Auto come smartphone, dal 2018 voleranno Terabyte di dati nell'aria

Dal 2018 le auto-smartphone divoreranno montagne di dati, ma cosa succederà se mancano le tacche? Ecco le soluzioni in anteprima al WMC 2018

21 febbraio 2018 - 11:07

Tra qualche mese ogni nuova auto sarà praticamente uno smartphone su quattro ruote e non in senso figurato ma proprio letterale, visto che oltre alle diverse funzioni di connettività (si apre e si avvia senza chiave, riconosce il proprietario e impara le sue preferenze di guida), da aprile 2018 sarà presente su ogni auto una SIM per implementare l'ormai arcinoto sistema di chiamata di emergenza eCall; approfondisci qui le novità. Un salto tecnologico che a parte i costi (bisogna ancora capire quanto realmente si rifletterà sul prezzo e la gestione) diventa argomento di interesse al prossimo Mobile World Congress 2018 di Barcellona dove Continental presenterà le sue soluzioni per risolvere i problemi di connettività nelle aree con una ridotta copertura.

AUTO CONNESSE IN CERCA DI RETI Alzi la mano chi non ha mai sentito nel bel mezzo del viaggio quell'odioso avviso “Segnale GPS interrotto”, sicuramente al navigatore impallato oggi si può trovare soluzione affidandosi al buon vecchio orientamento con i segnali stradali, ma quando la connettività dei dati sarà la chiave della mobilità, (anche i navigatori satellitari saranno in streaming) sarebbe assurdo vanificare le potenzialità della tecnologia a causa dei limiti delle infrastrutture o architettonici. “Smartphone, tablet e ora le automobili: quest'anno, con l'eCall, anche i veicoli saranno finalmente parte del mondo interconnesso e dovranno integrarsi pienamente nella quotidianità digitale degli utenti. Al Mobile World Congress, dimostreremo che avere una connessione affidabile ed essere protetti dai rischi informatici è importante quanto garantire la completa integrazione dei dispositivi mobili e la semplicità d'uso dei sistemi” ha dichiarato Helmut Matschi responsabile della divisione Interior (Continental Automotive), spiegando le novità che saranno presentate alla fiera spagnola. Ecco come Continental pensa di coprire i buchi nella rete della connettività.

PREVEDE LA QUALITA' DELLA RETE E GESTISCE LE CONNESSIONI Molte aree geografiche hanno ancora una limitata ampiezza di banda e di alte latenze, questo si traduce in  telefonate disturbate o e streaming di dati intermittenti. Per risolvere questo problema Continental ha sviluppato un Predictive Connectivity Manager, cioè un gestore di connettività predittiva che, attraverso il crowdsourcing, raccoglie dati sulla qualità della rete lungo l'itinerario prescelto. Una volta analizzati questi dati, il sistema è in grado di prevedere dove la connessione di rete sarà instabile o assente, e ottimizzare di conseguenza la gestione di dati e canali. In base ai risultati il software può, per esempio, avvisare gli automobilisti che le comunicazioni telefoniche si interromperanno nel giro di qualche minuto e segnalare quando la qualità della rete sarà sufficiente a riprendere la conversazione. Oppure può assegnare un ordine di priorità alle applicazioni in background, per esempio distribuendo meno larghezza di banda al download di un aggiornamento software in modo da non interrompere l'ascolto della musica in streaming.

ENTRARE IN AUTO SENZA CHIAVI E SENZA MANI Al prossimo Mobile World Congress 2018 a Barcellona però si parlerà anche di accesso alle auto senza chiavi, un must ormai per tutti i modelli premium, al quale Continental contribuisce chiarendo uno dei dubbi più frequenti: come entro in auto se si scarica la batteria? A questa domanda risponde con il sistema Smart Device Integrated Access. Questa tecnologia consente di accedere alle auto e avviare il motore senza usare le mani, ed è già parte integrante dell'architettura dei veicoli. Nel senso che le auto più recenti sono già predisposti in fabbrica per ogni possibile applicazione della tecnologia “Keyas a Service”. Il sistema può essere potenziato con una soluzione di sblocco digitale di emergenza che rende superflui non solo il blocco meccanico ma anche la maniglia della portiera. Gli automobilisti possono quindi entrare nell'auto senza usare la chiave di emergenza meccanica, anche con la batteria a terra. Con l'integrazione di una funzione di assistenza, la portiera diventa intelligente e può essere usata senza mani e digitalmente, poiché si apre e si chiude da sé. Il componente fondamentale di tutti i sistemi “smartaccess” di Continental è la chiave virtuale su smartphone che apre l'auto solo dopo un'autenticazione iniziale con il back-end, che invia l'ok allo smartphone tramite un'interfaccia wireless. Le comunicazioni successive avvengono esclusivamente tra smartphone e veicolo. Il sistema Smart Device Integrated Access si basa su una serie di moduli Bluetooth Low Energy (BLE) installati a bordo del veicolo, che consentono la localizzazione dello smartphone autorizzato sia all'interno che all'esterno. Quando il sistema rileva la chiave virtuale, autorizza l'apertura del veicolo e l'accensione del motore, senza necessità di ricorrere a una chiave meccanica.

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