Volvo PV544 1959, la prima con cinture di sicurezza a tre punti

Nel 1959 la berlina per famiglie Volvo fu la prima auto di serie a montare di serie le cinture di sicurezza a tre punti

31 ottobre 2014 - 12:51

Torna la nostra rubrica dedicata alle auto storiche, con particolare attenzione a tutti quei modelli che hanno alzato il livello di sicurezza. Dopo essere 'volati' negli Stati Uniti e in Germania, per questa terza puntata ci spostiamo in Svezia, patria delle Volvo, auto che della sicurezza hanno sempre fatto una bandiera. Ed è proprio nell'azienda di Goteborg che sono nate le cinture di sicurezza così come le intendiamo oggi, con tre punti di ancoraggio. Correva l'anno 1959, era il 13 agosto e fu consegnata a un concessionario di Kristianstad, in Svezia, la prima auto al mondo con cinture di sicurezza a tre punti montate di serie una Volvo PV544.

L'INVENZIONE DI NILS BOHLIN – L'invenzione della cintura di sicurezza a tre punti si deve a Nils Bohlin, ingegnere Volvo, che vi lavorò per tutti gli anni Cinquanta. Prima esistevano diversi tipi di cinture di sicurezza, come quella a due punti che rappresentò per molti anni la versione più diffusa, ma esistevano anche numerose varianti di cinture di sicurezza a tre punti di ancoraggio. Purtroppo, però, nessuna di queste era in grado di proteggere i passeggeri in modo sufficientemente efficace, soprattutto in caso di alta velocità. Così, come prima cosa, l'ex ingegnere aeronautico Nils Bohlin (che aveva già lavorato nell'aeronautica occupandosi  dello sviluppo dei sedili eiettabili) prese in esame le forze che entrano in gioco in caso di collisione.

UN SISTEMA COMPLESSO ED EFFICACE – La cintura deve intercettare le forze in zone precise e, in particolare, a livello del bacino e del torace, dove il corpo umano è più robusto. Allo stesso tempo deve essere facile da indossare e adattabile. Diverse erano le caratteristiche più importanti della cintura di Nils Bohlin, tra cui il fatto che il sistema constasse di una cintura orizzontale che proteggeva il bacino e di una cintura diagonale che salvaguardava il busto; le cinghie erano ancorate saldamente in un punto profondo in prossimità del sedile; la cintura ricorreva a una geometria a V con la punta rivolta verso il basso e, infine, restava in posizione anche sotto sforzo. Gli stessi principi sono validi ancora oggi, ogni volta che indossate la vostra cintura. Occorre anche ricordare che l'invenzione fu registrata con un brevetto di tipo aperto, in modo che anche gli altri produttori di automobili, potessero utilizzare questo dispositivo senza costi aggiuntivi.

LA VOLVO PV544 – La Volvo PV544 fu così la prima vettura del mercato scandinavo ad essere equipaggiata con questa novità mondiale, ma si trattava di un'auto con altri importanti primati tecnologici. La PV544, infatti, derivava dalla PV444, cioè la prima Volvo del dopoguerra ma anche la prima ad adottare la scocca portante, il motore anteriore e la trazione posteriore, senza dimenticare il motore con le valvole in testa. La PV444 è stata prodotta dal 1947 al 1958, quando fu sostituita dalla PV544, che è rimasta sul mercato fino al 1965.

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