Smartphone in auto: qual è il sistema più sicuro?

Smartphone in auto: qual è il sistema più sicuro? Il TCS mette a confronto i sistemi di connettività che integrano il cellulare a bordo

Il TCS mette a confronto i sistemi di connettività che integrano il cellulare a bordo, testandone le funzionalità e la sicurezza durante la guida

31 Marzo 2014 - 05:03

La connettività dello smartphone nelle auto più recenti e tecnologiche è come l'aria condizionata o il servosterzo delle auto di un paio di decenni fa. Un nuovo modello senza un imponente display al centro della plancia non fa breccia negli automobilisti hi-tech al passo coi tempi. Molte Case costruttrici, infatti, permettono l'uso del cellulare  attraverso i sistemi d'infotainment anche durante la guida, pronunciando comandi vocali per accendere la radio o inviare e-mail. Non tutti però offrono le stesse funzionalità e questo può compromettere la concentrazione del conducente. Il TCS ha messo alla prova i sistemi di connettività presenti sui modelli di auto più diffusi. Scopriamo cosa cambia tra la connettività base dei modelli meno recenti a quella avanzata delle auto appena introdotte sul mercato.

SI FA PRESTO A CHIAMARLA CONNETTIVITA' – Per connettere lo smartphone al computer di bordo è sufficiente quasi sempre un cavo USB, AUX-IN o il Bluetooth. Quello che invece l'auto è capace di fare in autonomia, senza che il guidatore stacchi le mani dal volante in cerca dei pulsanti, dipende da quanto la Casa costruttrice ha lavorato all'integrazione del cellulare. Sulle auto meno recenti, infatti, l'uso del navigatore satellitare, del lettore musicale e di tutte le applicazioni memorizzate è demandato totalmente al cellulare, che riproduce solamente l'audio attraverso gli altoparlanti di bordo. I sistemi integrati che invece prediligono l'ergonomia e la sicurezza d'uso ripetono sul display di bordo tutto ciò che mostra il cellulare (tecnologia MirrorLink) e le funzioni si attivano direttamente dal volante. Ne è un esempio l'assistente SIRI dell'iPhone 5 che controlla il sistema IntelliLink montato sull'Opel Adam. E' efficace e sicuro? Vediamo cosa pensano i tecnici svizzeri dopo aver provato la connettività dei sistemi enty level e di quelli a richiesta su Opel Adam, Mazda 3, Volkswagen Golf e diversi modelli BMW.

L'INDISPENSABILE PER CHIAMARE E NAVIGARE – Anche le auto che hanno qualche anno alle spalle offrono la tecnologia di connettività con i sistemi cosiddetti “a mani libere”. Le potenzialità del sistema, tuttora disponibile su molte auto nuove, sono piuttosto limitate dal punto di vista della sicurezza, infatti è concepito principalmente per poter rispondere a una chiamata tramite un pulsante sul volante. L'auto deve essere equipaggiata con un impianto Hi-Fi, Bluetooth, AUX-IN o eventualmente USB, che solitamente sono impacchettati e non per le versioni base (sulla Fiat Punto, il sistema Blue&Me costa 800 euro, insieme a Cruise Control e navigatore TomTom dall'allestimento intermedio Lounge). Per effettuare una telefonata, bisogna selezionare il numero dall'elenco visibile sul computer di bordo o in alcuni modelli sul cellulare: il presupposto più pericoloso. I tecnici del TCS hanno verificato che per non distrarsi durante la guida si possono impartire i comandi vocali solo se lo smartphone dispone della funzionalità specifica (vedi SIRI per iPhone) ma la funzione va comunque attivata premendo un pulsante sullo smartphone, che non ha una collocazione fissa sulla plancia. Per la navigazione, lo streaming musicale e tutto il resto, è necessaria un'apposita applicazione e lo smartphone deve essere montato con un supporto sul parabrezza per poter buttare l'occhio alla mappa ogni tanto. E' in assoluto il modo più rischioso di distrarsi al volante per restare connessi mentre si guida.

