Auto sempre più connesse: ZF presenta l'Advanced Urban Vehicle

Con il progresso tecnologico che sta avvenendo sull'auto ZF prospetta una mobilità automatizzata in futuro. Ad Automechanika 2016 con il concept AUV

20 settembre 2016 - 15:31

Le tecnologia votate alla connettività stanno facendo passi da gigante, complice un aumento esponenziale dell'interesse da parte delle aziende, che sfruttano il know-how ottenuto da collaboratori in altri settori per riuscire a sviluppare nuovi approcci legati al mondo delle auto. Tutto questo sta portando ad una gamma di sensoristica che permetterà, in un futuro prossimo o meno prossimo, di far essere autonoma ogni auto, oltre alla possibilità di interfacciarla con tutte le strutture presenti nelle vicinanze e le auto. Siamo stati allo stand di ZF, ad Automechanika 2016, proprio per osservare da vicino l'Advanced Urban Vehicle.

CONNETTIVITA' AVANZATA Il fatto stesso che si punti alle auto che si guidano da sole dovrebbe essere una ufficiale dichiarazione d'intenti da parte delle Case Automobilistiche e non solo, perché sono anche i produttori di singoli componenti che giocano un ruolo importante in questa corsa tecnologica. Tutti gli sviluppi degli ultimi anni ruotano attorno alla possibilità di rendere l'oggetto auto una sorta di elemento autonomo nella nostra vita (leggi come le auto a guida autonoma useranno una tripla telecamera per vedere al buio), capace di prendere decisioni senza l'ausilio di un “driver” umano, che nel frattempo ha modo di rilassarsi oppure essere ancora più produttivo. Se però questa tecnologia ha ancora qualche passo da compiere prima di potersi dire effettivamente pronta e sicura (leggi del primo incidente mortale di Tesla con la guida autonoma), lo stesso non può essere detto per alcuni sistemi di comunicazione ed interfacciamento, che assieme alla suite di controlli elettronici avanzati ADAS (leggi dei sistemi di sicurezza ADAS) è già disponibile sul mercato generalista. Noi siamo stati alla fiera Automechanika e, allo stand ZF, abbiamo avuto un primo contatto con il concept dell'Advanced Urban Vehicle.

AUV SECONDO ZF All'enorme stand ZF presente all'Automechanika 2016 di Francoforte (leggi come ci siamo preparati per raccontarvi tutte le novità nel mondo dell'aftermarket con Automechanika 2016) abbiamo messo occhi e mani su quello che è un prototipo di auto, una sorta di dimostratore tecnologico, che ingloba gli ultimi ritrovati in fatto di assistenza alla guida e connettività, sfoggiando il meglio di ogni brand del gruppo (leggi di Toyota che avvia i test delle auto connesse). La carrozzeria in plexiglass trasparente, in alcune zone sezionata (come vicino i cerchioni), ha permesso di guardare effettivamente cosa ci sia dietro un'auto e di capire meglio quanti sono i sistemi che lavorano in sincrono, al giorno d'oggi, per garantire una sicurezza di alto livello a tutti gli automobilisti. Oltre alla disposizione degli airbag, tra questi anche quelli a tendina visti sia in configurazione aperte che chiusa, l'impianto fari così come il blocco sospensivo ed il cambio hanno dato spettacolo per tutti i curiosi ed addetti ai lavori, ma anche la serie di centraline sparse su tutto il concept ha lasciato poco all'immaginazione. Secondo ZF questo è il dimostratore tecnologico di un'auto che potrà in autonomia cercare il parcheggio libero lungo la strada che stiamo percorrendo, così da evitare giri inutili che costano tempo e carburante, così come sarà capace di parcheggiarsi da sola con il semplice utilizzo dello smartphone, dall'esterno.

V2V, V2I, V2X… Con i protocolli V2X le aziende definiscono tutte le possibilità di dialogo che l'auto potrà sfruttare. Sarà possibile una comunicazione tra auto Vehicle2Vehicle per segnalare eventuali incidenti o code, così da cambiare immediatamente strada, oppure Vehicle2Infrastructure per anticipare la manovra di frenata in caso di semafori rossi o riparazioni del mano stradale.

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