La revisione periodica: utile o semplice tassa?

La revisione periodica obbligatoria degli autoveicoli sembra un ingiustificato balzello governativo, ma serve per la nostra sicurezza.

31 maggio 2011 - 12:05

La maggioranza degli automobilisti considerano la revisione periodica obbligatoria degli autoveicoli un ingiustificato balzello governativo per spillare danaro da un settore che, tra tasse e imposte, è diventato nel tempo il maggior contribuente nazionale. Tanto è vero che per finanziare il Ministero della cultura il governo qualche mese fa non ha trovato di meglio che aumentare le accise sui carburanti di qualche centesimo al litro. In questo clima come dar torto a chi si lamenta per il costo delle revisioni?

SICUREZZA – Eppure le revisioni obbligatorie sono indispensabili per tutelare la sicurezza stradale. Anche se rischiamo l'impopolarità, siamo convinti che il controllo dello stato di usura dei principali meccanismi delle auto circolanti non solo è un dovere dello Stato, ma è una necessità per salvaguardare al vita e l'incolumità dei cittadini. Se i veicoli circolanti non fossero controllati periodicamente a che servirebbe imporre ai costruttori di montare obbligatoriamente congegni sofisticati, se poi sulla strada veniamo investiti da auto senza freni o con gomme lisce e inefficienti? Per sensibilizzarvi al problema riteniamo utile evidenziare quanti e quali siano i controlli che vengono effettuati durante la revisione (clicca qui per conoscerli).

PERSONALE QUALIFICATO – Come si vede i controlli non sono pochi e richiedono personale efficiente e addestrato e costose attrezzature omologate dal Ministero dei trasporti il cui costo oscilla tra i 30 e 35mila euro. Il costo delle revisione? Attualmente è sui 65 euro di cui 45,00 come compenso al Centro, 9,00 per Iva, 9,00 per tasse governative e il resto per il bollettino postale di versamento. Potremmo discutere delle tasse e dell'Iva che in totale rappresentano circa il 28% dell'intero costo, ma non alimenteremo le imprecazioni in merito ai 45 euro di compenso all'officina autorizzata. Credete che se effettuati in pieno rispetto delle direttive del Ministero, non ci si può arricchire.

SPESA GIUSTA – Anche se la situazione economica del paese impone molta attenzione alle spese, non riteniamo che 65 euro anche ogni due anni dopo i primi quattro anni vita (scopri ogni quanto si effettua la revisione), rappresentino un grosso sacrificio se si considerano i rischi che le revisioni possono evitare. Si tratta dopotutto del costo di meno di un pieno di benzina di una media vettura. Il problema è però evitare di risparmiare.

OCCHIO AI FURBETTI – Sappiamo che alcuni Centri di revisione offrono sconti sulla tariffa governativa. Diffidare! Perché costoro non controllano la vettura, esponendo se stessi e voi a grossi rischi. Evitando di controllare il vostro mezzo, lo fanno anche con altri, con la conseguenza che un certo numero di veicoli circolanti possono essere inefficienti e causare incidenti anche gravi a voi e a quanti vi sono cari. A Bologna, nel corso di Autopromotec è stato citato che da uno studio ACI emerge che ogni euro investito in sicurezza fa risparmiare almeno 20,00 euro in costi sociali (Forze dell'ordine, ambulanze, ricoveri e terapie, invalidità ecc.). Pertanto guardate alle revisioni con minore antipatia e, da ultimo, preferite i Centri di revisione puri (senza officina) o quelli consortili (creati e gestiti da più officine). Presto comunque arriverà Mctc-Net2 ovvero il nuovo protocollo con obbligo di trasmettere al Ministero via Internet la targa e le foto del veicolo, grazie all'impiego di telecamera omologata. Sarà la fine delle revisioni false? Lo auspichiamo. Vi terremo comunque informati, statene certi.

di Nicola Giardino

2 commenti

Stefano
12:19, 31 maggio 2011

il vero furto e' il bollino BLU !

Giuliano
18:59, 31 maggio 2011

Utilissima se fatta con professionalità

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