FCA si unisce a BMW, Intel e Mobileye per la guida autonoma

Al consorzio BMW, Intel e Mobileye aderisce anche FCA: nasce il gigante delle auto robot. Arriverà presto la Portal di serie?

23 agosto 2017 - 17:58

La guida autonoma è una grande sfida per le Case, che dovranno costruire auto dotate di una mente ipertrofica che controllerà tutta la meccanica. Un compito difficile per i costruttori tradizionali ma anche i grandi dell'Hi-Tech non si muovono in scioltezza nella parte “automobilistica”. Apple, almeno per ora, non farà sue auto e continua i test su veicoli Lexus e anche la prima Google Car è stata pensionata. Big G si muove in maniera simile, continuando la collaborazione con FCA ma l'accordo non esclusivo ha permesso all'Azienda di Marchionne di unirsi a BMW e Intel-Mobileye nella loro alleanza per la guida autonoma (leggi della BMW Serie 7 per i test di guida autonoma).

ALLEANZE INCROCIATE Sembra proprio che Fiat Chrysler Automobiles, dopo aver tenuto una posizione attendista per anni, si stia lanciando seriamente nella tenzone dei veicoli autonomi. Mentre l'accordo con Google-Waymo prosegue ampliando il suo raggio d'azione (leggi che Waymo ha ordinato altre 500 Chrysler Pacifica), arriva infatti la notizia dell'adesione di FCA al consorzio con BMW e Intel-Mobileye, ormai un'entità unica dopo un'acquisizione costata 14,7 miliardi di euro.

Per capire alcune delle motivazioni dell'accordo leggiamo questa dichiarazione di Sergio Marchionne nel comunicato stampa ufficiale: “Per migliorare la tecnologia della guida autonoma è fondamentale dar vita a partnership tra produttori di autoveicoli e fornitori di tecnologia e componenti. L'adesione a questo consorzio consentirà a FCA di beneficiare direttamente delle sinergie e delle economie di scala che sono possibili quando le aziende si alleano con una visione e un obiettivo comuni”.

SINERGIE NECESSARIE Queste notizie sono ulteriori dimostrazioni che poche Aziende, siano esse dell'automotive o dell'Hi-Tech, hanno “in casa” le capacità di ingegnerizzazione e industrializzazione e le competenze software per sviluppare veicoli autonomi, le altre devono cercare alleanze. E così i grandi nomi della tecnologia stanno cercando partner “hardware” e i più grandi produttori di automobili stanno acquisendo con le alleanze le capacità tecniche delle quali hanno bisogno non avendole in casa. Secondo il parere di diversi esperti, l'adesione a questo patto porta FCA ad un livello completamente nuovo perché il Marchio Numero 3 di Detroit si allea con un concorrente noto per la precisione e il livello tecnico e con uno dei pesi massimi della Silicon Valley, per giunta “affamato” dei dati generati dai veicoli. Karl Brauer, di Cox Automotive, evidenzia infatti che “poche aziende, ad esempio Volkswagen, General Motors e Toyota, sono in grado di muoversi da sole in questo settore perché dispongono di tutte le risorse necessarie. Gli altri non lo possono fare ma BMW, Intel e Mobileye unite hanno la stessa 'potenza' di Google o, perlomeno, quella di Uber. Ci sono grandi player e questi sono alcuni dei più grandi”.

FORNITORI DI ARCHITETTURE È positivo anche il CEO di Intel, Brian Krzanich, quando dichiara che: “Il futuro del trasporto nasce dai leader dell'industria automobilistica e di quella tecnologica che lavorano insieme per sviluppare un'architettura scalabile che possa essere adottata e personalizzata dalle Case di tutto il mondo. Siamo entusiasti del contributo di FCA, che ci avvicinerà alla creazione dei veicoli autonomi più sicuri al mondo”.

I benefici dei quali FCA potrà godere sono non soltanto il suo coinvolgimento nello sviluppo della guida autonoma ma anche il riuscire a raccogliere i tanto nominati Big Data generati dai sensori dei veicolo autonomi e connessi, ritenuti essere in grado di generare flussi di denaro miliardari (leggi che l'indotto delle auto robot e connesse vale 14 miliardi l'anno). Sam Abuelsamid, analista senior di Navigant Research, ipotizza gli agli ulteriori sviluppi che questo accordo potrebbe portare e indica che, se la Pacifica è già in produzione, il fresco accordo con BMW e Intel potrebbe dare nuovo impulso alla concretizzazione dell'interessante prototipo elettrico e autonomo Portal, visto al CES e al NAIAS 2017 (leggi che il concept FCA è autonomo e superconnesso).

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