Verona – Ecco tutti i “trucchi” dei furbetti della Ztl

Il risultato del lavoro d'indagine dei vigili sulle auto con contrassegno estero pizzicate a violare i divieti. A una dozzina di trasgressori sanzioni per 100mila euro

6 febbraio 2011 - 19:49

Il risultato del lavoro d'indagine dei vigili sulle auto con contrassegno estero pizzicate a violare i divieti – A una dozzina di trasgressori sanzioni per 100mila euro C'è chi usa il nastro adesivo per modificare il numero di targaDovranno pagare una sfilza chilometrica di sanzioni arretrate le 12 persone alla guida di automobili con targa estera identificate dai vigili grazie ad un certosino lavoro di elaborazione e di incrocio di dati registrati dalle telecamere ai varchi della Ztl, dall'occhio degli autovelox e dagli accertatori di sosta, e infine smascherate dagli agenti che, sulla scorta degli elementi raccolti, li hanno aspettati in strada. L'operazione frutterà alle casse comunali introiti per oltre 100mila euro. Per loro, assicura il comandante della polizia municipale Luigi Altamura, non ci sarà scampo. Trattandosi di targhe non italiane, infatti, i vigili hanno a disposizione un anno dalla data dell'infrazione per notificare il verbale. Una volta scoperti, c'è tutto il tempo per la resa dei conti.

I trucchi dei «furbetti» – Ma i trucchi, per non incorrere nelle multe per chi entra in Ztl nelle ore di chiusura, sono svariati e fantasiosi. C'è chi, ad esempio, entra in retromarcia o contromano, con manovre estremamente pericolose. Qualcuno, in modo più creativo, ha invece modificato, utilizzando del nastro isolante nero, le lettere della targa. Ma non l'ha fatta franca. Il sistema informatico collegato alle telecamere ha infatti svelato l'inganno, servendosi dei veri dati di immatricolazione dell'auto.

Gli accertamenti nei riguardi della particolare tipologia di stranieri o presunti tali che, sentendosi impuniti entrano ed escono dalla Ztl quando vogliono, superano i limiti di velocità disinteressandosi degli autovelox, parcheggiano dove gli pare e senza pagare la sosta, non sono finiti. Altri 50 automobilisti, sempre alla guida di auto con targa estera, sono sotto osservazione. Presto arriverà anche il loro turno.
Dall'ottobre dell'anno scorso si è registrato un vero e proprio boom, attraverso forse un passaparola, di questo sistema per aggirare le regole. L'unica violazione che evitano meticolosamente di compiere è parcheggiare in zona rimozione. Per ritirare la macchina sarebbero costretti ad uscire dal loro stato di «clandestinità». Ma nonostante le apparenze, si tratta solo in minima parte di stranieri. La maggior parte sono veronesi che utilizzano vetture acquistate a leasing all'estero, soprattutto in Germania, o intestate a ditte straniere. Ma non mancano gli stranieri residenti stabilmente in riva all'Adige.

Il «fai da te» dei vigili- «Malgrado le direttive europee in materia di collaborazione fra paesi dell'Unione europea», sottolinea Altamura, «i singoli Stati non hanno ancora una legislazione specifica per cui è difficilissimo accedere alle informazioni sui titolari delle auto». Il comando dei vigili, grazie ai prodigi dell'informatica, ha quindi deciso di fare affidamento sui propri mezzi.
Il vicecommissario Andrea Pasquale, responsabile del settore informatico, inserisce un numero di targa su un programma ad hoc. Dopo pochi secondi l'intero schermo è colonizzato da centinaia di dati. Ogni riga indica il tipo di infrazione, la data, l'ora, il luogo.
«Per ottenere queste informazioni», spiega, «ci basiamo sulle violazioni seriali alla Ztl, di cui abbiamo anche le immagini, che avvengono, cioè, più volte, nello stesso orario, per più settimane. Uno speciale algoritmo riconosce le targhe straniere, poi incrociamo tutte le informazioni che le riguardano».
Il funzionario indica un'immagine sul suo pc: «Questa automobile ha targa slovacca e non saremmo mai arrivati a notificare queste infrazioni. quindi abbiamo messo un agente ad aspettarlo all'ora in cui, secondo i nostri rilevamenti, era solito attraversare il varco Ztl. Alla signora abbiamo notificato tutti i verbali arretrati. Inoltre abbiamo scoperto che la stessa auto aveva collezionato decine di multe per divieto di sosta, in media più di una al giorno, un record assoluto…».

Grande fratello – Sullo schermo seguiamo poi le «avventure» di una Bmw X6 immatricolata a Monaco di Baviera. Oltre alle immancabili multe per l'entrata nella Ztl in orari non consentiti troviamo una sanzione per uso del telefonino alla guida, che comporta la sottrazione di 5 punti dalla patente e un eccesso di velocità in tangenziale, dove c'è il limite dei 70, lui faceva i 99. A beccarlo è stato un vigile appostato in corso Cavour all'ora in cui le telecamere l'avevano più volte inquadrato. Al «Grande Fratello» che stende il suo sguardo su ogni angolo della città non si sfugge. Ad un guidatore di un'Audi-A8 con targa tedesca i vigili hanno notificato una serie impressionante di verbali per mancata esposizione di Verona-park sull'auto in sosta. «Aveva parcheggiato per giorni e giorni senza pagare nulla, per centinaia di volte, creando in questo modo anche un danno economico per il Comune, grazie alle informazioni degli accertatori dell'Amt», spiega il comandante Altamura, «sapevamo dove trovarlo». Adesso dovrà saldare il conto.

Fonte – larena.it

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