Via le strisce pedonali: Torino ci pensa

L'assessore ai Trasporti di Torino, Claudio Lubatti, avanza un'idea: cancellare parecchie strisce pedonali per migliorare la sicurezza stradale

10 dicembre 2011 - 9:00

Sabato 4 dicembre una tragedia ha sconvolto Torino: in corso Peschiera, una famiglia viene investita mentre attraversa la strada sulle strisce pedonali. Un pirata, a folle velocità, fugge e lascia tre corpi a terra. Un bambino di sette anni muore al pronto soccorso. Il padre è gravissimo. La madre ha una gamba rotta e 90 giorni di prognosi. Torna così alla ribalta il problema delle strisce pedonali: dove sono utili? Su quali strade servono davvero? Se lo è chiesto anche l'assessore ai Trasporti di Torino, Claudio Lubatti, che ha avanzato un'idea: cancellare le strisce pedonali a rischio dai grandi viali della città. In tutto, un centinaio di “zebre”.

NESSUNA BACCHETTA MAGICA – L'assessore Lubatti ha dichiarato che «di fronte a questa tragedia faremo di tutto perché sulle strade di Torino non muoia più nessuno. Tuttavia, per quanto un Comune possa fare continua Lubatti –  non potrà mai sostituirsi all'utilizzo più o meno corretto di chi la strada la percorre. In questo caso si tratta di un assassino che, non rispettando regole e Codice della Strada, ha distrutto una famiglia».

QUELLA VIA… – Il fatto è che l'attraversamento di corso Peschiera 219 (teatro del terribile sinistro) è nell'occhio del ciclone: da tempo i residenti chiedono, con petizioni, l'installazione di un semaforo. Tuttavia, l'assessore ha fatto notare che «si tratta di un attraversamento dove sono stati adottati tutti gli accorgimenti di sicurezza a norma del Codice della Strada. Mancano solo i dossi e le strisce rialzate». Infatti, l'attraversamento dista 130 metri dal primo incrocio, quello con via Bardonecchia, e 230 da corso Montecucco, dove i dati degli incidenti sono più alti. Comunque, l'assessore ha spiegato che «il problema della pericolosità dei grandi viali per i pedoni esiste. Dipende quindi dalle scelte che si vogliono fare per diminuire al massimo i rischi. Esistono molti attraversamenti simili a quello di corso Peschiera. Sarebbe giusto valutare l'eliminazione totale di queste strisce pedonali».

PERICOLI DA ELIMINARE – L'assessore vuole costituire una consulta cittadina sulla sicurezza stradale composta da Forze dell'ordine, Aci e associazioni delle vittime della strada. Obiettivo: fare un «ragionamento di sistema complessivo su tutti gli attraversamenti pedonali pericolosi lungo i grandi viali urbani, che sono un centinaio, con il preciso obiettivo di eliminarli dalla pianta della città». In definitiva, meglio creare qualche disagio in più ai pedoni che mantenere situazioni di potenziale pericolo per la vita delle persone.

MA SERVONO SEMPRE? – In effetti, le strisce pedonali non sempre sono fondamentali. Ci sono Paesi, per esempio la Germania, che non ne hanno. Esiste solo una segnaletica orizzontale “blanda”. Semafori e dissuasori si dimostrano molto più rispettati ed efficaci, tanto che Londra sta pensando di eliminare un gran numero di “zebre”. Se poi le strisce sono invisibili, allora diventano un boomerang.

LINEE GUIDA ACI – È encomiabile, in tal senso, lo sforzo dell'Aci, che di recente ha emanato le linee guida sui passaggi pedonali. Proponendo innovative soluzioni per la progettazione e la realizzazione degli attraversamenti pedonali ricavate dall'analisi dei dati di tutta Europa (dal 2007 a oggi sono stati testati 800 attraversamenti di 46 città in 22 Stati dell'Unione europea). L'obiettivo è anche la definizione di criteri uniformi per la normativa europea sugli attraversamenti pedonali, in modo che siano sicuri e ugualmente visibili in ogni paese dell'Unione.

LE SOLUZIONI – La relazione Aci prevede i passi necessari: dal semaforo con countdown che indichi ai pedoni il tempo a disposizione per l'attraversamento alla maggiore accessibilità agli attraversamenti, con rampe più sicure e dispositivi specifici per le utenze deboli; passando per la visibilità delle zona di attraversamento con appositi layout per i marciapiedi e illuminazione artificiale dedicata fino alla segnaletica qualitativamente migliore, più percepibile dagli utenti e più duratura nel tempo.

 

1 commento

Amedeo
20:31, 11 dicembre 2011

Sinceramente credo che sostituire le strisce con dei semafori attivati dagli stessi pedoni sia la cosa migliore.
In giro per Milano ce ne sono, funzionano e di certo sono più sicuri dei passaggi pedonali.
Anche se, di fronte a certa feccia non si può fare troppo.

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