Vignetta autostrada Svizzera: il referendum la porterà a 100 franchi?

Per sostenere i costi delle autostrade svizzere la vignetta costerà 100 franchi. Il prossimo referendum risolverà la diatriba tra autorità e oppositor

25 settembre 2013 - 7:00

Gli aumenti del costo di un servizio non fanno mai piacere a nessuno, tanto meno quando non è chiaro come e dove andranno a finire i soldi provenienti dal maggiore gettito. L'aumento della vignette autostradale, però, graverà su tutti gli automobilisti di passaggio, anche italiani. Una soluzione non condivisa né dal TCS (Touring Club Svizzero), da sempre contrario all'aumento, né dal Comitato “NO a una vignetta ingannevole”, che chiede maggiori risposte sulla destinazione dei fondi e propone la creazione di un Fondo Stradale per evitare il rincaro.

1,2 MILIARDI PER AMPLIAMENTI – Da quando la Confederazione Svizzera ha preso in gestione 376 km di strade che prima erano gestite direttamente dai Cantoni, si è paventato l'aumento della vignetta autostradale, suscitando fin da subito la contrarietà di quanti sentono puzza di bruciato. Primo fra tutti è il TCS, affiancato dal Comitato “No a una vignetta ingannevole”; entrambi ritengono ingiustificato l'aumento senza alcuna garanzia preventiva sulla destinazione dei maggiori introiti provenienti dal pedaggio più caro. Inoltre, nonostante non si sia parlato  di alcun progetto stradale concreto nella conferenza stampa del Consiglio federale, da motivare il massiccio aumento (oggi costa 40 franchi – 33 euro), nella cassa stradale giacciono circa 3,8 miliardi di franchi, secondo il Comitato, con cui poter sostenere le opere di ampliamento e completamento delle autostrade.

FACCENDA OCCULTA – “Questo legame non è appropriato; pertanto intendo risolverlo con la mia iniziativa parlamentare. Il completamento della rete autostradale può essere fatto senza l'aumento del prezzo della vignetta.” ha dichiarato a gran voce Felix Müri, Consigliere nazionale. L'aumento della vignetta autostrade, che costerebbe circa 100 milioni di franchi l'anno agli automobilisti, infatti, sembrerebbe essere come l'illusione di poter finanziare tutti i progetti infrastrutturali della rete stradale. Ufficialmente però l'impiego dei soldi pubblici sarebbe destinato alla realizzazione delle sole circonvallazioni di La Chaux-de-Fonds e Le Locle e Naefels, per le quali la Confederazione ha previsto di spendere 200 milioni di franchi l'anno (in totale 1,2 miliardi di franchi), per opere che in futuro non saranno nemmeno sottoposte al pagamento del pedaggio.

L'AUMENTO AL VOTO – Nonostante la Svizzera sia da sempre un modello di efficienza, non mancano i problemi riguardanti la rete stradale. Oltre ai giudizi negativi ottenuti nel test delle gallerie EuroTAP 2012, gli oppositori schierati contro l'aumento della vignetta denunciano realtà che richiederebbero importanti opere di miglioramento. Sembra paradossale infatti che, alla stregua di qualsiasi opera pubblica realizzata in Italia, si propongano investimenti su nuove infrastrutture senza ottimizzare i servizi di quelle esistenti, che andrebbero solo manutenute. Vogliamo credere che in  Svizzera sia, forse, un caso isolato quello della Glatttal-Autobahn o della circonvallazione di Morges, tratte definite problematiche dal Comitato “NO a una vignetta ingannevole” per le 20 mila ore di code senza che sia stato investito un solo franco per migliorarle. L'ultima parola spetterà ai cittadini svizzeri, che il 24 novembre 2013 dovranno votare contro o a favore dell'aumento a 100 franchi della vignetta autostradale; un rincaro che, se passerà, potrebbe entrare in vigore dal 2015.

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