Prezzo ricambi gonfiati: Costruttori accusati di usare un software illegale

Prezzo dei ricambi auto gonfiati fino al 507% grazie a un software spia, è l'accusa di un ingegnere francese a diversi Costruttori auto

5 giugno 2018 - 14:11

Vendere auto sarebbe solo un'attività di facciata secondo l'accusa di un ingegnere informatico francese che ha rivelato come seppur indirettamente, PSA, Renault e Jaguar Land Rover avrebbero guadagnato 1 miliardo di dollari gonfiando in modo ingiustificato il prezzo dei ricambi auto distribuiti alla rete. Il software normalmente utilizzato per la gestione dei ricambi avrebbe infatti una doppia funzionalità, quella poco trasparente di stabilire quanto i consumatori sono disposti a pagare per un ricambio specifico. Ecco come funziona e quali Case sono state accusate di aver raggirato i clienti illecitamente con il presunto software illegale.

COME SI ARTICOLA L'ACCUSA L'accusa mossa da Laurent Boutboul, ingegnere informatico che ha sviluppato e creato il software Partneo poi ceduto all'azienda Accenture si basa sulla tesi che il programma gestionale creato sia stato utilizzato in maniera illecita: in pratica variando in modo continuativo i prezzi dei ricambi in base alla loro disponibilità ma soprattutto alla percezione dei clienti. Un ricambio cromato, un componente legato alla sicurezza o con un meccanismo ad esempio vale di più rispetto a un componente estetico. L'accusa dell'ingegnere francese troverebbe conferma – come riporta Reuters – in una serie di documenti riservati risalenti al periodo dal 2009 al 2015 in cui l'azienda Accenture presentava a vari Costruttori di auto, il potenziale di rialzo dei prezzi dei ricambi auto portando degli aumenti ingiustificati in media del 15%. Leggi qui l'indagine in UK sui ricambi auto più cari e quelli che si usurano di più.

IL PREZZO DI UNA TARGHETTA AUMENTA DEL 507% Il documento più recente risalirebbe al 2013, in cui Accenture avrebbe prospettato a BMW la possibilità di creare un maggiore profitto lordo del 90% sui ricambi auto, a differenza del magro profitto di appena il 10% derivante dalla produzione delle auto. Che le auto fossero come macchine del caffè ne avevamo parlato già qui, ma con questa accusa, sono diversi i Costruttori, tra cui Volvo, Mitsubishi e altri a farci una magra figura ed esposti all'attenzione dell'Antitrust. Con una presentazione di ottobre 2013 la stessa Accenture avrebbe mostrato a Volvo i profitti annuali di sette produttori di automobili e camion arrivati  a 415 milioni di dollari  grazie al presunto software illegale. Sempre in una presentazione destinata a Mitsubishi, sarebbe stato mostrato a titolo esemplificativo come grazie al software il prezzo di un badge poteva aumentare da 14,42 euro a 87,49 euro semplicemente con una finitura cromata: un incremento del 507%.

LA RISPOSTA DEI COSTRUTTORI All'origine di questa denuncia pare ci sia una disputa di natura economica tra Boutboul e l'azienda Accenture, alla quale l'ingegnere avrebbe chiesto un risarcimento di 33 milioni di euro per danni d'immagine, avendo – secondo il tecnico informatico – violato le norme europee sulla concorrenza. Ma la causa presentata presso un tribunale francese rischia di trasformarsi in un buco nell'acqua, poiché l'antitrust francese avrebbe già deciso di non procedere con un'istruttoria. Mentre Mitsubishi avrebbero rifiutato qualsiasi commento, Volvo ha negato l'uso del software in questione ma non avrebbe aggiunto alcuna parola chiarificatrice sulla presentazione di cui parla Reuters. Peugeot avrebbe risposto in una nota che la sua strategia per le parti di ricambio “consiste nell'offrire gamme di parti di ricambio che soddisfano le esigenze di tutti i clienti, indipendentemente dal loro budget, al più alto livello di affidabilità e sicurezza”.  Renault invece che “si sforza di fornire ai propri clienti un'ampia varietà di pezzi di ricambio di qualità, il cui prezzo è calcolato in base a una parametri che Renault considera equa”. Mentre Jaguar Land Rover avrebbe affermato di aver utilizzato Partneo, ma per “garantire la coerenza dei prezzi” e che fossero adeguatamente valutati rispetto alla concorrenza.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Le migliori Case che sanno vendere meglio le auto nel 2019

riparazione-e-manutenzione-dei veicoli

Prenotare il tagliando auto online: solo il 22% delle officine sono preparate

Officine auto migliori: ecco i Brand delle Case più apprezzati dai meccanici