I fari seguono il movimento degli occhi, Opel guarda al futuro

La tecnologia Eye tracking è in fase avanzata di sviluppo ma entro 18 mesi arriveranno sulle Opel i fari a matrice LED

13 marzo 2015 - 11:57

Nel prossimo futuro i fari delle automobili saranno comandati dagli occhi di chi guida, non è fantascienza ma il progetto che stanno seguendo gli ingegneri Opel. Si chiama 'Eye tracking', la tecnologia che permetterà ai proiettori anteriori di seguire i movimenti oculari. Così la terza generazione di fari attivi succederà all'attuale tecnologia AFL+ bi-xenon, caratterizzata da dieci funzioni di illuminazione e disponibile sulla maggior parte dei modelli in gamma (qui abbiamo provato l'Astra), oltre che alla luce a matrice di LED che entrerà a breve nella produzione di serie (qui parliamo dei costi di sostituzione).

BASTA UNA WEBCAM – A differenza delle tecnologie ad alte prestazioni in grado di seguire i movimenti oculari, che richiedono da cinque a dieci videocamere, il progetto si basa su una semplice webcam, puntata sul viso di chi guida. Scansionando i punti principali, come il naso e gli occhi, consente di rilevarne i movimenti e la linea di visione. Il sistema traduce le informazioni raccolte in comandi impartiti agli attuatori a controllo elettronico, che allineano rapidamente i proiettori anteriori. Tuttavia, il calcolo dei dati richiedeva ancora troppo tempo e la frequenza di registrazione della webcam era troppo bassa per soddisfare le necessità del traffico stradale. Ma l'ottimizzazione dei parametri operativi della telecamera e l'adattamento dell'algoritmo hanno permesso di raggiungere i risultati voluti. Ora la telecamera ha sensori periferici ad infrarossi e fotodiodi centrali che le permettono di scansionare gli occhi di chi guida più di cinquanta volte al secondo al tramonto e durante la guida notturna. Grazie alla maggiore velocità nell'elaborazione e nella trasmissione dei dati, gli attuatori dei gruppi ottici anteriori reagiscono istantaneamente per procedere alle regolazioni orizzontali e verticali.

L'OCCHIO UMANO 'SALTA' – L'ultimo problema da risolvere è la tendenza dell'occhio umano a saltare inconsciamente da un punto all'altro “Per risolvere questo problema, abbiamo sviluppato un sofisticato algoritmo di ritardo che assicura un movimento adeguatamente fluido del cono di luce – ha dichiarato Ingolf Schneider, Direttore delle tecnologie di illuminazione Opel – inoltre, il sistema non deve essere tarato individualmente e funziona con chiunque sia al volante, indipendentemente dalla corporatura.” Anche se chi guida è momentaneamente distratto e non guarda la strada davanti a sé, l'illuminazione è sempre garantita. Il faro anabbagliante del gruppo ottico è infatti programmato per assicurare un livello minimo di azione .

ARRIVANO I MATRIX-LED – Infine, gli ingegneri del International Technical Development Center Opel di Russelsheim stanno ultimando i test della tecnologia che arriverà sulla prossima generazione di veicoli Opel. Sono i fari a matrice di LED, che si adattano automaticamente alle situazioni di traffico e rendono standard l'adozione di abbaglianti che non accecano. Quando vengono rilevate sorgenti luminose provenienti dalla direzione opposta o davanti alla vettura, i singoli LED della zona in questione vengono disattivati, mentre il resto della strada resta illuminato. Questa tecnologia di illuminazione trasforma la notte in giorno (qui parliamo della tecnologia laser), senza abbagliare gli altri utenti della strada e sarà presentata entro i prossimi 18 mesi.

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