Mercedes frena sull'idrogeno: pro e contro secondo l'AD Zetsche

Con le auto a batterie che diventano più economiche Dieter Zetsche spiega i piani di Mercedes a tema fuel cell ed auto ad idrogeno

5 aprile 2017 - 11:12

Tra le alimentazioni che da anni si cerca di inserire all'interno del mercato auto, senza però essere mai arrivati a comprendere appieno quando questo potrà accadere su larga scala, c'è l'idrogeno. Diversi Costruttori hanno pensato a motori ad idrogeno ed hanno cominciato anche a produrli, come Mercedes. La firma tedesca ha però ritrattato sulla possibilità di vedere queste soluzioni a breve, perché le auto elettriche cominciano a diventare più convenienti e Mercedes stessa ha un programma di espansione fitto in tal senso.

I PROBLEMI DELL'IDROGENO Dietro al fatto che oggi le auto ad idrogeno non hanno trovato un'applicazione effettiva ed una diffusione di massa ci sono diversi motivi, di natura tecnologica ma soprattutto economica. Produrre l'idrogeno costa ancora molto, così come lo stoccaggio di questo materiale deve avvenire in condizioni di elevata sicurezza, particolare che richiede la costruzione di stazioni di rifornimento all'avanguardia. C'è poi il problema di riuscire a proteggere il serbatoio dell'auto in caso di incidente, perché in caso dovesse venire forato di potrebbero essere seri rischi per la vita. Tutti questi fattori hanno minato lo sviluppo di auto alimentate a idrogeno finora (leggi di come Jaguar abbia definito un disastro l'idrogeno, perché con poca efficienza intrinseca).

MERCEDES RITRATTA LA SUA IDEA Tra i Costruttori che però hanno scommesso e cercato di produrre auto che rilasciassero solo acqua come residuo di funzionamento, c'è il colosso tedesco Mercedes. Lo studio della Mercedes GLC F-Cell è stato avviato e dovrebbe arrivare entro la fine dell'anno a vedere la commercializzazione (leggi di come Mercedes si sia spinta nel produrre un'auto ad idrogeno). Intanto lo stesso CEO di Daimler, Dieter Zetsche, ha dichiarato che questa direzione di sviluppo non sarà più praticata dal colosso tedesco per una questione di rapporto tra costi e benefici: resterà dunque solo il progetto di GLC F-Cell, che verrà comunque prodotto in una piccola serie e destinato solo ai clienti business.

SI PREFERISCE L'ELETTRICO La causa principale che ha portato allo studio di motori ad idrogeno è stata anche la causa che ha decretato, almeno per Mercedes, la fine dello sviluppo delle stesse fuel cell: i motori elettrici. Negli ultimi anni si è registrata una crescita esponenziale di auto elettriche o con motorizzazioni ibride, particolare che ha portato in primis la rapida discesa del costo delle batterie, una delle voci preponderanti nei costi di produzione per questo genere di auto. A questo si aggiungono poi dei tempi di ricarica che si sono ampiamente ridotti – non si parla più di ricarica in 8 ore ma possono basta anche solo 20 minuti per riuscire ad ottenere percentuali come l'80% dell'autonomia totale (leggi delle batterie di Samsung che si ricaricano dell'80% in soli 20 minuti) – e autonomie che, contestualmente, hanno avuto una forte spinta verso l'alto fino a quote di 500 o 600 km nel ciclo NEDC. Sono quindi venuti a mancare i benefici tangibili dell'idrogeno, che di contro mantiene comunque prezzi alti, come spiegato in precedenza.

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