Peugeot-Toyota: niente accordo sui cambi, ma i francesi corrono ai ripari

Toyota affossa l'accordo sui cambi automatici e Peugeot trova un'altra soluzione: costruirà i gruppi Aisin in Francia su licenza

1 dicembre 2017 - 18:58

Il cambio è uno degli elementi cruciali dell'automobile non elettrica, i cui motori a combustione hanno un range di funzionamento utile troppo limitato per poterne fare a meno. Vediamo un motore a benzina: il rapporto fra i 6.000 giri della zona rossa ed i 750 del minimo vale 8 ma quello delle velocità è molto più alto. Il cambio raccorda la variazione della quale si è appena parlato con quella, ben più ampia, fra le velocità possibili: il rapporto fra i 200 km/ora della massima e i 5 km/ora del passo d'uomo vale infatti 40. Il discorso è lo stesso per i cambi automatici (leggi cosa differenzia i diversi tipi di cambio), sempre più diffusi e richiesti, e questo spiega gli importanti accordi fra Costruttori e fornitori. Uno fra Toyota e Peugeot è sfumato ma i francesi hanno un piano B.

NON CAMBIO IDEA La notizia viene riportata da Reuters, che l'ha avuta da fonti informate dei fatti: il marchio Peugeot del Gruppo PSA intende costruire i cambi automatici Aisin Seiki su licenza in Francia a seguito del fallimento della sua proposta di una produzione congiunta; ricordiamo che Toyota è il più grande azionista di Aisin. Visto il Niet! di Toyota, PSA avrebbe stretto un accordo di licenza con Aisin che dovrebbe essere annunciato a dicembre, secondo quanto riferito da due persone a conoscenza dell'idea. Si archivia così il piano originale (leggi che si pensava che alcune linee di montaggio dei cambi Aisin potessero essere spostate in Francia) ma si prospetta una soluzione alternativa.

COMMENTI NO MA BENEFICI SI Il portavoce del PSA Pierre-Olivier Salmon ha rifiutato di commentare sia lo stato sia l'esito dei colloqui con Aisin, dichiarando soltanto che: “Conduciamo discussioni con Aisin e tutti i nostri fornitori con l'obiettivo di produrre componenti il più vicino possibile al consumatore finale” mentre i portavoce di Aisin non hanno rilasciato dichiarazioni di sorta.

Se le voci venissero confermate un accordo come quello che sembra delinearsi dovrebbe come minimo sostenere i livelli occupazionali francesi di PSA ma potrebbe persino crearne di nuovi. Un risultato di questo tipo sarebbe probabilmente visto, anche a livello politico, come una gradita vittoria per l'industria locale rispetto alle importazioni. Ricordiamo che PSA aveva sperato che la sua recente acquisizione di Opel/Vauxhall avrebbe contribuito a convincere Aisin a investire congiuntamente, visto il consistente aumento della produzione di quello che è diventato il secondo gruppo europeo automobilistico (leggi che l'acquisizione di Opel potrebbe esporre PSA a consistenti multe europee per le emissioni).

AUTOMATICI IN GRAN SPOLVERO Il fornitore giapponese si è però rivelato non disposto a condividere il controllo della sua produzione a marchio Aisin, come rivelato da una fonte interna a PSA specificando che “hanno detto 'No' perché vogliono mantenere l'assoluto controllo della qualità sulla produzione a loro nome. Se l'accordo si raggiunge, i cambi costruiti u licenza non avrebbero il marchio Aisin”. Attualmente PSA acquista cambi automatici Aisin a 6 e 8 rapporti prodotti in Giappone e Cina e li installa in tutti i suoi marchi: Peugeot, Citroen e DS. Assemblarli in casa rPSA richiederebbe investimenti ingenti ma ridurrebbe i costi e il rischio di cambio e, come anticipato più sopra, contribuirebbe ad aumentare il tasso di impiego degli stabilimenti delle trasmissioni di Metz e/o Valenciennes.

Il voler produrre internamente i cambi automatici sottolinea la loro crescente importanza in prospettiva futura: i veicoli elettrificati (tranne forse le mild hybrid con i sistemi a 48 volt), per non parlare di quelli autonomi, avranno tutti il cambio automatico: che senso avrebbe sollevare il guidatore da ogni compito e fargli cambiare marcia? E poi le autonome Level 5 senza volante e pedali è sicuro che non avranno l'amata leva del cambio (leggi che Ford fa chiarezza sui veicoli autonomi senza volante né pedali).

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