Un'auto incidentata si può riparare in fai da te?

Fai da te o carrozziere? Ecco come cosa bisogna sapere se la riparazione di un danno da incidente richiede la saldatura di nuovi pezzi sull'auto

27 luglio 2016 - 11:37

Quante volte vi siete ritrovati alle prese con un piccolo danno alla carrozzeria e avete tentato una riparazione fai da te? Se per molti automobilisti è già un grosso risultato sostituire le lampadine bruciate, i tergicristalli usurati o la batteria scarica, una più ampia platea di lettori appassionati che ci scrive sarebbe pronta ad imbracciare i più comuni utensili da hobbista che ha in garage pensando che “sicuramente il risultato finale sarà meglio di come è ora”. Per chiarire quanto realmente sia possibile far rinascere un'auto dopo un incidente abbiamo chiesto aiuto al team di expondo, esperti di saldatura tig, su quali siano le attrezzature impiegate dai professionisti dell'autoriparazione. Ecco cosa bisogna sapere sulle riparazioni che richiedono l'utilizzo della saldatrice oppure se vi propongono l'acquisto di un'auto incidentata che magicamente tornerà come nuova con poca spesa.

FAI DA TE ALLA PORTATA DI (QUASI) TUTTI Per molti automobilisti appassionati di fai da te un lieve danno alla carrozzeria non è mai un dramma, infatti molto spesso basta una visita in autodemolizione e reperire i ricambi necessari a rimettere in sesto l'auto.  Quando però non si tratta di smontare solamente un faro o un parafango anteriore – ad esempio -, ma va sostituita una parte solidale al telaio come il brancardo (la parte esterna che si sviluppa longitudinalmente sotto le porte, vedi immagine di copertina), il rivestimento esterno del tetto (padiglione) o un parafango posteriore, entra in gioco non solo un equipaggiamento specifico da autoriparatore ma anche conoscere esattamente che tipo di saldatura è necessaria e quali tecniche utilizzare. Vediamo una panoramica delle principali tecniche di saldatura che spesso differiscono anche tra le versioni 3 e 5 porte dello stesso modello.

OGNI MODELLO RICHIEDE TECNICHE DIFFERENTI Riparare un'auto in economia non è mai la scelta migliore che si possa fare dopo un incidente.Lo ha dimostrato anche un test dell'ente tedesco KTI che ha intenzionalmente danneggiato 2 auto identiche in un crash test, le ha riparate entrambe e poi le ha testate di nuovo, ma ripristinando una con le più moderne tecnologie secondo le indicazioni del Costruttore e l'altra affidando la riparazioneall'esperienza del carrozziere e alle tecniche utilizzate qualche anno fa. Siete curiosi di sapere come è andata? Guardate il test in video qui con i dettagli della prova. Il risultato benché prevedibile è da ricercare nel tentativo di limitare i costi salvando il salvabile,che invece di essere sostituito viene scaldato e stirato per ridare al pezzo la forma originaria. Ma anche quando gli elementi strutturali del telaio vengono rimpiazzati di sana pianta non è detto che l'auto tornerà sicura anche se sembrerà nuova. Perché? L'immagine allegata, ad esempio, mostra la procedura standardper una comunissima utilitaria dei giorni nostri che necessita di saldatura a punti con la puntatrice (quella ampiamente utilizzata in ambito industriale), saldatura a riempire (cioè facendo un foro sulla lamiera superiore che sarà colmato con il materiale da apporto fondendo anche la lamiera sottostante), saldaturaa filo continuo (e in alcuni casi saldatura ad ottone) tutte insieme per sostituire “la pelle” del montante centrale o il rivestimento posteriore del pianale; in pratica le parti che si danneggiano più facilmente in un impatto laterale o un tamponamento posteriore.Il modello preso in esempio è fatto di semplice lamiera di acciaio,mentre più è sofisticata l'auto (con materiali compositi, acciai altoresistenziali, lega di magnesio o addirittura accoppiamenti tra acciaio e leghe leggere) e più l'aggiornamento tecnico dell'autoriparatore diventa fondamentale.Se invece state per acquistare un'auto dal prezzo troppo allettante drizzate bene le antenne poiché potrebbe trattarsi di un'auto Frankenstein o quella che oltremanica definiscono “cut&shut”.

COMPRI 2 AUTO AL PREZZO DI UNA Un'auto come nuova venduta a un prezzo troppo allettante non è quasi mai un affare (leggi la nostra Guida all'acquisto dell'auto usata per evitare i bidoni) poiché molto spesso nasconde un pesante incidente che ne ha danneggiato la parte anteriore o posteriore. Ecco quindi entrare in gioco i maghi del cut&shut (letteralmente taglia e unisci) che acquistano a prezzo stracciato un'altra auto identica a quella da riparare ma danneggiata sul lato opposto e, dopo aver tagliato la metà da buttare,incollano la parte restante alla metà superstite dell'auto da riparare, ottenendo una trappola mortale. Nel Regno Unito, dove il continuo declassamento di auto economicamente svantaggiose da riparare ha portato alla specializzazione del settore, il RAC (l'equivalente dell'ACI inglese)stima ci siano in giro oltre 30 mila veicoli nati dal cut&shut. Occhi aperti quindi se siete alla ricerca di un'auto seminuova e testate le auto sempre accompagnati da un esperto di fiducia.

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