprese sembrerebbero realizzate con specifiche prospettive, tali da non mostrare eventuali eccedenze di prodotto evidenziate dal riflesso della luce solare.

C'È GRAFFIO E GRAFFIO – Si fa presto a chiamarlo graffio; la differenza sostanziale sta nella profondità della rigatura (particolare assolutamente trascurato negli spot dimostrativi) che influisce direttamente sulle fasi di riparazione e sui costi necessari a ripristinare gli strati di vernice mancanti. Una leggera “sportellata” dell'auto parcheggiata di fianco alla nostra o un parcheggio maldestro nei pressi di una siepe ad esempio, potrebbero intaccare il solo strato di vernice protettiva trasparente mentre un graffio doloso (simile a quelli visibili negli spot) potrebbe con molta probabilità solcare un profondo spazio asportando anche lo strato di colore fino a raggiungere la lamiera. In questi casi una riparazione veloce con un pennarello “magico”, come vedremo in seguito, non farebbe altro che esaltare il graffio stesso.

IL TEST – Presso la Siremi Restauro di Cercola (Na), azienda specializzata in trattamenti conservativi della carrozzeria e restauro degli interni auto, si è svolto il test di funzionamento dei pennarelli ripara graffi Scratch Free, Fix it Pro e Smart Pen riservando particolare attenzione  all'entità dei graffi realizzati su un cofano motore di prova. Affinché il nostro test avesse un fondamento scientifico abbiamo utilizzato un attrezzo in grado di esercitare mediante l'uso di pesi una ben definita pressione sulle viti destinate a incidere la carrozzeria (comuni viti da legno simili a quelle usate negli spot dimostrativi); in questo modo siamo stati in grado di riprodurre graffi che in funzione del peso (2 e 4 Kg) hanno intaccato il solo strato di vernice trasparente o hanno raggiunto senza difficoltà la lamiera metallica della carrozzeria. Seguendo attentamente le istruzioni di uso (in italiano solo per lo Scratch Free) abbiamo poi applicato i magici pennarelli ed esposto la superficie di carrozzeria alla luce solare diretta dopo il trattamento affinché il prodotto fosse attivato dai raggi Uv del sole (particolare da non trascurare secondo le indicazioni leggibili sulle confezioni). La perizia con cui sono stati adoperati i pennarelli, limitando l'applicazione del prodotto con la sola punta della penna tentando di non fuoriuscire dal graffio, non ha sortito l'effetto sperato: evitare eccessivi spargimenti di vernice. Spargimenti che non si riescono ad asportare perchè diventano dopo poco tempo troppo duri. Se invece si provasse a togliere gli eccessi quasi subito il risultato sarebbe l'asportazione totale del prodotto (nelle istruzioni non ci sono indicazioni precise in tal senso).

I RISULTATI – I risultati (visibili in gallery) hanno comportato una bocciatura in toto dei pennarelli per quanto riguarda i graffi profondi (4 Kg), in casi come questi, la lamiera è priva di qualsiasi strato protettivo (che sia fondo o vernice) e l'azione riempitiva dello smalto trasparente contenuto nei pennarelli è inadeguata. Anzi tende proprio ad evidenziare ulteriormente il graffio a causa delle sbavature del prodotto, inevitabili durante l'applicazione. Risultati (parziali) migliori li abbiamo registrati nella prova dei graffi da 2 Kg in cui la mancanza del solo strato trasparente riesce ad essere, seppure in maniera grossolana, colmata dal passaggio dei pennarelli.

IL RIFLESSO SVELA IL “TRUCCO” – Osservando i graffi riparati frontalmente e da una distanza di qualche metro il risultato è quasi soddisfacente, mentre in controluce (prospettiva impiegata anche in ambito professionale per scovare eventuali imperfezioni di verniciatura) si rendono evidenti le eccessive sbavature di prodotto, in particolare:

  • Scratch Free (49,99 euro in confezione doppia) si difende meglio rispetto agli altri mostrando in controluce uno spessore molto sottile di vernice e meno sbavature, che asciugando tendono a diminuire;
  • Fix it Pro (9,95 dollari in kit con altri prodotti) con risultati di poco peggiori allo Scratch Free guadagna un secondo posto grazie al conveniente rapporto risultato/prezzo.
  • Smart Pen (59 euro in kit con altri prodotti) mostra uno spessore di vernice eccessivo anche dopo l'esposizione al sole e nessun effetto curativo sul graffio, che appare molto distinguibile;

Se considerassimo i risultati totali (vista frontale e in controluce) della sola prova da 2 Kg, Scratch Free sarebbe il migliore per la reale capacità di mascherare meglio il graffio anche in controluce ma l'elevato prezzo di acquisto (che non si allontana molto da un piccolo ritocco professionale in carrozzeria) grava non poco sul confronto prezzo-prestazione favorendo i concorrenti più economici, capaci di analoghi risultati nella vista frontale. Pertanto la scelta migliore sarebbe puntare sulla minima spesa o ricorrere ad altri metodi di riparazione, come il buon vecchio “ritocchino”.

PREZZI CONCORRENZIALI – Vogliamo porre all'attenzione dei lettori la trasbordante offerta sul web di pennarelli da parte di venditori (anche professionisti, purtroppo) del noto sito di aste online a prezzi molto inferiori rispetto a quelli applicati dai siti web ufficiali. Il motivo non lo conosciamo con certezza ma è un dato certo che uno dei prodotti spacciati come made in USA, acquistato intenzionalmente per fare luce sulla curiosa vicenda presso un rivenditore “Power Seller” (onorificenza assegnata ai rivenditori che si distinguono per professionalità e garanzia sull'autenticità dei prodotti offerti), esibisce sulla confezione la dicitura Made in China e forse questo spiega molte cose. Quindi state attenti.

