Nuova Lancia Thema tra i VIP: ma i concessionari le venderanno?

Al Festival del Cinema di Venezia sfila, insieme ai VIP, la nuova Lancia Thema. Sarà un'auto di successo o un cappio al collo per le concessionarie?

19 settembre 2011 - 11:00

Venezia. Festival del Cinema. 68^ edizione. Alcune grosse limousine con il marchio Lancia in bella mostra cercano di aprirsi lentamente un varco tra la folla. Sono auto di grossa mole e dalla linea inconsueta. Non ci vuol molto a capire che si tratta delle nuove Thema al debutto su strada come vettura ufficiale.

GIUSTIZIO A CUOR LEGGERO – Grazie al pass fornitomi dall'organizzazione che mi ospita, accedo all'area riservata Lancia per un'occhiata ravvicinata. Non sono uno specialista di prodotto e quindi il mio è un esame superficiale. La linea è piuttosto tozza, molto americana, niente a che fare con le morbide e ricercate linee cui siamo abituati in Europa (leggi al tal proposito il commento del mio collega Riccardo Celi di qualche tempo fa: Ginevra: evviva la Lancia, addio alla Lancia italiana). La stazza è imponente e gli spazi interni, conseguentemente, sono ampi, senz'altro molto di più di quelli dei modelli concorrenti in commercio. Ha l'aria di esser molto comoda e i sedili ripercorrono l'esperienza di Poltrona Frau della precedente serie Lancia, come si capisce dal marchio impresso in bella evidenza sulla morbida pelle modellata dagli abili artigiani del prestigioso atelier. Negli anni '80 la Lancia Thema fece sognare gli italiani. Quel mai dimenticato modello, unitamente all'Alfa 164 e, in misura minore, alla vecchia Croma ha rappresentato l'ultima generazione di auto italiane più amate rispetto alle tedesche Bmw e Audi che poi le hanno sostituite nei nostri sogni. La nuova Thema è la versione europea della Chrysler 300C ed è prodotta negli stabilimenti canadesi di Brampton in non più di 15 mila esemplari per l'Europa. In tutta onestà, a parte il marchio Lancia e un massiccio intervento sugli interni, è una vettura americana, tra l'altro a trazione posteriore: un'abiura rispetto alle gloriose tradizioni e dai successi (anche sportivi) di casa Lancia.

RETE ADEGUATA? – Non è però per promuovere o bocciare la nuova vettura che ne parlo in questa rubrica destinata a ospitare temi riguardanti la distribuzione e al post-vendita. Lo faccio invece per due motivi che rientrano negli obiettivi dell'Osservatorio. Innanzitutto per i dubbi che mi sorgono sulla adeguatezza della rete a causa delle dimensioni e delle caratteristiche del prodotto, secondariamente per alcune considerazioni che si affacciano alla mente sul post vendita. Mi spiego meglio. In seguito all'accordo Fiat Chrysler, in Europa il marchio Chrysler non esiste più, tranne che nel mercato inglese. Il marchio Jeep invece continua. Nel processo di convergenza delle reti che ne è scaturito, il Lingotto ha seguito un criterio di qualità per cui alcuni dealer ex-Chrysler, rimasti senza vetture per il ritiro del marchio, hanno acquisito il mandato Lancia e alcuni dealer Lancia hanno acquisito il mandato Jeep.

AUTO FUORI GAMMA – Per effetto di ciò la nuova Thema verrà nei prossimi giorni distribuita dalla nuova rete Lancia, in altre parole i vecchi concessionari Lancia integrati da alcuni ex-Chrysler. D'accordo i numeri del programma di vendita prevedono solo 15.000 pezzi in tutta Europa, ma siamo sicuri che i concessionari Lancia siano in grado di trattare un prodotto come la Thema che si differenzia da tutto il resto della gamma? Vendere una Ypsilon o una Delta è impresa ben differente rispetto a una vettura di cilindrata oltre i tre litri, lunga oltre 5 metri, alta quasi 1,5 metri e larga quasi 2, dalla linea fuori dalle nostre tradizioni, che costerà intorno ai 45 mila euro secondo le uniche indiscrezioni trapelate (a lancio in corso ancora non si conoscono i prezzi…). Negli anni scorsi il gruppo Fiat (e tutte le altre case) ha compromesso la redditività della rete obbligandola ad aggiornare gli standard qualitativi non ritenuti adeguati per la vendita della gamma di prodotto dei rispettivi marchi. Adesso affida una vettura destinato al segmento più alto alla rete Lancia tradizionalmente posizionata sui segmenti di mercato intermedi. Ne saranno capaci? I maligni però già fanno i conti.

FUTURE KM0? – Se il programma di produzione (non ufficialmente confermato) della Thema è di soli 15.000 pezzi per l'Europa, all'Italia saranno assegnate non meno della metà (nella migliore ipotesi) diciamo 7.000/8.000 vetture, ovvero mediamente 40/50 unità per ognuna delle 172 concessionarie (di cui però 20 solo assistenza e 42 monomarca Lancia) dell'attuale rete. Al prezzo di 45 mila euro, sarà in grado il concessionario medio Lancia di venderle? Alla fine tutto si risolverà come al solito in pochi pezzi svenduti o in auto a Km0 per non perdere il premio di produzione ma aggravando il conto economico. Se fosse così ancora una volta si punta a far cassa a spese dei concessionari: una strada stretta e pericolosa. Infine i dubbi sulla rete di assistenza.

OFFICINE “STRETTE” – Come la rete di distribuzione le officine Lancia sono attualmente specializzate su auto di piccola/media cilindrata. Saranno in grado di assistere queste grosse vetture? Le attuali dimensioni delle officine potranno ospitarle all'interno e porle sui ponti sollevatori? Quanto costerà istruire i meccanici in poco tempo per servire poche unità? I tre motori sono nuovi: Pentstar benzina di 3,6 litri da 286 Cv, e due turbodiesel 3.0 litri VM (Fiat ne ha rilevato recentemente il 50%) rispettivamente di 190 e 239 Cv. Numerosi i dispositivi di sicurezza attiva e passiva che richiedono cura e manutenzione. E'vero che è previsto un programma “Top Care Thema”, che segue per tutto il primo anno e che rappresenta lo stesso canale privilegiato cui chiedere assistenza necessaria, anche a domicilio e secondo le singole esigenze affidato a un team dedicato per raccogliere in un tempo di quattro/dodici mesi le impressioni e offrire supporto, ma a chi svolgerà in pratica il lavoro? Forse sarebbe stato meglio affidare la vendita e l'assistenza a un ristretto numero di concessionarie (le vecchie concessionarie Chrysler) esentando dall'assistenza il resto della rete. E' una regola che solo pochi hanno in passato rispettato, pagando salate le conseguenze. Ci auguriamo di sbagliare perché si parla già di una versione europea della più piccola Chrysler 200 con motori intorno 2 litri e prezzo più contenuto.

di Nicola Giardino

2 commenti

sicurezza
8:42, 21 settembre 2011

lo stile della nuova Lancia reputo, trattandosi di produzione di nicchia, che sarà molto apprezzato. E' importante essere innovativi in un momento di crisi. I cambimenti portano ad affrontare sfide, guai a non farle.

americano
21:24, 23 ottobre 2011

Un bel ce..o di macchina.
Risolleverà sicuramente le sorti del gruppo.
Ero indeciso tra Audi e BMW ma sicuramente acquisterò questo capolavoro…
Povera Lancia!

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