Verona – I furbetti della Ztl non si fermano mai

Contromano da brividi - Residenti allarmati: rischio di incidenti con i ragazzini in scooter o bici che arrivano da vicolo Ostie. Le auto a tutta velocità in via San Michele alla Porta per...

19 gennaio 2011 - 14:07

Contromano da brividi – Residenti allarmati: rischio di incidenti con i ragazzini in scooter o bici che arrivano da vicolo Ostie. Le auto a tutta velocità in via San Michele alla Porta per evitare le telecamere su lungadige Panvinio.

Alla sera, e soprattutto nei week-end i furbetti si contano a decine – A qualcuno piace l'auto. E non c'è Ztl che tenga se questo significa camminare e lasciare la vettura lontano dal bar dove nessuno la può ammirare. E poco importa se dopo l'incidente della Palazzina dove due coniugi a passeggio vicino a casa sono stati travolti da un'auto, Luigi Altamura, il comandante della Polizia municipale, ha richiamato gli automobilisti al rispetto del codice della strada. Ma chissenefraga, tutti sparati in contromano per entrare in centro alla faccia delle regole. Costi quel che costi.

In via San Michele alla Porta, strada a senso unico che prosegue via Emilei e che si immette in via Diaz (scorre parallela a lungadige Panvinio sbarrato dal varco Ztl all'altezza di ponte della Vittoria) la corsa in contromano dilaga (guarda il video su L'Arena.it).

Ma c'è un'incognita che potrebbe essere fatale e il dramma è dietro all'angolo, letteralmente –  I furbetti della Ztl non lo sanno, ma sanno benissimo come fregare le telecamere di lungadige Panvinio: si fermano in via Diaz con le 4 frecce e da là controllano che da via San Michele alla Porta non arrivino macchine (di sera facilitati dalla luce dei fanali). Se c'è campo libero partono: alcuni, i più moderati, la percorrono in retromarcia; altri, i più, si fiondano come missili lungo i 50 metri che li separano da via dietro Sant'Eufemia dove sono al sicuro. Un gioco da ragazzi, pensano: poche decine di metri fuori legge per essere i padroni del centro a quattro ruote. Vale la pena rischiare. Ma c'è un problema: non tutti sanno che c'è un vicolo, vicolo Ostie, che arriva da Corso Portoni Borsari e che sbuca sulla strada a fianco all'osteria «Maia e Tasi». E, come raccontano dal locale che sulla via ha grandi vetrate, è percorso da molti ragazzini in motorino che di solito fanno serata lì vicino: quando arrivano all'incrocio controllano solo il loro lato a destra, quello da via Emilei, e si infilano in piega rischiando così di scontrarsi frontalmente con chi entra in contromano. Che non se li aspetta.

E questo non è l'unico punto dove si cerca di “fregare” la Ztl – Un pericolo che molti lettori hanno segnalato anche sul nostro sito e che sembra preoccupare molto i residenti della zona visto che i furbetti aumentano: sabato sera, in meno di un'ora, ne sono passati 10. Alcuni, come un ragazzo su una Smart, addirittura a fanali spenti probabilmente per oscurare la targa (non si sa mai ci sia una telecamera), ma gli altri tutti di gran carriera. Come una Golf scura. O un'Audi A3 bianca entrata da via Diaz che sembrava a Indianapolis, svoltando per il vicolo a velocità folle e percorrendo poi tutta la strettissima via dietro Sant'Eufemia con auto parcheggiate ovunque come un missile rischiando anche di schiantarsi sui dossi di rallentamento. E questo non è il solo punto dove si cerca di gabbare la Ztl. Ma è di sicuro il più pericoloso. Perché a ponte Garibaldi dove i furbi evitano le telecamere passando a sinistra dell'isola pedonale, la visuale non è perfetta ma è buona. E in via Frangini, la perpendicolare di stradone San Fermo che molti usano per evitare gli occhi elettronici di via Malenza, non ha vicoli inaspettati.

Fonte – larena.it

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