Guida autonoma, Audi porta una RS7 in pista

Il prototipo Audi ha compiuto autonomamente un giro completo di pista, avvicinando i tempi di un pilota professionista

22 ottobre 2014 - 15:06

Nel lungo percorso che porta la guida autonoma sulle auto di tutti i giorni, Audi ha fatto un altro passo avanti, dimostrando che una vettura 'pilotata' può essere veloce in pista quasi come se fosse condotta da un pilota professionista. L'occasione per provare le abilità dell'intelligenza artificiale è stata la tappa del DTM di Hockenheim, il campionato tedesco riservato alle vetture turismo. L'auto è la RS7 Sportback, uno 'strano' ibrido risultato dall'incrocio di una limousine, di una coupé quattro porte e di un'auto super sportiva. Sotto il cofano si trova un V 10 5.2 bi-turbo (derivato da quello della Lamborghini Gallardo), da 560 CV. Le prestazioni, inutile dirlo, sono quelle di una supercar.

UN SOLO GIRO MA A TUTTO GAS – Guidare un'auto del genere, soprattutto nelle condizioni limite che si possono raggiungere tra i cordoli, richiede una certa perizia. Audi, con il progetto Piloted Driving, ha voluto dimostrare che la tecnologia è già matura per avvicinare le capacità umane, quantomeno sul giro secco e con la pista libera. Infatti, la RS7 ha avuto a disposizione il circuito in esclusiva e ha dovuto compiere un solo giro del tracciato. Il risultato, ve lo diciamo subito, è stato che l'auto non ha sbagliato una curva, né ha mancato una staccata. Anzi, guardando il video del giro in pista si nota l'assoluta compostezza dell'auto, un'assenza di sbavature che la fa sembrare persino lenta, mentre la telecamera puntata all'interno ha mostrato movimenti del volante fluidi e misurati.

TELECAMERE 3D E COMPUTER – Il risultato raggiunto dalla RS7 piloted driving, cioè un tempo sul giro di poco superiore ai due minuti, è il frutto degli sforzi congiunti del reparto ricerca Volkswagen e di due laboratori californiani, quello della Stanford University e l'Electronics Research Laboratory. Rispetto a una RS7 normale, quella autonoma ha diversi equipaggiamenti supplementari, a partire dalle due telecamere stereoscopiche montate all'anteriore che riescono a fornire una visione completa del tratto di pista antistante all'auto. Nel bagagliaio, poi, non è rimasto più spazio nemmeno per una busta della spesa, poiché è stato occupato interamente da alcuni tower di macchine di calcolo (Bobby il nomignolo scelto dai tecnici Audi). Infine, ci sono una serie di servocomandi aggiunti che permettono all'auto di gestire autonomamente il volante e il cambio, ma anche i freni e l'acceleratore.

GPS AD ALTA PRECISIONE – Ma non è finita qui, per affrontare un impresa del genere, la RS7 è stata programmata a dovere ed è stata dotata di un sistema GPS differenziale ad altissima precisione che trasmetteva i suoi dati a 'Bobby' tramite un doppio collegamento: radio e Wi-Fi. Le traiettorie tra i cordoli e i punti di staccata sono stati programmati in precedenza e le telecamere anteriori dovevano solo (si fa per dire) confermare l'orientamento e la traiettoria dell'auto. Inoltre, Audi ha scelto di non impostare dei punti di passaggio virtuali, con cui il sistema avrebbe potuto fornire un controllo più preciso, ma di lasciare l'auto 'libera' nel giro di pista. 

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