Motore fuori fase: sintomi e diagnosi del problema

Cosa significa motore fuori fase, quali sono i sintomi e le cause di un motore sfasato e i problemi più frequenti di un motore che non è in fase

23 dicembre 2020 - 14:59

Il motore fuori fase è uno dei problemi meno frequenti con le auto moderne. Grazie anche all’elettronica si possono prevenire gli esorbitanti costi di riparazione di un motore fuori fase. Ma esattamente, cosa significa “motore fuori fase”? In questo approfondimento vedremo quali sono i più frequenti, i sintomi di un motore fuori fase, cosa fare e i danni più diffusi.

MOTORE FUORI FASE: COSA SIGNIFICA

Innanzitutto il significato di “motore fuori fase” usato in senso ampio e generico non è riconducibile a un problema univoco. Ma andrebbe quantomeno differenziata la casistica dei sintomi e problemi collegati a:

– distribuzione motore fuori fase (ha a che fare con apertura e chiusura valvole);

– accensione motore fuori fase (ha a che fare con la combustione);

– alimentazione/iniezione carburante motore fuori fase (ha a che fare con il carburante).

Nel gergo comune si tende a riferirsi quasi sempre ai problemi della distribuzione motore fuori fase. Per cui nei paragrafi successivi affronteremo questo caso in particolare. Un motore fuori fase vuole dire che ha angoli di distribuzione errati che non permettono l’apertura e la chiusura delle valvole in modo corretto tramite la cinghia di distribuzione (o la catena).

QUANDO UN MOTORE E’ FUORI FASE

Quando la distribuzione motore è fuori fase, una delle conseguenze più temute deriva dalla posizione inappropriata delle valvole di aspirazione e scarico. Se quando il pistone è al Punto Morto Superiore le valvole si aprono in anticipo o si chiudono in ritardo si verificano perdite di carico o pressione nei cilindri durante le fasi utili di lavoro. A seconda dei casi, le conseguenze di un motore non in fase possono essere rimediabili o comportare costi di riparazione molto alti. Il caso più temuto è sicuramente quello delle valvole piegate o rotte, accompagnate quasi sempre dal cielo del pistone danneggiato e dalle bielle piegate o rotte. Nei casi più fortunati invece un motore sfasato non si avvia e accende l’avaria motore con i sintomi di un motore fuori fase. A parte eventuali altre riparazioni di danni, è molto probabile che resti traccia di errori EOBD collegati alla posizione albero motore e albero a camme e valore sensore giri errati.

MOTORE FUORI FASE: SINTOMI E DIAGNOSI

Un autoriparatore esperto saprà accorgersi in poco tempo se il motore è sfasato prima, tramite una diagnosi elettronica, poi ricorrendo allo smontaggio della distribuzione. In genere le cause di un motore fuori fase possono essere di varia natura:

– un motore ricostruito non a regola d’arte;

– errore umano nel montaggio della distribuzione (motore si avvia ma la tensione della cinghia non è corretta e il problema si verifica dopo qualche tempo);

– difettosità dei materiali (rottura del grano di accoppiamento albero a camme/puleggia distribuzione);

manutenzione auto poco attenta e deterioramento della cinghia (una cinghia di gomma per quanto resistente tende ad allungarsi nel tempo, oscilla sui tratti rettilinei e struscia contro il blocco motore, come spiega anche uno dei più noti portali di banche dati per autoriparatori. Nei casi di maggiore usura può spezzarsi o saltare un dente, sfasando la distribuzione).

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