Come freneranno le auto robot in caso di guasti?

Bosch presenta la frenata ridondante, un sistema che permette di fermare l'auto a guida autonoma in caso di guasti. Ecco come funziona

17 gennaio 2018 - 12:10

Mentre la strada verso la guida autonoma sembra essere sempre più spianata, si continuano a sviluppare e perfezionare tutti i sistemi di sicurezza coinvolti in questa svolta epocale. Bosch, azienda leader quando si parla di sistemi di sicurezza, porta al Salone di Detroit 2018 il suo sistema di frenata ridondante, fondamentale non solo per le auto senza conducente, ma anche per quelle attualmente in commercio. La ridondanza, in sistemi cruciali come la sterzata e la frenata, è il punto di svolta per permettere un'accelerazione verso la guida automatizzata.

TANTE AUTO DI LIVELLO 3 IN QUESTO 2018 Questo anno sancirà l'effettivo arrivo sul mercato di vetture dotate fino al livello 3 di guida autonoma – qui tutti i livelli e in cosa differiscono. Per quanto ancora non sia possibile l'asciare l'auto libera di muoversi senza la piena interazione del conducente, ciò non deve limitare lo sviluppo e l'introduzione di nuovi sistemi utili non solo per le auto a guida autonoma del futuro ma anche per quelle del presente – qui le altre novità di Bosch a Detroit. Anche perché i momenti critici in strada valgono per tutte le auto, a prescindere da chi sia il conducente, ed aumentare il livello complessivo di sicurezza può solo che essere un beneficio.

UN NUOVO SISTEMA DI FRENATA Ed ecco che la soluzione, secondo Bosch, si trova nella frenata ridondante, un sistema che garantisce lo stop completo della vettura nonostante guasti all'impianto frenante o all'ESP. Come sono giunti a un risultato del genere? La soluzione è stata trovata grazie all'utilizzo combinato di due sistemi: il servofreno elettromeccanico iBooster e l'ESC (controllo elettronico della stabilità). Attualmente le auto hanno un sistema che, una volta pigiato il pedale del freno, attivano il servofreno e l'ESP. La vera novità sta proprio nell'iBooster, che sostituisce il classico servofreno a pressione con uno intelligente, in grado di attivarsi a prescindere dalla pressione del freno del conducente. Questo è un sistema che necessita ovviamente della frenata automatica di emergenza – obbligatoria tra un paio di anni secondo le direttive UE -, ma che permette, anche in caso di guasti all'impianto, di non bloccare le gomme e fermare completamente l'auto.

ANCHE LO STERZO CON TECNOLOGIA RIDONDANTE Altro sistema portato da Bosch a Detroit, riguarda lo sterzo, anche in questo caso per le auto a guida autonoma e non. Il Servosterzo Elettrico (EPS) permette al conducente, o all'IA, di mettere in sicurezza l'auto nonostante si verifichi un guasto a qualsiasi componente dello sterzo aumentando il livello di sicurezza e assistenza. La bontà dei sistemi ridondanti è sottolineata da Mike Mansuetti, presidente di Bosch in Nord America: “L'importanza della ridondanza per la guida autonoma va ben oltre la sua semplice funzione tecnologica. Sarà essa a conquistare la fiducia dei consumatori, i quali comprenderanno che questi sistemi sono concepiti con elevati livelli di complessità per gestire un'ampia gamma di situazioni”. Tutti temi importanti e che permetteranno un progressivo avvicinamento alla guida autonoma e a una crescente fiducia da parte dei consumatori verso questi sistemi.

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