ZTL a pedaggio? Serve il piano urbano

In una grande città, per creare una ZTL a pedaggio, occorre il piano urbano

29 aprile 2014 - 9:00

Il TAR della Campania conferma, con sentenza 1350 depositata il 6 marzo 2014, pubblicata dalla prima sezione: un grande Comune non può istituire la Zona a traffico limitato a pagamento se non ha modificato prima il piano urbano. E così, a Napoli, il pedaggio per la “zona mare” subisce un improvviso stop: la tariffazione degli accessi deve essere studiata nell'ambito di strategie generali.

GRATUITE OK – Invece, le innumerevoli Ztl, che spuntano ormai come funghi, se sono gratuite, non necessitano di un piano urbano del traffico. È stato così accolto parzialmente il ricorso di alcuni commercianti di Napoli:annullata l'approvazione del piano particolareggiato del traffico nel punto in cui subordina l'accesso alla “ZTL del Mare” al pagamento di una somma di denaro. Come ricorda Luciano Mattarelli, ex presidente Anvu (Associazione polizia locale d'Italia), a spazzare via ogni dubbio è la la circolare attuativa 3816/97 dell'allora ministero dei Lavori pubblici: l'obbligazione pecuniaria può indurre gli automobilisti a passare ad altri mezzi di trasporto e, dunque, l'introduzione del pedaggio deve essere studiata e attuata nell'ambito delle strategie generali d'intervento del piano urbano del traffico. Una circolare che riprende il Codice della strada. È ammessa solo la sperimentazione di un anno, purché la relazione tecnica che accompagna il progetto di tariffazione definisca gli obiettivi e i relativi criteri di verifica.

LO STESSO GUAIO DI MILANO – Come SicurAUTO.it aveva evidenziato, un problema analogo lo ebbe il Comune di Milano: aveva creato l'Ecopass (ZTL a pagamento) senza un piano urbano. E per non soccombere giudiazialmente, dovette in fretta e furia adottare il piano adatto. E in una sentenza del 2010, il TAR del Lazio aveva stabilito che i Comuni, per poter subordinare l'accesso alle zone a traffico limitato al pagamento di una somma, devono: aver istituito una ZTL (articolo 7 comma 9 del Codice della strada); aver adottato il Piano urbano del traffico; aver introdotto la tariffazione degli accessi alla ZTL all'interno del Piano urbano del traffico, avendo verificato che tale provvedimento si rende effettivamente necessario per il raggiungimento degli obiettivi del Piano urbano del traffico. Di tale verifica deve essere data documentazione di uno specifico paragrafo della relazione tecnica che accompagna il suddetto Piano. È comunque concessa l'adozione della tariffazione degli accessi, ai comuni privi del Piano urbano del traffico unicamente in via sperimentale e per un periodo non superiore ad un anno, a condizione che nella relazione tecnica che dovrà accompagnare il progetto di tariffazione siano precisati gli obiettivi e i relativi criteri di verifica.

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