Acqua nel radiatore: distillata o di rubinetto?

Mettere acqua normale nel radiatore o distillata: cosa cambia e perché l’acqua del rubinetto andrebbe usata solo in rare eccezioni

18 giugno 2021 - 8:00

Mettere acqua normale nel radiatore è un’abitudine diffusa tra gli automobilisti che non si limita certo solo al rabbocco del refrigerante. Spesso infatti i guai più frequenti agli ugelli lavavetri otturati si verificano proprio per questo. Complice il fatto che nel radiatore serve una miscela di antigelo e acqua, tra le domande più frequenti sul forum di SicurAUTO.it molti ci chiedono posso mettere acqua normale nel radiatore?”, “che acqua si mette nel radiatore?. Allora abbiamo deciso di raccogliere queste domande e fare chiarezza.

Aggiornamento del 18 giugno 2021 con miglioramento della leggibilità e contenuti più attuali

ACQUA NORMALE NEL RADIATORE: DISTILLATA O DI RUBINETTO?

L’acqua del rubinetto nel radiatore è sicuramente uno dei motivi più frequenti di depositi di calcare e ruggine che a lungo andare creano problemi a:

– pompa dell’acqua;

– scambiatori di calore;

– guarnizione della testata.

Ecco perché il liquido di raffreddamento è sempre composto da una miscela al 50% di acqua e refrigerante. Quindi in tutti i casi in cui per manutenzione all’auto, una perdita o altro, sia necessario un rabbocco, non va mai fatto con sola acqua di rubinetto.

LIQUIDO RADIATORE: QUALE ACQUA USARE

Da diversi anni ormai i liquidi refrigeranti hanno una doppia funzione: estiva (antiebollizione) e invernale (anticongelante). A queste si aggiungono tante altre caratteristiche altrettanto importanti: antischiuma, anticalcare, lubrificante, anticavitazione, antialghe, ecc. Tutto questo, il liquido radiatore lo fa quando è nella giusta concentrazione e usando l’antigelo con le caratteristiche adatte. E’ chiaro quindi che se ci si chiede “posso mettere acqua del rubinetto nel radiatore, mescolata al refrigerante?”, la risposta è si, poiché i pacchetti inibitori del refrigerante limitano gli effetti deleteri dei minerali contenuti nell’acqua potabile. Ma così l’effetto protettivo sarà inevitabilmente ridotto. Ecco perché anche i manuali tecnici consigliano sempre di mescolare il refrigerante concentrato al 50% con acqua demineralizzata o di acquistare un prodotto già diluito.

ACQUA DI SCARICO DEL CLIMA NEL RADIATORE

Lo stesso vale per l’acqua deionizzata che si ricava dallo scarico del climatizzatore di casa: si può usare per diluire il refrigerante concentrato, ma diminuirà l’effetto degli additivi antinvecchiamento. Piuttosto che soffermarsi a “che acqua mettere nel radiatore?” Anche gli esperti Automobile Club Tedesco concordano sull’importanza di rabboccare il radiatore sempre con liquido refrigerante diluito o pronto all’uso. Inoltre, salvo casi di estrema emergenza (perdita di acqua in viaggio, guarnizione bruciata, ecc), è sconsigliato rabboccare con sola acqua, anche demineralizzata poiché l’efficacia invernale ed estiva del refrigerante diminuisce proporzionalmente alla diluizione dell’antigelo. Meglio quindi cambiare il liquido radiatore seguendo le indicazioni del manuale dell’auto o almeno ogni 3-4 anni.

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