PIU' CONCENTRATI CON MIRROR LINK – I sistemi d'infotainment che sfruttano al meglio la sinergia del sistema Mirror Link e SIRI utilizzano lo smartphone come risorsa di traffico dati e GPS ma fanno credere al guidatore che sia tutto integrato sul display al centro della plancia. In realtà il sistema funziona proprio così, poiché i comandi vocali di SIRI si attivano direttamente sul volante e il display touch screen di bordo è pressoché identico per visualizzazione a quello del cellulare. Il navigatore deve essere installato sul cellulare (BrinGO costa circa 45 euro) e, come le applicazioni per ascoltare la musica in steaming (TuneIn e Stitcher), usa traffico dati (la radio in streaming circa 60 MB ogni ora, un abbonamento è la scelta migliore). Sulla Opel Adam l'IntelliLink costa poco più di 409 euro ma ogni conducente deve avere il suo cellulare con la sua applicazione di navigazione installata. Un costo ulteriore da tenere in considerazione se l'auto è condivisa in una famiglia con diversi guidatori, poiché il sistema è compatibile solo con Apple iPhone 4S e 5, iPad 3 e 4, iPad Mini e iPod touch, gadget dal costo più alto dello stesso sistema.

SULLE PREMIUM E' TUTTO INTEGRATO – Più si sale di segmento e più sofisticato è il sistema di connettività dello smartphone all'auto. Il navigatore satellitare, ad esempio, su Mazda 3, Volkswagen Golf e BMW è integrato a bordo, quindi il cellulare serve solo per le applicazioni aggiuntive come l'ascolto della radio in streaming. Anche i comandi vocali sono integrati all'auto e nel sistema Connected Drive di BMW è previsto addirittura un microfono per il passeggero. L'ergonomia è ai massimi livelli e consente su tutti i sistemi testati il controllo tramite il display tattile, la manopola multifunzione o i tasti dedicati. Tranne sulla Madza 3, un'antenna sul tetto assicura una ricezione telefonica ottimale anche in viaggio, una chicca indispensabile soprattutto per la BMW che offre una connessione wireless al sistema d'infotainment a 8 dispositivi diversi. Tante funzioni su Golf e BMW, anche troppe per i tecnici svizzeri, che hanno un costo non indifferente, ma non proprio proibitivo per la clientela che si dirige verso un marchio premium. Si parte da 573 ero per il sistema MZD Connect della Mazda 3 a 2458 euro per il sistema multimediale Premium della Volkswagen Golf fino al non plus ultra della connettività con il Connected Drive che costa più di 3277 euro.

COME SCEGLIERE? – Per sfruttare nel modo più confortevole e sicuro la connettività del cellulare durante la guida senza spendere parte del budget che potrebbe tornare utile per airbag o sistemi di sicurezza attiva, bisogna valutare l'uso che si fa del cellulare mentre si è al volante. Se rispondere alle email o ai messaggi è una priorità inderogabile (vedi agenti e rappresentanti di commercio che guidano molto), allora può fare davvero comodo l'assistente SIRI di Apple, che si attiva direttamente dal volante, come sul più equilibrato IntelliLink di Opel, e al comando “email” scrive quanto dettato. Ma se la tecnologia torna utile raramente solo per chiedergli “riproduci la musica” potrebbe essere più conveniente fermarsi e rispondere a un sms piuttosto che comprare un iPhone solo per l'auto. E' importante ricordare che l'installazione di un supporto per smartphone durante l'uso del navigatore deve avvenire sempre garantendo la massima visibilità e libertà di manovra (art. 169 del Cds). Anche se sembra la soluzione più comoda piantare al centro del parabrezza la ventosa del supporto, assicuratevi che non ci siano angoli ciechi in cui potreste non vedere pedoni intenti ad attraversare la strada, ma in generale raccomandiamo di fare un uso limitato e attento del cellulare durante la guida. In allegato trovate il report dettagliato del test sui sistemi di connettività auto per smartphone.

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