Mercedes e Bosch testano il parcheggio autonomo: lancio in Germania nel 2018

Per parcheggiare nel museo Mercede Benz di Stoccarda, dal 2018, basterà uno smartphone, con l'auto che troverà autonomamente il posteggio

25 luglio 2017 - 10:42

Una tecnologia spesso citata e vista come una tappa fondamentale verso la guida completamente autonoma delle vetture sta per arrivare. Anche se, circoscritta ad una sola area, è evidente come le Case e altri operatori del settore automotive, ormai siano prossimi al grande passo. Stiamo parlando di Bosch e Mercedes Benz che, attraverso un'altra collaborazione (ricordate i primi taxi a guida autonoma?), sono prossimi a lanciare, per la prima volta al mondo, un servizio di ricerca e posteggio completamente autonomo, nel parcheggio del museo di Stoccarda della Casa tedesca, scopriamo insieme come funziona.

COME FUNZIONA? La cosa che colpisce di più, non è tanto la possibilità di effettuare la manovra in modo del tutto autonomo (una possibilità già sperimentata, come nei casi di Tesla – scopri qui come funziona sulla Model S -, BMW – ecco il parcheggio autonomo secondo BMW -, e Audi – approfondisci qui l'Audi Connect), ma, e questa si che è la vera novità, sarà l'interazione tra auto e l'infrastruttura intelligente il vero passo avanti. In sostanza, i visitatori del museo Mercedes Benz, una volta giunti al parcheggio, potranno provare una tecnologia molto avanzata nel campo della guida autonoma, grazie alle vetture offerte da Mercedes Benz e alla infrastruttura intelligente sviluppata da Bosch. Si potrà prenotare un'auto e avviare la ricerca del parcheggio grazie al proprio smartphone, attraverso una specifica applicazione che permetterà la prenotazione della vettura e le conseguenti manovre. Una volta avviata la ricerca del parcheggio si attiveranno i sensori Bosch, che guideranno la vettura nelle diverse aree, sino al punto di consegna o di parcheggio selezionato. Praticamente si avrà un dialogo continuo tra i parametri di bordo delle auto, e l'infrastruttura intelligente, permettendo alla vettura di muoversi autonomamente nello spazio del parcheggio e anche arrestare completamente il veicolo in caso di necessità.

PARCHEGGIO SENZA PROBLEMI I vantaggi di una tecnologia del genere sono chiari, pensate a tutte le criticità che riscontriamo quotidianamente quando cerchiamo parcheggio. In primis lo stress della ricerca, con annessi manovra e ansie dovute alla fretta degli altri automobilisti, che spesso donano il piacevole sottofondo di clacson alle manovre. Oppure il problema degli spazi, soprattutto negli affollatissimi centri commerciali o in zone particolarmente trafficate, dove si vedono auto abbandonate alla meglio, che occupano più di un parcheggio e non perfettamente allineate con le altre, facendoci perdere tempo ed accumulare altro stress. Per non parlare dei segni di “sportellate”, lasciati sulle nostre auto da automobilisti sbadati e che sono riusciti, a forza, ad infilare la propria vettura in uno spazio stretto. Un futuro coinvolgimento della tecnologia che stanno sviluppando Mercedes Benz e Bosch potrebbe depennare tutta questa serie di problemi.

IL FUTURO E' GIA' QUI Ovviamente parliamo di un futuro ancora lontano. E anche questo test, frutto della collaborazione Mercedes Benz e Bosch, sarà molto circoscritto. Infatti non tutte le vetture potranno usufruire del servizio, ovviamente, visto che a Bosch è stato fornito un certo numero di vetture abilitate per testare la propria tecnologia nell'area del parcheggio del museo. Certo è che questa collaborazione tra i due colossi permetterà un notevole sviluppo per quanto riguarda la guida autonoma (entrambi particolarmente votati ad un'evoluzione del genere, come dimostrano il parcheggio senza stress di Mercedes e i risultati delle ultime indagini a riguardo di Bosch) e, soprattutto, l'interazione tra infrastrutture e veicoli permettendogli di costruire un notevole vantaggio tattico sulla concorrenza. “La guida autonoma farà parte della nostra vita molto più rapidamente di quanto molti immaginano. Il parcheggio autonomo presso il museo dimostra in modo impressionante quanto la tecnologia sia già avanzata”, ha dichiarato Michael Hafner, responsabile dello sviluppo della guida autonoma e della sicurezza attiva di Mercedes Benz.

ANCHE GLI ENTI STATALI SONO STATI COINVOLTI Insieme ad una prima volta ne abbiamo un'altra. Se, presso il museo Mercedes Benz potremo usufruire per la prima volta del parcheggio completamente autonomo, ciò è possibile anche grazie alla prima autorizzazione operativa al mondo che riguardi il parcheggio autonomo. L'Unione Europea, grande pioniera nel campo della guida autonoma (scopri come sia effettivamente in prima linea per questa tecnologia), si conferma tale, con una grande collaborazione delle autorità amministrative locali di Stoccarda e il ministero dei trasporti del Baden-Württemberg che, insieme ad un'equipe di esperti, stanno valutando la sicurezza della tecnologia messa in campo da Mercedes Benz e Bosch. Pensate che il parcheggio completamente autonomo permetterà di ospitare il 20% di veicoli in più nelle rimesse, con un conseguente notevole guadagno di tempo e denaro.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO

Officine autorizzate o indipendenti: quali preferiscono gli italiani?

Arval si lancia sulla manutenzione con il suo network di officine premium

Guida autonoma: il test del Pilot Assist su Volvo V60