Volkswagen Golf GTI, il mito si rinnova

La Volkswagen Golf GTI è arrivata alla settima generazione. Prestazioni e sicurezza sono i suoi punti di forza

24 aprile 2013 - 11:04

Se esistono le compatte sportive lo si deve alla Volkswagen e alla sua intuizione di lanciare la prima Golf GTI, nell'ormai lontanissimo 1976. L'idea di mettere un motore performante dentro il cofano di quella che allora era una delle auto più polivalenti in commercio, fu subito vincente. La Golf GTI prima serie era al centro dei sogni di tutti i giovani. Ora, trentasette anni dopo, la settima generazione della GTI è qui davanti a noi. Prima di lei sono state presentate sia la versione 4Motion, sia la GTD, che l'ha battuta sul tempo di qualche giorno. Evidentemente Volkswagen ha deciso di giocarsi alla fine la sua carta migliore, visto che al Salone di Parigi era stata svelata la GTI Concept, e che la versione definitiva è arrivata solo il mese scorso al Salone di Ginevra.

DUE VERSIONI, BASE E PERFORMANCE – La Volkswagen Golf GTI è sempre stata un'auto dall'indole sportiva, sicura e mai estrema. Proprio per queste sue caratteristiche, è sempre stata poco considerata dalle frange più “estreme” degli appassionati di guida, quelli che magari la domenica portano la propria auto in pista, per divertirsi in tutta sicurezza. A loro è dedicata una seconda versione della GTI, chiamata Performance, che, grazie ad alcuni accorgimenti, è più adatta alla guida sportiva pura. Entrambe le versioni sono spinte dal noto 4 cilindri 2 litri turbo a iniezione diretta della famiglia TSI. Nella versione base eroga 220 CV tra i 4.500 e i 6.200 giri/min e 350 Nm di coppia da 1.500 a 4.400 giri/min. La variante Performance sale a 230 CV, che però arrivano 200 giri più tardi, così come il valore di coppia massima. La trasmissione è manuale a 6 rapporti, mentre in opzione c'è il DSG.

IL DIFFERENZIALE ATTIVO VAQ – La versione Performance della Golf GTI si differenzia anche per la presenza di un nuovo sistema di gestione del differenziale anteriore, chiamato VAQ. Il bloccaggio del differenziale anteriore a regolazione elettronica si basa su una frizione a lamelle posta tra la scatola del differenziale e il semiasse destro. La pressione necessaria all'azionamento del VAQ è generata e regolata da una pompa idraulica ad azionamento elettrico. La quantità di bloccaggio ottimale è rilevata in modo continuo da una centralina in funzione della situazione di guida. Secondo Volkswagen, grazie al VAQ si guadagnano 8 secondi sul giro secco del Nurburgring, una delle piste più famose e tecniche del mondo, utilizzata da quasi tutte le case automobilistiche come tracciato di collaudo.

SPORTIVA, ELEGANTE E SICURA – Come tutte le Golf GTI del passato, anche la settima generazione mantiene il tradizionale equilibrio tra sportività ed eleganza. Le differenze rispetto alla Golf “liscia”si limitano ai paraurti anteriore e posteriore, alle minigonne laterali, allo spoiler e all'immancabile linea rossa sulla calandra. All'interno troviamo il tradizionale rivestimento in tessuto scozzese dei sedili, e il volante sportivo ovale. Quanto alle prestazioni, l'adozione del pianale MQB ridotto il peso della Golf GTI di 42 kg, fino a 1.351 kg (comprendono 75 kg di pilota e il 90 % del serbatoio pieno); così Volkswagen dichiara uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,5 s, che scendono a 6,4 s per la versione Performance. Alto anche il livello di sicurezza, grazie a una dotazione di serie di tutto rispetto: fari allo xeno, Driver Alert System, Automatic Post-collision Braking, Front Assist con City Emergency Braking e Lane Assist. La Golf GTI arriverà in Europa a maggio a un prezzo di circa 29.000€

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