Vigili Roma, arrestato l'ex comandante Giuliani

Ai domiciliari per corruzione l'ex capo della municipale, Giuliani, assieme ad altre tre persone

27 Febbraio 2014 - 06:02

Secondo la Procura di Roma, l'ex capo dei vigili urbani della capitale Angelo Giuliani avrebbe fatto ottenere irregolarmente un appalto assegnato alla società “Sicurezza e Ambiente” (SeA), che si occupava della pulizia delle strade della città dopo ogni incidente. È stato arrestato, ai domiciliari, con l'accusa di corruzione e di falso ideologico in atto pubblico. Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri del Nucleo investigativo, diretti dal colonnello Lorenzo Sabatino, e hanno riguardato anche altre tre persone, tutte ai domiciliari, e tutti vertici di “Sicurezza e Ambiente”, come il direttore generale Angelo Cacciotti, il legale Giovanni Scognamiglio, e il dirigente Iano Santoro. Non è tutto: Giuliani è accusato di falso ideologico per la sua candidatura a presidente della Commissione giudicante che vagliava la posizione di migliaia di aspiranti vigili urbani nel concorso pubblico del 2012. Secondo chi indaga, Giuliani non avrebbe potuto presiederla ma sarebbero stati falsificati alcuni documenti. Per lo stesso concorso è indagata anche Donatella Scafati, allora sua vice.

TUTTO DA DIMOSTRARE – Come riporta repubblica.it, secondo l'accusa, è stato l'ex comandante Angelo Giuliani a spingere il sindaco Alemanno di utilizzare la SeA per un ruolo remunerativo negli appalti capitolini. La stessa “Sicurezza e Ambiente” che compariva come sponsor in molte attività legate alla polizia municipale. Stando agli accertamenti condotti dai pm Ilaria Calò e Laura Condemi, coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Caporale, l'ex capo della polizia municipale sarebbe intervenuto illecitamente per far sì che l'appalto, del valore di milioni di euro, andasse alla società “Sicurezza e Ambiente” senza nessun bando di gara. In cambio Giuliani avrebbe ottenuto somme di denaro, mazzette da circa 30.000 euro (versate in più tranche), sotto forma di sponsorizzazioni, per il centro sportivo dei vigili, a lui riconducibile. Accuse da dimostrare, e comunque dal 14 gennaio 2014 non è più la SeA a pulire le strade di Roma dopo gli incidenti.

L'EPISODIO CORRUTTIVO – Nell'ordinanza di custodia cautelare, il gip Nicola Di Grazia scrive che l'episodio corruttivo e l'assegnazione irregolare di un appalto costituiscono “fatti obiettivamente gravi e di elevato allarme sociale che hanno determinato un fenomeno di serio inquinamento dell'attività amministrativa del Comune di Roma e dei compiti di importanti istituzioni di controllo quali l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici. Giuliani ha operato nel costante abuso della posizione da lui ricoperta gestendo il proprio ufficio e il proprio ruolo con violazione delle regole e con chiara subordinazione delle scelte di carattere istituzionale agli interessi personali”. Per il magistrato si tratta di “fatti non episodici ed estemporanei ma costruiti nel tempo ed inseriti in una trama unitaria dove il suo ruolo apicale viene utilizzato come strumento di intimidazione e di ricatto allo scopo di perseguire interessi personali”. L'ordinanza di custodia cautelare parla anche di “gravi minacce” all'allora sindaco Gianni Alemanno nel tentativo di difendere ''ad oltranza lo status quo nel centro sportivo anche nei confronti dell'autorità politica come postazione dalla quale proseguire ed esercitare la propria influenza”.

QUALI REAZIONI – L'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha dichiarato che, “se non fosse una vicenda triste e drammatica, ci sarebbe da sorridere leggendo le intercettazioni del ex comandante dei vigili urbani, Angelo Giuliani, riportate nell'ordinanza dei magistrati. In realtà Giuliani non si è mai permesso di minacciarmi personalmente né, tantomeno, glielo avrei consentito”. Alemanno ha poi aggiunto che “quelle telefonate sono solo le millanterie e gli sfoghi di collera di chi, dopo essere stato destituito, ha visto il nuovo comandante Carlo Buttarelli interrompere ogni tipo di collegamento tra il centro sportivo gestito da Giuliani e il corpo dei vigili. Spero che Giuliani possa dimostrare la sua innocenza dalle accuse che gli sono rivolte perché, in ogni caso, ne va dell'immagine non solo sua ma di tutto il Corpo della polizia locale di Roma”. “L'arresto dell'ex comandante generale della polizia locale di Roma è una notizia triste, che ricorda a tutta la città quanto il tema della legalità sia vitale per la salute e la sopravvivenza delle istituzioni. Di tutte le istituzioni – ha commentato il comandante generale della municipale, Raffaele Clemente -. Alla luce della doverosa presunzione d'innocenza, in attesa di conoscere gli sviluppi della vicenda, e serbando profonda fiducia nel lavoro dell'autorità giudiziaria, la polizia locale è pronta a garantire la massima collaborazione nell'accertamento della responsabilità”.

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