Magneti Marelli: dopo l'ipotesi spin-off investe nei sensori LiDAR

Mentre il destino di Magneti Marelli rimane incerto, la sua strategia industriale si evolve, alleandosi con LeddarTech per i LiDAR

8 settembre 2017 - 20:25

L'intraprendente Ercole Marelli ha fondato, nel 1891, un'azienda di costruzioni elettromeccaniche che portava il suo nome e che ha resistito indipendente fino al 1993. Marelli ha poi fondato nel 1915, insieme a Fiat, la Magneti Marelli che si occupava dei “magneti” di avviamento, il cui mercato era allora in forte espansione; questa Società nel corso della sua storia si è occupata anche di elettronica di consumo e industriale oltre che di forniture automotive. Cosa penserebbe Ercole Marelli se potesse vedere oggi la “sua” azienda in bilico fra una pluriannunciata vendita (leggi della cessione a Samsung congelata per gli smartphone incendiari) e il recente accordo con LeddarTech nel settore degli avanzatissimi LiDAR?

SETTORE DI PUNTA Se la guida autonoma sarà la Regina Ginevra dell'automotive, i sensori sono indubbiamente i suoi Cavalieri della Tavola Rotonda. La rivoluzione prossima ventura dei mezzi di trasporto è infatti essenzialmente una questione di sensi e cervello, dato che l'hardware è pronta ormai da tempo. Basta pensare al completo controllo elettronico di motore e cambio e alla servoassistenza di sterzo e freni per capire che molte delle automobili di oggi potrebbero funzionare senza bisogno di un pilota umano. Se la mente è nei potentissimi processori per uso automotive (leggi che Intel investe 250 milioni per arrivare alla guida autonoma) i sensi sono (scusate il bisticcio linguistico) i sensori, che stanno diventando sempre più sofisticati e compatti. Fra questi svetta l'Ancillotto-LiDAR, l'avanzato radar che usa la luce invece delle onde radio e che sembra essenziale perché il veicolo autonomo riesca a capire l'ambiente che lo circonda.

LA SAPIENZA DEGLI ANGOLI Assume quindi un rilievo tutto particolare il recentissimo annuncio che Magneti Marelli “ha acquisito una partecipazione in LeddarTech Inc., leader mondiale nella tecnologia dei LiDAR (Light Detection And Ranging) a stato solido. Magneti Marelli e LeddarTech hanno inoltre sottoscritto un accordo di collaborazione tecnico-commerciale, finalizzato allo sviluppo congiunto di sistemi LiDAR completi per applicazioni di guida autonoma e destinati all'integrazione nei prodotti di illuminazione rivolti ai costruttori di auto a livello globale”. Si tratta quindi di un accordo, che importante in assoluto, assume maggior rilievo considerando le insistenti voci di vendita dell'Azienda. Interessante è anche il passo ne quale si parla di “integrazione nei prodotti di illuminazione” (leggi dei fari Hella a cristalli liquidi che dialogheranno anche con i LiDAR): le “sfere” e le barre portabagagli farcite di specchi rotanti sui tetti dei prototipi hanno i giorni contati? Speriamo bene ma la notizia, col senno del poi, era stata preannunciata dagli Smart Corner visti al CES 2017 (leggi che i sensori e il software visti al CES faranno l'auto più sicura).

Già in quell'occasione Magneti Marelli aveva infatti comunicato che “Negli innovativi proiettori e nei gruppi ottici posteriori sono integrati dispostivi Lidar (Laser Imaging Detection and Ranging), telecamere, radar e sensori a ultrasuoni. In questo modo si vengono a formare degli 'Smart Corner', degli angoli intelligenti, ovvero una soluzione modulare, indipendente ed efficiente, dove riunire e collocare i numerosi sensori richiesti per garantire la guida autonoma della vettura”.

ALLEANZA OLTREOCEANO Il CEO di Magneti Marelli, Pietro Gorlier, ha dichiarato che “La nostra competenza nel campo delle tecnologie avanzate d'illuminazione apre la strada a nuove applicazioni finalizzate ai sistemi di guida autonoma, che saranno cruciali nel futuro del settore automobilistico. L'investimento in LeddarTech, con il suo consolidato know-how proprietario nel campo dei sensori LiDAR a stato solido, offre a Magneti Marelli l'opportunità di collaborare con un leader in questa tecnologia che vanta competenze chiave in un settore strategico”.

Anche il CEO dell'azienda canadese, Charles Boulanger, ha espresso soddisfazione: “Siamo lieti di accogliere, come investitori strategici, un gruppo così influente di aziende con le quali condividiamo l'obiettivo comune di rendere la mobilità più sicura e più efficiente. Riteniamo che questo annuncio rappresenti un importante passo avanti verso il raggiungimento della leadership, come quota di mercato, nel multimiliardario settore dei LiDAR automobilistici entro il 2020”. Obiettivi ambiziosi da raggiungere in pochi anni, quindi, ma i 101 milioni di dollari investiti da società del calibro di Osram (capofila), Delphi, Magneti Marelli e Integrated Device Technology sono un buon viatico e un'attestazione di fiducia non indifferente. Sembra quindi che FCA abbia deciso di fare sul serio nel settore delle auto robot: il suo accordo con BMW, Intel e Mobileye risale infatti a poche settimane fa.

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