CARROZZIERE O FAI DA TE? – Premettendo che non vi è confronto tra l'indiscutibile riparazione di un bravo carrozziere professionista e una eseguita in garage, vediamo quali potrebbero essere valide alternative ai pennarelli americani limitando i costi. Volendo puntare sulla totale economia, l'intramontabile efficacia del ritocco con il pennellino (la mano ferma in questo caso potrebbe fare la differenza) si rivela molto utile a fronte forse della difficoltà ad acquistare una piccola quantità di vernice identica a quelle della carrozzeria, ostacolo superabile chiedendo presso i colorifici per carrozzerie (attenzione al corretto uso e smaltimento dei solventi inquinanti e pericolosi per la salute dell'uomo, eventualmente utilizzati nelle operazioni di rifinitura e pulizia). Se non si è abili nel faidate, è difficile recuperare il materiale adatto o si è disposti a ricorrere alla professionalità di un esperto con una spesa indicativamente di poco superiore al prezzo dello Scratch Free, chiedete al vostro carrozziere o alle carrozzerie limitrofe se eseguono lo Spot Repair.

RIPARAZIONE IN GIORNATA – Lo Spot Repair (letteralmente riparare con una toppa) o Fast Repair è una tecnica di verniciatura che sta prendendo piede anche in Italia e prevede un ciclo di lavoro che consente una verniciatura ultra rapida dando la possibilità al carrozziere di consegnare l'auto in poche ore senza dover rinunciare alla qualità del risultato finale. I vantaggi di questo servizio, molto diffuso verso gli operatori del settore come le concessionarie di auto nuove, sembrerebbero i ridotti tempi di lavorazione grazie all'esposizione della zona riparata a una speciale lampada ai raggi Uv in grado di ridurre l'asciugatura nelle varie fasi di lavorazione a pochi secondi. La possibilità di intervenire su limitate superfici di carrozzeria, interessate da piccole ammaccature o graffi, richiederebbe l'utilizzo di ridotte quantità di materiali (rispetto a quelle normalmente utilizzate per una riparazione più estesa) a vantaggio dei costi di gestione e smaltimento per il carrozziere e di spesa per l'automobilista soddisfatto.

7 commenti

almahmud
20:22, 19 gennaio 2016

Come compro quisto fix pro

ciccio
0:54, 28 maggio 2011

1)se prestate attenzione con un buon monitor lcd alla giusta inclinazione riuscite a cogliere il movimento dei pixel che precedono il pennarello, chiamasi fotoritocco…si vede benissimo al secondo 38 sul paraurti blu..
2) è altamente probabile che il pennarello non corregga, ma dipinga di bianco e che le scene siano montare al contrario..ossia prima riprendono la persona che lascia un rigo bianco sulla carrozzeria e poi montando il video al contrario è come se lo togliesse!

No
12:23, 4 luglio 2011

Grazie 1000 per le delucidazioni ed a quanto fatto – test,valutazioni,confronti e suggerimenti ad es. Sistema “Spot Repair”- Un ottimo esempio di “giornalismo funzionale”, con un occhio piú disincantato da suggestioni come queste, che, come unica ricaduta, hanno sempre,solo e ancora una volta, l'ignaro e speranzoso automobilista-consumatore-cittadino in buona fede. Grazie ancora e buon lavoro a tutti!

Dareios
12:04, 18 settembre 2011

Anche io prima della vostra prova avevo qualche dubbio sull'efficacia di questi prodotti (per'altro ora vengono anche venduti in alcune grandi catene di distribuzione a 19,90?).
Grazie al vostro test i dubbi sono quasi scomparsi, però appunto c'è quel quasiche mi ha spinto verso una riflessione:

dividendo gli automobilisti che potrebbero usare tali “penne” riparatrici in:

1) semplici utlizzatori dell'auto che però avendoci speso abbastanza denaro (qualunque sia stata la cifra) vogliono o preferiscono avere la propria auto in buone condizioni, quindi magari meglio una “sbavatura” visibile solo da vicino e in controluce che non una rigata bianca visibile sempre;

2) cultori della propria auto (come potrei essere io ragazzo di 21 anni); in quel caso (parlo per me ma credo che la cosa sia estensibile a molte altre persone), prima si proverebbero le “penne” più economiche (sotto i 25/30 ? per intenderci) poi magari visti i risultati si proverebbe ad usare un po' di pasta abrasiva (magari quella “leggera”), sperando che venga coperto maggiormente il graffio (specialmente quello da 40 N .ca tipico magari di un dispetto/atto vandalico con una chiave), magari l'accoppiata penna/pasta abrasiva “leggera” e un seguente lavaggio/inceratura, porterebbero a risultati soddisfacenti per un fai da te.

Che ne pensate?

(mi rivolgo sia agli altri utenti che alla redazione di sicurato)

Saluti e complimenti per i test e la professionalità

Dareios

Lorenzo
17:53, 19 aprile 2012

Se posso essere di aiuto …. mi sono rivolto a un fornitore di vernici per carrozzieri facendomi preparare il colore dell auto metallizzata ( un barattolino costato 9 euro ) e un pennellino ( 2 euro ) sono arrivato a casa ho ritoccato il graffio e dopo 40 minuti ho applicato uno strato leggero di smalto per unghie trasparente ( costato 10 euro ) il risultato non e male …. cmq non ho mai creduto a questo tipo di pubblicita ….

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