Meglio un'officina indipendente o autorizzata?

Indipendente o autorizzata, quale officina è preferibile per la manutenzione e la riparazione delle nostre auto?

2 maggio 2011 - 7:30

Indipendente o autorizzata, quale officina è preferibile per la manutenzione e la riparazione delle nostre auto? Con il crescere del costo della vita e della sofisticazione tecnologica delle auto di ultima generazione, il quesito è sempre di maggiore attualità, soprattutto per le ripercussioni sulle nostre tasche.

DIPENDE DAI CASI – Premesso che è impossibile stabilire a priori quale tipo di officina sia più conveniente, mi limiterò quindi a fornire suggerimenti, magari dettagliati, per la decisione più appropriata. Nel processo di selezione rientrano criteri di carattere personale, legati alle necessità individuali, al tipo di vettura e alla sua anzianità, alle disponibilità economiche e alla località di residenza del proprietario, tali da rendere impossibile qualunque indicazione che vada molto al di là dei semplici consigli. Per questo raccomandiamo di diffidare da chi sostiene che sia meglio o più conveniente l'officina autorizzata o viceversa. E vi dimostro perché.

OCCHIO ALLA MANODOPERA – La decisione presa sulla base di criteri esclusivamente economici comporta rischi elevatissimi. Per esempio c'è gente che decide sulla base del costo della manodopera. Va da sé che se la tariffa più conveniente è applicata su un tempo di intervento più elevato del necessario, la convenienza è bella che vanificata. Pensate a una sostituzione del disco frizione. Se l'officina indipendente interpellata a fronte di una media di manodopera di 25 euro ad ora ne richiede 20, ma applica un tempo di 4 ore invece delle 3 ore del suo collega, la convenienza decade. Se però le officine autorizzate applicano una tariffa oraria di 40 euro, ma fatturano 2 ore di lavoro secondo le indicazioni della casa (i famosi tempari), il costo si equilibra.

OCCHIO AI RICAMBI – Ma non è finita perché nel calcolo della convenienza rientra il tipo di ricambi che si intende impiegare. Tutti sanno che i ricambi possono essere originali, di qualità equivalente o scarsi. Ognuno di essi ha differenti livelli di prezzi. Al cliente il riparatore deve fornire l'indicazione di quale ricambio intende usare e ne deve avere approvazione. Prendere a base della decisione il costo totale dell'operazione senza conoscere il ricambio impiegato sposta notevolmente la convenienza.

PIU' PREVENTIVI – E' consigliabile richiedere preventivi dettagliati al fine di mettere in concorrenza i vari riparatori sull'intero costo. Esattamente come abbiamo imparato a fare al momento dell'acquisto dell'auto, visitando più concessionari a cui mostrare i preventivi più bassi raccolti sul mercato. Il preventivo rende anche possibile il controllo dei tempi di riparazione. Perché permette di mettere freno alla giungla dei forfait praticata soprattutto dagli indipendenti. Mostrando a un'officina autorizzata il preventivo di un indipendente si viene a conoscenza anche dei tempi ufficiali delle case per i vari tipi di intervento.

NIENTE OBBLIGO – Unrae, interpellata da SicurAUTO.it, ha comunicato che le officine autorizzate non sono obbligate ad applicare il tempario ufficiale della casa per le riparazioni a pagamento, ma i tempi medi applicati non divergono di molto. Confrontando i tempi effettivi di lavoro, vedrete che i costi tra indipendenti e autorizzati si riallineano. Il preventivo non è però sufficiente per la tutela dei diritti del consumatore perché per la garanzia è necessario richiedere la fattura al ritiro della vettura. La fattura deve però essere dettagliata e riportare il tipo di intervento effettuato, il tempo impiegato e il dettaglio dei ricambi utilizzati. Le riparazioni con sostituzione di ricambi sono soggette a garanzia biennale e la fattura è il solo titolo per far valere i propri diritti in caso di contestazione. Rifuggire pertanto dall'offerta di evitare la fattura per non dover pagare l'Iva: molto meglio pagare l'Iva che doversi piangere il costo di una riparazione mal fatta o per la rottura di ricambi difettosi.

OCCHIO AI DIRITTI – Concludiamo con un'esortazione che ripeteremo sino alla noia anche in futuro. Il nostro legislatore ha predisposto il Codice del Consumo, un documento di difesa dei diritti del consumatore che tutta Europa ci invidia. Un testo chiaro e di facile lettura che tutti dovremmo tenere a portata di mano per consultarlo continuamente. Piuttosto che ricorrere ai consigli di non sempre disinteressati o impreparati azzeccagarbugli, sarebbe meglio prendere conoscenza dei propri diritti e farli valere. La tutela consumatore è un fattore di crescita di cultura e di benessere. Non dimentichiamolo!

2 commenti

Giuliano
10:28, 2 maggio 2011

Finalmente ci sono altri blog che trattano i nostri stessi argomenti!

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Incazzato
17:51, 23 dicembre 2018

Officina fiat ,resistenza ventola aria fredda grande punto , 270 euro non sono dei ladroni?

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