Filtri olio: l'importanza dei materiali per trattenere le impurità

Dalla Formula 1 alle auto di tutti i giorni, ad Automechanika 2016 UFI ci spiega lo sviluppo nel tempo della filtrazione

19 settembre 2016 - 11:18

Con un occhio puntato alla filtrazione ad alte prestazioni la UFI Filters ha presentato al Salone Automechanika 2016 di Francoforte, kermesse dedicata al mondo della componentistica aftermarket, una generazione di filtri dedicati in toto ai motori da 3 litri BMW, sia alimentati a gasolio che benzina. Abbiamo parlato anche con Luca Betti, Group Aftermarket Business Unit Director, che ci ha spiegato i vantaggi di avere dei materiali più innovativi.

L'IMPORTANZA DEL FILTRO OLIO Considerando tutti i filtri presenti all'interno del motore quello dell'olio è tra i più importanti, poiché deve garantire una filtrazione da impurità che potrebbero compromettere il funzionamento stesso del propulsore. Tali impurità derivano sostanzialmente da una normale usura delle parti meccaniche, che producono microscopiche “scorie” metalliche: se queste non vengono trattenute ma vengono immesse nel normale circuito di lubrificazione, i danni al motore potrebbero diventare un problema serio anche per il portafoglio. Proprio per la loro capacità di trattenere questo genere di residui, i filtri olio vanno sostituiti ad intervalli di tempo e/o chilometraggio regolari, ma il continuo progresso tecnologico punta ad aumentare questi intervalli di tempo ed a garantire un filtraggio più efficace anche delle particelle più piccole senza compromettere la normale circolazione dell'olio (leggi quando deve essere cambiato il filtro olio).

I FILTRI AD ALTE PRESTAZIONI I motori ad alte prestazioni vedono amplificato tutto ciò che di normale è presente su un motore più comune e meno estremo. Ogni pezzo deve essere sempre al top e garantire sempre un funzionamento efficiente per non compromettere altri settori dello stesso propulsore. A tal proposito abbiamo visto da vicino, durante l'evento Automechanika 2016 a Francoforte (leggi della nostra presenza alla kermesse tedesca dell'aftermarket), la serie di filtri UFI Filters dedicati ai motori BMW da 3 litri, sia nelle versioni a benzina che alimentati a gasolio. Lo sviluppo dietro questi filtri ha permesso risparmi di peso e contenimento delle emissioni grazie alla struttura in plastica con rinforzi in fibra di vetro, ma è il materiale – il “media” – al suo interno a fare la differenza: evita cadute di pressione ma allo stesso tempo massimizza la filtrazione, il tutto senza sfruttare alcun componente in metallo, che analogamente al discorso fatto sopra potrebbe creare problemi a lungo andare. Tutto il know how dell'azienda, che attualmente è stata scelta da diversi brand come equipaggiamento di serie – anche se i filtri per motori 3.0 BMW sono appannaggio esclusivamente della branchia aftermarket – deriva dall'esperienza in settori altamente competitivi come la Formula 1, massima espressione motoristica mondiale ed all'interno della quale UFI Filters fornisce diversi team, ottenendo un banco di prova e raccolta dati che poi porta ai prodotti di larga diffusione.

L'IMPORTANZA DELLO SVILUPPO Negli anni il progresso tecnologico ha abbracciato anche il mondo della filtrazione, che come ci ha spiegato Luca Betti, Group Aftermarket Business Unit Director proprio di UFI Filters, “negli ultimi anni la tecnologia di filtrazione è cambiata tantissimo. Il primo cambiamento epocale è avvenuto con l'avvento del common rail, soprattuto nel diesel, dopo ha iniziato a cambiare molto anche sulla filtrazione olio e aria quando è subentrato l'Euro 5”. Secondo lo stesso Betti il laboratorio di sviluppo non solo è stata la Formula 1, che ha permesso di raggiungere una sufficiente esperienza, nonostante sarebbe complicato applicare questi filtri in blocco su auto di serie a causa di costi elevati (ma in alcuni casi ci sono state applicazioni di singole componenti), ma anche le specifiche sempre più alte richieste dai costruttori, alle quali i produttori devono adeguarsi. “Adesso l'importante è quanto un filtro riesce a cumulare. I motori di oggi sono perfetti, sono puliti e non sono più come una volta che bisognava fare un rodaggio, per cui il filtro diventa più importante non tanto nella capacità di accumulo ma per quella di protezione, perché i motori sono così perfetti che se non li proteggi anche a livello di micron sempre più fini ci sono dei problemi”.

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