Zone 30 a Bra, i cittadini le promuovono con qualche riserva

Restano aperte alcune problematiche legate alla zona intorno alla stazione ferroviaria

29 ottobre 2010 - 12:35

Progetto zona 30 approvato dai cittadini ma con qualche riserva. Queste le prime impressioni raccolte dagli utilizzatori delle strade braidesi dopo le prime settimane di viabilità nei nuovi tratti di strada. In generale il piano a velocità ridotta funziona, ha portato notevoli miglioramenti alla viabilità, ha creato maggiore sicurezza per i pedoni che si apprestano ad attraversare le strade e soprattutto ha fatto crescere nel guidatore medio una maggiore attenzione nell’avvicinarsi agli incroci e nell’affrontarli. Alcune problematiche però esistono, soprattutto nella zona della stazione ferroviaria, cantiere già molto discusso ad inizio settembre per il traffico e le code di macchine che si erano venute a creare, soprattutto verso la fine dei lavori.

“L’intervento effettuato davanti al passaggio a livello – commenta Walter Bergesio consigliere comunale della Lega Nord – crea alcune difficoltà alla viabilità. Lo stop per chi arriva da via Trento Trieste non dà visibilità sui veicoli che transitano nel passaggio a livello, mentre chi sopraggiunge dai binari si trova in difficoltà nell’interpretare la precedenza sulla rotatoria. Con l’eliminazione della rotatoria si risolverebbe il problema. Inoltre – continua Bergesio – sarebbe opportuno intervenire anche sulla viabilità del tratto via Piave, via Alba e via Adua, magari ridiscutendolo e cercando di evitare che le macchine sostino selvaggiamente creando problemi alla circolazione – conclude”.

Pronta la risposta del dinamico assessore alla viabilità Beppe Bonetto. “Sui tratti di strada della zona 30 stiamo facendo un rilevando dei flussi della circolazione e quando avremo dati alla mano potremo apportare le giuste migliorie – risponde Bonetto –. Tutti gli interventi della zona 30 sono stati ripresi e migliorati, rispetto al progetto originale, perché così come erano sulla carta non potevano essere realizzati. Per quando riguarda le soste selvagge nel tratto via Piave, via Alba e via Adua – conclude l’assessore – credo che la soluzione migliore sia una sanzione amministrativa secondo il codice della strada”.

“Non credo che ci voglia una rilevazione di dati nel tratto della stazione – controbatte Walter Bergesio – basta fermarsi una mezzoretta in zona per capire che la viabilità non funziona e presenta difficoltà nell’interpretazione. Comunque attendiamo l’esito della rilevazione dati per vedere come si evolverà la questione – conclude”.

 

fonte – targatocn.it

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