Bosch-Sony, la guida autonoma avrà occhi e orecchie più sensibili al buio

Nuovi occhi per la guida autonoma: l'accordo Bosch Sony promette sensori raffinati che vedono anche al buio e sotto la pioggia

30 maggio 2017 - 18:35

Sappiamo tutti quanto sia difficile guidare sotto la pioggia battente, con la nebbia o con il sole negli occhi. Al confronto con queste condizioni la guida di notte, se la visibilità è buona, appare persino più agevole ma basta trovarsi su una strada senza le linee di corsia (guarda l'asfalto luminoso messo a punto in Olanda) e priva dell'illuminazione pubblica per trovarsi in difficoltà. Noi umani ce la caviamo lo stesso ma come si comporteranno le auto-robot? Una cosa è certa: una vista acuta è più che indispensabile per la guida autonoma ed è per questo che Bosch e Sony si alleano per creare sensori sempre più potenti.

GUIDARE, CHE FATICA! La guida è un'attività quotidiana che facciamo in maniera automatica, senza pensarci troppo. Eppure, come possono testimoniare i tecnici e gli ingegneri che stanno “insegnando” a guidare ai veicoli autonomi, istruire una macchina perché riesca ad emulare quello che un essere umano fa in scioltezza è un compito molto complicato. Probabilmente gli ostacoli più difficili ancora da superare (non considerando parte leggi e regolamenti) sono le modalità dell'apprendimento e la sensoristica, avendo i car computer abbastanza potenza di calcolo già oggi. I sensori ottici, ossia quelli che equipaggiano le videocamere, fanno sicuramente parte del gioco perché essenziali per capire cosa succede intorno al veicolo e, in effetti, fanno parte del corredo tecnologico dei moderni ADAS.

SINERGIE PER IL FUTURO Ad essi è infatti demandato il riconoscimento delle linee di corsia, della segnaletica stradale e di veicoli, pedoni, ciclisti e in generale degli “oggetti” presenti sulla strada. I sensori, come l'occhio umano, non riescono a seguire velocemente cambiamenti improvvisi di luminosità e questo spiega l'accordo con Sony, anzi, con la divisione Sony Semiconductor Solutions.

Bosch è uno dei maggiori player globali nel settore delle tecnologie e dei servizi, non soltanto per l'automotive, e produce da molti anni sensori video ma per la guida autonoma occorre un cambio di marcia. Sony è quindi un partner d'elezione, essendo entrato in forze nell'imaging digitale molti anni fa, quando l'abbandono dell'analogico ha consentito a questo grande dell'elettronica di entrare nel mercato delle foto e videocamere. Il primo amore non si dimentica (il Ford Sync 3, con aggiornamenti over the air, è marchiato Sony) ma il settore delle immagini ha permesso a Sony di stringere un'alleanza che ha indotto Gerhard Steiger, presidente della divisione Chassis Systems Control di Bosch, a dichiarare: “Bosch e Sony Semiconductor Solutions mettono insieme il know-how tecnologico del leader di mercato in sensori di immagine e quello in ambito automotive del più grande fornitore a livello mondiale”.

CAMBIARE IN VELOCITÀ L'esperienza di Sony servirà a far si che le videocamere di bordo riescano a lavorare affidabilmente anche in presenza di luminosità che cambia repentinamente e in condizioni di scarso flusso luminoso, come accade durante la notte, in galleria e in tante altre situazioni.

 Il sito di Sony Semicon riporta, fra le varie applicazioni, la dicitura “other” che ha come sfondo l'abitacolo di un'auto e fra le proposte cita i sensori Exmor RS, dei CMOS Back Illuminated capaci di un'ampia gamma dinamica che è proprio qual che serve per le mutevoli condizioni ambientali delle strade. È interessante notare che un analogo percorso di avvicinamento all'automotive è stato seguito ad esempio da Panasonic, uno dei brand classici del Made in Japan. Di accordi orientati all'automotive il Marchio ne ha siglati parecchi ma quello con Tesla è molto simile a questo perché riguarda proprio i sensori. Ricordando che anche Samsung ha fatto le sue mosse (oltre a quella, per ora congelata, con Magneti Marelli ricordiamo l'acquisto di Harman e gli investimenti sulla connettività auto) il quadro della profonda evoluzione delle automobili si definisce sempre di più.

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