Volkswagen prepara un nuovo motore in grado di disattivare i cilindri

La Volkswagen prosegue la sua politica ecosostenibile, preparando un nuovo motore a benzina capace di disattivare i cilindri quando non servono

29 settembre 2011 - 12:00

In linea con le esigenze ambientali odierne, il Gruppo Volkswagen nello sviluppo di un innovativo propulsore, un motore a benzina in grado di disattivare alcuni cilindri quando il loro funzionamento non risulta necessario. Il nuovo progetto nasce dalla volontà di ridurre ulteriormente i consumi di carburante e le emissioni di anidridi in atmosfera.

PREMESSA – La Volkswagen è uno dei primi costruttori in grado di offrire questa tecnologia su un motore quattro cilindri di serie prodotto in grandi numeri. L'obiettivo principale di questo nuovo dispositivo è principalmente quello di ridurre i consumi di carburante, andando a disattivare, o meglio ancora “spegnere”, temporaneamente due dei quattro cilindri nel caso in cui il motore stia lavorando a regimi bassi e medi, e comunque in condizioni non gravose. Il progetto di partenza, nasce dallo studio evolutivo del già efficiente propulsore 1.4 litri TSI, un motore a benzina dotato di sovralimentazione (ottenuta mediante turbocompressore), capace di unire prestazioni soddisfacenti ed ottime doti di elasticità di marcia. In sostanza, la vera rivoluzione consiste nell'applicazione di una tecnologia già vista su grossi motori a otto cilindri, ma mai applicata nei motori con basse cilindrate e numeri di cilindri inferiori.

COME FUNZIONA – I nuovi motori 1.4 TSI dotati della nuova tecnologia, sono dotati di opportuni sensori in grado di analizzare stile di guida del conducente ed effettiva posizione dell'acceleratore, in modo da poter inviare dati all'unità di controllo motore, la quale elabora i valori acquisiti, valutando quando spegnere o riaccendere i cilindri del motore disattivabili. Nello specifico, la disattivazione selettiva dei cilindri viene attuata quando il motore viaggia ad un regime compreso tra 1.400 e 4.000 giri, con valori di coppia compresi tra 25 e 75 Nm. I cilindri che permettono questa modalità di funzionamento sono rispettivamente i due centrali, ed il loro spegnimento viene realizzato mediante la regolazione e la chiusura indipendente delle loro valvole. I parametri di disattivazione dei cilindri sono stati scelti in funzione di dati specifici, è emerso infatti che i regimi di giri ed i valori di coppia previsti per questa modalità riguardano pressappoco il 70% delle distanze di guida previste dal ciclo europeo EU fuel economy driving cycle. Infine, la riattivazione dei cilindri avviene non appena il guidatore agisce sull'acceleratore con sufficiente decisione, in maniera pressoché istantanea ma sempre con una certa progressione, in modo da evitare la nascita di sgradevoli vibrazioni, anche quando si hanno due soli cilindri attivi.

QUANTO RISPARMIO? – In definitiva, i maggiori benefici derivanti da questa tecnologia si realizzano viaggiando a velocità moderata e costante. Per esempio, secondo i tecnici della Casa, a 50 km/h in terza o in quarta marcia, il risparmio di carburante è prossimo a 1 litro per 100 km. Nello specifico, misurazioni effettuate durante le prove secondo il ciclo NEDC (New European Driving Cycle), attestano un risparmio di carburante pari a 0,4 l/100 km, mentre nel caso si utilizzi anche il sistema Start&Stop è possibile un risparmio di ulteriori 0,6 l/100 km. Tutto questo rappresenta senza ombra di dubbio un indice di ottima efficienza, che permetterà ai nuovi motori TSI di rispettare senza difficoltà i limiti delle future normative Euro 6. Per concludere, il nuovo studio effettuato dalla Volkswagen, rappresenta un grande sforzo verso il perfezionamento dei motori odierni, che apre le strade alla possibilità di costruire propulsori con potenze interessanti, in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi guidatore, offrendo comunque la possibilità di viaggiare a basse andature con consumi di carburante ed emissioni di sostanze nocive in atmosfera particolarmente ridotte. Secondo la Casa, la nuova tecnologia farà ufficialmente il suo debutto sulle vetture di serie intorno alla seconda metà del 2012.

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