Mazda spiega il futuro dei motori SkyActiv

Mazda spiega il futuro dei motori SkyActiv La flessibilità nei processi produttivi e l'innalzamento del rapporto di compressione nei motori benzina

La flessibilità nei processi produttivi e l'innalzamento del rapporto di compressione nei motori benzina, fino all'accensione spontanea

31 Marzo 2014 - 02:03

Mazda ritiene che la combustione interna abbia ancora ampi margini di crescita e il pacchetto di tecnologie SkyActiv ne è la prova migliore. Gli obiettivi sono l'efficienza nei consumi e nelle emissioni di CO2 ma anche la sicurezza, le prestazioni e la maneggevolezza, senza alcun compromesso. All'interno dell'insieme SkyActiv sono racchiusi i motori, i cambi, le scocche e i telai, che condividono tutti la stessa filosofia di progettazione. La prima auto ad utilizzare questo nuovo approccio è stata la CX-5 del 2012 (qui la nostra prova su strada), seguita dalla Mazda6 (qui la nostra prova) e dalla Mazda3 (qui la nostra prova).

SPIRITO ANTICONVENZIONALE – Le scelta anticonvenzionale, ma questo fa parte dello spirito tipico del costruttore giapponese. Mazda ha una lunga storia di progetti diversi dalla massa e di prodotti commercialmente coraggiosi, come la spider MX-5 accessibile a tutti. Ma nella storia di Mazda ci sono stati anche idee meno fortunate dal punto di vista della produzione di massa, come quella del motore rotativo Wankel, affetto da difetti intrinseci come gli alti consumi e la capacità di rispettare le ultime normative antinquinamento. Per il presente e il futuro prossimo la scelta di Mazda è stata quella di concentrarsi sulle tecnologie attuali, ovvero i motori a scoppio, sia benzina che diesel.

PRODUZIONE FLESSIBILE – Mazda sta riprogettando da zero l'intera sua gamma di modelli e sta cambiando il modo di progettare e produrre le auto e la loro componentistica. Solitamente i motori devono condividere il maggior numero possibile di caratteristiche per sfruttare al massimo i macchinari. Così differenti motori devono condividere lo stesso monoblocco o lo stesso albero motore e avere la stessa corsa. Viceversa Mazda vuole costruire motori con caratteristiche peculiari grazie alla produzione flessibile, che consente di risparmiare nel processo produttivo, utilizzando tecnologie adattabili che permettono di produrre parti differenti all'interno di processi diversi. Così, motori diversi possono essere montati sulla stessa linea produttiva, permettendo un rapido adattamento al mercato.

LA TECNICA E IL FUTURO –  L'approccio di Mazda, per quanto riguarda i motori benzina, si basa su una compressione elevatissima e su un mantenimento della cilindrata, senza ricercare il downsizing a tutti i costi. Qui trovate l'analisi dettagliata di questi aspetti della tecnologia SkyActiv, ma sono altrettanto importanti le tecnologie ausiliarie, chiamate i-stop e i-ELOOP, ovvero lo Start/Stop e il sistema di rigenerazione dell'energia in frenata. In Giappone è stata lanciata la Mazda3 che utilizza lo stesso sistema ibrido della Toyota Prius, ma accoppiato con un motore SkyActiv-G da 2 litri di cilindrata. Le evoluzioni future dei motori Mazda a benzina è fatto di rapporti di compressione ancora più alti con una miscela aria-benzina molto povera e un'accensione per compressione di carica omogenea (HCCI). Simile ad un diesel, il sistema HCCI usa la compressione, anziché la candela, per accendere la miscela nella camera di combustione.

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