Cosa rende un ammortizzatore prestazionale: Monroe introduce l'OESpectrum

Ad Automechanika 2016 Monroe ha introdotto l'OESpectrum, serie di ammortizzatori che mostra come la tecnologia sia necessaria alle prestazioni

19 settembre 2016 - 15:24

Gli ammortizzatori sono un delle componenti fondamentali per garantire stabilità all'auto, nei confronti dei quali è richiesta anche una parte di manutenzione per fare in modo che siano sempre efficienti al 100%. Quando si cercano degli upgrade prestazionali bisogna andare a ricercare degli ammortizzatori che adottino soluzioni tecniche particolari e più raffinate, fattori questi che possono fare la differenza non solo nel comportamento ma anche nella eventuale regolazione. Noi siamo stati ad Automechanika 2016 ed abbiamo toccato con mano la nuova gamma di ammortizzatori OESpectrum di Monroe, con soluzioni innovative per chi cerca il massimo.

AMMORTIZZATORI: COSA FANNO Detto in modo piuttosto semplice gli ammortizzatori servono a smorzare gli ondeggiamenti causati da curve o asperità. Un'auto senza ammortizzatori ma con sole molle comincerebbe ad ondeggiare in modo costante e pericoloso al primo avvallamento, rendendo di fatto l'auto inguidabile, ma l'attrito generato dagli ammortizzatori fa in modo da fermare questi ondeggiamenti e restituire all'auto la sua posizione di riposo. Molti automobilisti non controllano l'efficacia degli ammortizzatori, che possono “scaricarsi” perdendo quella che è la potenza smorzante, con conseguente diminuzione drastica delle sicurezza della propria auto (leggi del pericolo sottovalutato degli ammortizzatori scarichi).

COME CAPIRE SE L'AMMORTIZZATORE E' SCARICO Un ammortizzatore scarico significa un prodotto che non riesce più a fermare l'auto una volta che ha cominciato un'oscillazione, poiché la molla non viene trattenuta in alcun modo (oppure in modo meno marcato). Un utilizzo intensivo dell'auto, con chilometraggi annuali alti, così come la circolazione su strade che hanno un fondo stradale non dei migliori, può portare ad un prematuro decadimento della potenza smorzante degli ammortizzatori: bisogna fare attenzione al comportamento dell'auto, poiché non appena si comincia a notare che, dopo un avvallamento o una buca nell'asfalto, l'auto non ritorna subito in posizione di assetto neutro è necessario prendere provvedimenti. A quel punto gli ammortizzatori andrebbero rigenerati o sostituiti a seconda delle esigenze e dello stato di usura complessivo. Se poi anziché sostituire la componente per usura la si sostituisce per cercare delle prestazioni migliori entrano in gioco una serie di tecnologie ancora più importanti e che possono fare la differenza (leggi di quando devono essere sostituiti gli ammortizzatori).

MONROE OESPECTRUM Siamo stati allo stand Monroe della fiera Automechanika 2016 di Francoforte (leggi della nostra visita ad Automechanika 2016) ed abbiamo avuto modo di vedere direttamente la nuova gamma di ammortizzatori OESpectrum, che sono stati presentati proprio per l'occasione e sono accompagnati nell'acquisto da una garanzia di cinque anni. Il principale cardine attorno al quale ruota la novità di questi ammortizzatori è la tecnologia R-TECH2 Rebound Valving stesso di Monroe: si basa su dei dischi calibrati ed una molla elicoidale al loro centro, che lavorando in sincrono con delle nuove valvole di controllo marchiate Tenneco possono rendere più fluido il funzionamento del comparto ammortizzatore, anche su fondi stradali diversi. Poiché i particolari sono un fattore da prendere in considerazione se si pretendono in cambio delle prestazioni ed una qualità di livello, le altre innovative soluzioni tecnologiche adottate da questa gamma di ammortizzatori consistono nei pistoni interni anti-frizione, un nuovo disegno della camera dell'olio così come una nuova formulazione dell'olio stesso ed un movimento migliorato della molla interna. Fanno da contraltare poi anche una cromature che riesce a fornire un impatto visivo tipico di un prodotto premium.

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