ZF-Wabco, veicoli industriali più sicuri con il sistema autonomo anticollisione

Il sistema autonomo anticollisione arriva ai veicoli pesanti grazie a ZF e Wabco. Freni, sterzo e ESP lavorano insieme per evitare gli ostacoli

10 luglio 2017 - 17:56

Sappiamo tutti che l'elettronica e la tecnologia digitale consentono cose altrimenti impensabili in un mondo meccanico-analogico. Intere categorie di oggetti, dai navigatori satellitari agli smartphone, esistono solo perché queste tecnologie si sono rese disponibili. Uno dei frutti più eclatanti di questi salti tecnologici sono senza dubbio i moderni sistemi avanzati di assistenza alla guida, quegli ADAS che possono essere considerati i precursori della guida autonoma (leggi che Volvo pensa ai camion robot per fare i lavori sporchi). Questo tipo di ausilio elettronico si sta propagando a tutte le tipologie di veicoli, come testimoniato dal sistema Evasive Maneuver Assist (EMA), presentato da ZF e Wabco e vincitore di un premio dell'associazione europea CLEPA.

UN PREMIO ALLA SICUREZZA CLEPA è l'Associazione Europea dei Fornitori Automotive, che a sua volta riunisce più di 120 aziende e oltre 20 associazioni di categoria a livello sia nazionale sia europeo. Questo importante organismo (leggi che a CLEPA si chiedeva, già nel 2012, di fare uno sforzo per render più economico l'AEB) ha insignito del suo Innovation Award 2017, nelle categorie Sicurezza e Collaborazione, proprio il sistema EMA. Per valutare le 56 diverse soluzioni presentate da 31 aziende europee, la giuria ha usato criteri quali l'intraprendenza, la rilevanza sul mercato, l'impatto e la qualità.

INNOVAZIONE E SICUREZZA PER TUTTI Il commento di Roberto Vavassori, il presidente di CLEPA, è incisivo: “Quando si parla di mobilità, la sicurezza stradale è giustamente al primo posto dell'agenda politica e tecnologica. L'innovativo sistema presentato da WABCO e ZF dimostra che la sicurezza stradale non riguarda solo autovetture e motocicli, ma deve arrivare anche ai veicoli industriali. L'EMA evidenzia inoltre, evidenzia come la collaborazione tra fornitori automotive possa essere un successo industriale mentre garantisce una mobilità migliore e più sicura per tutti”.

Ovviamente soddisfatto Harald Naunheimer, responsabile R&S di ZF: “L'assegnazione di questo premio per il sistema Evasive Maneuver Assist dimostra come sia possibile aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della strada e sottolinea anche l'impegno di ZF per il raggiungimento della sua Vision Zero, che vede la mobilità futura senza incidenti”.

SINERGIA DI SENSORI E SISTEMI Anche il commento di Christian Brenneke, vice presidente per la progettazione di WABCO, è compiaciuto: “siamo davvero onorati di ricevere da CLEPA l'Innovation Award 2017 per il sistema EMA. Il prototipo del sistema dimostra non soltanto la leadership di WABCO e ZF nelle tecnologie di sicurezza avanzate per i veicoli industriali ma, per la prima volta, EMA collega i sistemi di controllo della frenata e della stabilità di WABCO allo sterzo attivo di ZF: è un importante passo avanti verso la guida autonoma nel settore dei veicoli industriali”. In effetti la piattaforma EMA, per implementare la sua funzione anticollisione (sapevi che più di 1,5 milioni di auto hanno i radar per i sistemi anticollisione?), coordina il sistema frenante elettronico (EBS), il sistema avanzato di assistenza alla frenata di emergenza (AEBS), il controllo elettronico della stabilità (ESC) e il sistema di regolazione della dinamica di guida di WABCO con il servosterzo elettroidraulico ReAX di ZF. La decisione sul se e quando attivare l'EMA spetta alla logica di controllo del sistema automatico di frenatura d'emergenza OnGuardACTIVE di WABCO. I livelli d'intervento possibili sono 3: il primo prevede avvisi acustici e visivi per il guidatore che, se non interviene, verrà avvistato in maniera aptica, con vibrazioni, dal livello 2 che inizierà anche a frenare con una decelerazione che può arrivare fino a 3,5 m/s2.

Se anche con questi avvisi il guidatore non interviene scatta il livello 3, che inizierà una frenata d'emergenza (entro i limiti di stabilità) fino a quando il veicolo non si arresta, cercando nello stesso tempo di evitare l'ostacolo. Notiamo che, a livello 1 attivato, il sistema interpreta una repentina azione sul volante come la volontà di attivare l'EMA. A questo punto il software calcola costantemente il percorso di evitamento ottimale e regola conseguentemente l'angolo di sterzata, confrontando inoltre continuamente la traiettoria calcolata con quella effettiva. Secondo Christian Wiehen, Chief Technology Officer di WABCO, “EMA è una funzione di sicurezza che unisce il controllo longitudinale e laterale, risultando così classificata come 'parzialmente automatizzata' sulla strada verso la guida autonoma” (leggi che manager lasciano Google per creare camion a guida autonoma).

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