Box da tetto per auto: promossi nel test TCS

Il TCS (Touring Club Svizzero) ha condotto alcuni test di sicurezza su selezionati modelli di box da tetto. Scopriamo i risultati della prova

10 dicembre 2011 - 8:00

Anche per l'inverno 2011/2012 il TCS ha voluto mettere alla prova i comodi box per auto da fissare sul tetto, utili nella stagione invernale per trasportare sci, snowboards e le relative attrezzature proteggendoli da sguardi indiscreti e dalle intemperie.

PER TUTTI – I test si sono concentrati su varie tipologie di box reperibili sia nei negozi di autoricambi, sia su internet. I prezzi sono variabili: si parte dal più caro marchiato Thule ai modelli “low cost” che richiedono un esborso di appena un terzo rispetto ai più costosi preso in esame. I risultati sono comparabili fra tutti i box testati, in quanto le capacità di carico spaziano fra i 50 e 70 kg di portata massima.

I box per auto testati sono:

  • Thule Dynamic 800
  • ATU Jetbag Family 455
  • Hapro Probox 480
  • Kamei Husky XXL Silver
  • Mont Blanc Vista 450
  • Atera Certo 560
  • Rameder Extreme 450

MOLTE BUGIE SUL PESO- Il montaggio sul tetto dei vari box è abbastanza laborioso e complicato. Per quanto riguarda l'apertura del box per accedere all'interno, il modello della Thule risulta il migliore: è possibile aprirlo da entrambi i lati, il bordo di carico è basso e il sistema di tiranti è ben studiato e di facile utilizzo. Criticato, invece, il sistema di chiusura del box Kamei: apertura solo da un lato, sistema difficile da utilizzare e bordo di carico troppo elevato. Per quanto riguarda la capacità di carico, il valore dichiarato è sempre molto inferiore a quello misurato dal TCS. Caso eclatante è quello del box Thule, che dichiara ben 130 litri in più della capacità effettiva.

SICUREZZA ALLA PROVA – Il TCS ha sottoposto i box a una prova su strada, con test di evitamento ostacolo, frenata brusca e test in fuoristrada. Tutti i box si sono comportati bene, rimanendo stabili e ben ancorati. Solo il box di Atera non ha un buon sistema di tensionamento rapido: in caso di carico elevato, si sposta improvvisamente sulle barre del tetto e ciò, nei casi estremi, può provocare il ribaltamento dell'auto. Nel severo “City Crash”, un crash test frontale a 30 km/h, tutti i box hanno resistito sulle barre del tettuccio e il carico non è stato disperso fuori dal box. Tuttavia molte cinghie di fissaggio si sono strappate, così come l'ancoraggio sulla barra posteriore del box Rameder.

ACQUA E VENTO – Solo due box hanno lamentato una piccola infiltrazione d'acqua all'interno, quelli di Thule e di Rameder. Tutti, alle basse temperature, hanno dimostrato qualche debolezza, come graffi sulla superficie e, nel caso del box Mont Blanc, una piccola fenditura. Va sempre considerato che questi accessori vanno montati solo in caso di necessità, per evitare fastidiosi fruscii in velocità e un considerevole aumento del consumo di carburante causato dalla svantaggiosa aerodinamica del sistema box+auto, che però è sempre migliore di quella che presenta una vettura con del carico sul portapacchi non inserito in un apposito contenitore. Naturalmente in caso di utilizzo del box bisogna sempre evitare il sovraccarico sul tetto, che influisce sempre pericolosamente sul comportamento del veicolo.

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