Ricambi auto sicuri: quali garanzie ci sono per il consumatore?

Sentiamo spesso parlare di ricambi originali e non originali, originali del costruttore o del fornitore, di ricambi riciclati o riparati, ma molto rar

11 aprile 2011 - 7:00

Sentiamo spesso parlare di ricambi originali e non originali, originali del costruttore o del fornitore, di ricambi riciclati o riparati, ma molto raramente si parla di ricambi sicuri. Eppure la Direttiva europea 2001/95 CE, recepita dal nostro legislatore con il decreto legislativo 165 del 16 luglio 2004 e successivamente entrata a far parte del Codice del consumo, stabilisce con estrema chiarezza cosa si intende per prodotto sicuro e quali sanzioni sono comminabili ai trasgressori.

NESSUN RISCHIO – Cerchiamo pertanto di illustrare le norme in vigore e di applicarle in modo specifico alla distribuzione ricambi. Nella Parte IV al Titolo 1, l'articolo 101 del Codice del consumo viene sancito che i prodotti immessi sul mercato devono essere sicuri. Successivamente al comma 1 dell'articolo 103 si stabilisce che per prodotto sicuro si intende “qualsiasi prodotto che, in condizioni di uso normali o ragionevolmente prevedibili, compresa la durata, la messa in servizio, l'installazione e la manutenzione, non presenti alcun rischio per la salute e la sicurezza delle persone”. Non è sufficiente che il prodotto sia sicuro, perché lo devono essere anche l'imballaggio, l'etichettatura, le modalità di installazione e di manutenzione nonché le istruzioni per l'uso e lo smaltimento. Soprattuto non deve essere esposta a rischio la tutela della salute e della sicurezza dei minori e degli anziani. Stabiliti i principi generali vediamo le conseguenze.

OBBLIGHI DEL FORNITORE – Sono tenuti all'obbligo di immettere sul mercato ricambi sicuri il fabbricante di ricambi, colui che sulla confezione si presenti come tale apponendovi il suo nome, il suo marchio o altro segno distintivo, colui che rimette a nuovo il prodotto (ricambi rigenerati, clicca e approfondisci), l'importatore o il suo rappresentante. Tutti gli operatori della filiera come il distributore o il ricambista sono obbligati a mettere in circolazione solo ricambi sicuri e devono fornire all'utilizzatore le informazioni per la valutazione e la prevenzione dei rischi di montaggio. In particolare sono tenuti all'obbligo di fornire:

  • L'identità del produttore, il tipo di prodotto, il lotto di produzione, al fine di poter facilitare le operazioni in caso di eventuale ritiro dal mercato per qualsiasi anomalia;
  • L'indicazione del marchio CE sulle confezioni.

DEL RICAMBISTA – Il distributore o ricambista deve agire con diligenza nell'esercizio della sua attività . In particolare è tenuto a:

  • Non fornire prodotti di cui conosce o avrebbe dovuto conoscere la pericolosità;
  • Partecipare al controllo di sicurezza dei prodotti commercializzati;
  • Collaborare alle azioni intraprese di cui sopra, conservando per la durata di dieci anni la documentazione idonea a rintracciare l'origine dei prodotti.

DI ENTRAMBI – Informare tempestivamente le amministrazioni competenti (Ministero dello sviluppo economico) di eventuali prodotti dei quali si è scoperta la pericolosità. In caso di rischio grave mettere subito a disposizione:

  • Informazioni che consentano l'identificazione del prodotto e del lotto di produzione
  • descrizione completa del rischio
  • descrizione dei provvedimenti adottati per prevenire i rischi ai consumatori

SANZIONI – ll produttore o il ricambista che immette sul mercato prodotti pericolosi in violazione del Codice del consumo, è punito con l'arresto da sei mesi a un anno e con l'ammenda da 10.000 a 50.000 euro. Il produttore o il ricambista che non ottempera ai provvedimenti emanati in conformità alla norme sopra riportate è punito con l'ammenda da 10.000 a 25.000 euro. Il produttore o il ricambista che non assicura la dovuta collaborazione con le autorità preposte alle operazioni di informazione e di ritiro dal mercato di ricambi pericolosi è soggetto alla sanzione amministrativa da 2.500 a 40.000 euro. Il produttore e il ricambista che non provveda a fornire le previste informazioni sull'uso e sull'informazione dei prodotti sono soggetti a una sanzione amministrativa da 1.500 a 30.000 euro. Vale la pena sottolineare che l'installatore o riparatore ha, nei confronti dei propri clienti, gli stessi obblighi del ricambista in caso di impiego di ricambi di cui conosceva la pericolosità o di ricambi privi degli imballaggi o confezioni riportanti le indicazioni del produttore o dell'importatore o di ricambi usati.

CONSIGLI AI RIPARATORI

  • Affidarsi solo a ricambisti di fiducia di cui sono note serietà e presenza sul mercato con un'organizzazione stabile;
  • Evitare fornitori occasionali di cui non si conosce l'organizzazione;
  • Utilizzare ricambi di qualità accertata anche se non originali.

Vale la pena di ricordare che a parte le responsabilità sulla sicurezza, in ogni caso l'installatore è tenuto alla garanzia biennale sui ricambi montati (approfondisci tutti i diritti sulla garanzia auto) e pertanto ha bisogno di fornitori affidabili su cui rivalersi.

CONSIGLI AI CONSUMATORI

Affidarsi solo a riparatori conosciuti di cui si conoscono le capacità e la serietà professionale. Richiedere un preventivo scritto con l'indicazione di quali ricambi saranno utilizzati. Richiedere al ritiro fattura o scontrino fiscale con l'elenco delle operazioni effettuate e della marca e del tipo di ricambi utilizzati. Anche per far valere in seguito eventuali diritti di garanzia.

di Nicola Giardino

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Sostituzione batteria auto: le posizioni più comuni

Euro NCAP: 11 auto a 5 stelle, migliorabili Puma, Touran e 408

Audi Q5 45 Sportback: nel test dell’alce non si comporta da SUV