Tesla Model 3, sotto la pelle cela alluminio e acciai speciali

Il manuale Tesla per le riparazioni della carrozzeria permette di capire com'è fatta la Model 3: acciai di vari tipi e alluminio

1 settembre 2017 - 17:21

Si parla molto di elettrificazione, guida autonoma e automobili connesse ma queste “novità” sembrano spostare l'attenzione sul fatto che si sta comunque parlando di veicoli che si spostano su ruote lungo strade aperte al pubblico. Abbiamo quindi, sempre e comunque, un powertrain, un telaio con relative sospensioni, sistemi frenanti e di sterzo, arredi interni e gli imprescindibili (e particolarmente importanti per noi di SicurAUTO.it) sistemi di sicurezza attiva e passiva. Fra questi ultimi non possiamo non citare la scocca che, con i suoi rinforzi e le sue zone di deformazione programmata, ha un ruolo di primissimo piano nel limitare le conseguenze degli incidenti (guarda i crash test della piccolissima Smart ma robusta Smart). Notizie che arrivano dagli USA ci permettono ora di sbirciare sotto la pelle dell'elettrica più attesa degli ultimi anni: la Tesla Model 3.

EFFICACE E LEGGERA La ghiotta occasione di guardare sotto le sinuose forme della Model 3 è arrivata dal sito Teslarati, che ha messo le mani, via Twitter e Reddit, su alcune immagini del Body Repair Tech Note della vettura, le versione per i carrozzieri dei manuali d'officina. Il sito è di stretta osservanza “tesliana” e parla quindi in termini entusiastici della Model 3, ad esempio quando dice che “la struttura del veicolo colpisce per un perfetto equilibrio tra una sicurezza di livello mondiale e il rapporto costo/efficacia”. Il materiale presentato, al di là dei trionfalismi, è comunque interessante e permette di scoprire un'avanzata architettura che usa materiali diversi. L'esploso della Model 3, visto di tre quarti anteriore, permette di vedere 3 tipi di acciaio diversi accoppiati a formare una struttura multistrato.

IL ROSSO DICE: ULTRA L'esterno della fiancata, compreso il giroporte, è in acciaio normale (evidenziato in colore blu) e ha il compito di assorbire gli impatti iniziali. Esso si accoppia ad una struttura interna, di forma simile, fatta dello stesso materiale: acciaio utra resistente. In questo modo l'A-pillar (il montante del parabrezza) e il B-pillar (il montante centrale), contano su 3 strati, 2 dei quali in acciaio ultraresistenziale.

La protezione contro gli urti laterali e il ribaltamento (anche le traverse del tetto sono in acciaio ultraresistenziale) dovrebbe quindi essere piuttosto buona. Il longherone superiore anteriore della Model 3 prevede anch'esso una costruzione mista con la parte esterna in acciaio ad alta resistenza e quella interna a resistenza ultra alta; esso è il supporto principale per la zona di deformazione anteriore. In una delle illustrazioni viene esplicitamente indicato che “Structural Pulling is not allowed”, ossia non è possibile riportare alle dimensioni corrette, con i classici banchi dima e paranchi/martinetti idraulici, qualsiasi componente strutturale che sia saldato, saldato e incollato, rivettato o rivettato e incollato. Il motivo di questo divieto è che in tal modo si comprometterebbe la resistenza alla deformazione dei metalli utilizzati (leggi che ogni auto incidentata ha bisogno di procedure di riparazione personalizzate).

ALLUMINIO DOVE SERVE Nella vista dal basso si nota che tutta la parte inferiore della Model 3 è fabbricata in acciaio ad alta resistenza (indicato in giallo) e sono visibili gli alloggiamenti principali per la batteria (il cui pack è definito in stile skateboard: non dimentichiamo che Tesla nasce nella Silicon Valley), simili a quelli utilizzata nelle Model S e X.

Infine, leghe leggere d'alluminio (indicate in grigio) vengono usate in zone della scocca meno soggette ad urti importanti, come il pavimento del bagagliaio ed i passaruota delle ruote posteriori, oltre ad una traversa di rinforzo nel brancardo (leggi della lega d'alluminio facilmente riciclabile usata da Jaguar Land Rover). L'utilizzo dell'alluminio aiuta la Model 3 a ottenere un peso a vuoto relativamente leggero: 3.549 libbre (1.609 kg) per la versione standard e 3.814 libbre (1.730 kg) quella ad autonomia estesa, dotata quindi di una batteria più grande e pesante (leggi che le auto leggere Toyota costeranno di più per l'alluminio). Concludiamo con una curiosità: durante la presentazione della Model 3 è stato presentato il filmato di una prova di crash (urto laterale contro un palo) a confronto con una Volvo S60: la “piccola” Tesla si è deformata molto meno ma questo paragone “spannometrico” ha poco senso. I pali sono sembrati diversi (quello sul quale ha impattato la Model 3 ha evidenziato una certa flessibilità a differenza di quello usato per la Volvo) e nulla si sa sulle sollecitazioni sperimentate dai dummy: qualsiasi valutazione è quindi rimandata a dopo lo svolgimento di Crash Test ufficiali.

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