Ricambi carrozzeria: +14,5% per il mercato aftermarket nel 2018

Meno interventi al motore rispetto alla carrozzeria: l'Anfia rivela come è il mercato dei ricambi auto nel 2018

13 febbraio 2019 - 10:20

L'età del parco auto circolante fa da traino al mercato dei pezzi di ricambio con un effetto decisamente più positivo per i ricambi di carrozzeria rispetto a quelli meccanici: è quanto emerge dal report dell'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica che ha rivelato l'andamento del prezzo dei ricambi auto dal 2017 al 2018. Tra i componenti che hanno visto una crescita del mercato più corposa, i volumi dei ricambi di carrozzeria sono aumentati del 14,5%, più delle altre tipologie di componenti per la manutenzione auto.

I FATTORI CHE INFLUENZANO IL MERCATO RICAMBI Il mercato dei ricambi auto è aumentato in media di +0,8% nel 2018 dopo un anno di flessione negativa che aveva portato i volumi a -1% nel 2017. A pesare di più sul bilancio annuale è l'aumento di +4,6% registrato nel secondo trimestre, mentre nella seconda parte del 2018 si sono susseguiti un terzo trimestre in calo del -3,8% e un quarto trimestre nuovamente positivo (+2,5%). Un andamento altalenante che secondo l'ANFIA è attribuibile al contesto politico pre-elettorale italiano, all'ingresso del WLTP che ha influenzato le vendite di auto nuove e all'età del parco circolate, che prossimo a superare 11 anni, crea continuità nella richiesta di ricambi per la riparazione di auto più datate.

LE TIPOLOGIE DI RICAMBI Tra le singole famiglie prodotto, 4 su 5 presentano un trend positivo ma l'incremento a due cifre più significativo viene registrato per i soli componenti di carrozzeria e abitacolo (+14,5%) (nel 2017 erano rimasti sostanzialmente stabili (+0,05% rispetto all'anno precedente). In aumento anche i componenti elettrici ed elettronici (+5,6%), che avevano registrato la contrazione maggiore l'anno precedente (-7,5%), dei materiali di consumo (+3,3%) e dei componenti “undercar” (+1,8%), che avevano chiuso il 2017 in lieve flessione (-0,9% e -0,1% rispettivamente). La sola famiglia con segno negativo nel 2018 è quella dei componenti motore (-7,9%), che peggiora la sua performance rispetto al 2017 (quando aveva chiuso a -0,2%).

AUTO PIU' AFFIDABILI SI ROMPONO MENO La riduzione dei volumi produttivi di ricambi per la manutenzione del motore – secondo l'Anfia – è riconducibile a un innalzato livello di affidabilità. “Il decremento del fatturato inerente i componenti motore, invece, può essere ricondotto, in termini generali, al fatto che il sempre più elevato livello di qualità dei componenti della vettura, ne garantisce un allungamento della vita media. Questo, per sistemi complessi come il sistema motore, significa che non sono necessari interventi di sostituzione o riparazione in assenza di guasti importanti.” Un trend che renderà più morbida la transizione alle auto elettriche ma che testimonia già oggi la necessità delle officine di assecondare le correnti tecnologiche come è emerso dalla più importante rassegna internazionale sulla manutenzione auto.

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