Vendite auto: profondo rosso

Ennesimo calo del mercato auto (-20,2%), che ci fa tornare ai livelli di 50 anni fa

5 settembre 2012 - 6:00

Ancora un crollo del mercato dell'auto, ma stavolta senza precedenti: appena 56.447 unità immatricolate, pari al 20,2% in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nei primi otto mesi del 2012 i volumi complessivi si attestano a 981.030 immatricolazioni, in flessione del 19,9% sul pari periodo del 2011.

E NOVE – Roberto Vavassori, presidente dell'Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica), ricorda che “siamo alla nona contrazione consecutiva per il mercato nazionale dell'auto, che tocca un nuovo record negativo posizionandosi all'incirca sui livelli del 1964, quando il mese di agosto aveva registrato 57.847 immatricolazioni”. Ma quali elementi incidono? “Ci sono fattori – spiega Vavassori – che vanno al di là della scarsa propensione all'acquisto dell'automobile tipica dei mesi estivi: in primis il forte rialzo congiunturale dei prezzi di tutti i carburanti ad agosto, che ha determinato un nuovo aumento dell'inflazione, ma continuano a pesare anche l'incertezza dei consumatori legata alla crisi dell'euro e l'alto tasso di disoccupazione, che pongono un forte freno ai consumi privati”. Va ricordato che la filiera automotive è comparto chiave per la nostra economia: nel 2011, ha fatturato 41,8 miliardi di euro, impiegando 179.000 addetti diretti e dando un contributo alle esportazioni italiane del valore di oltre 19 miliardi di euro, in crescita del 16% sul 2010.

NUMERI IMPIETOSI – Secondo le stime preliminari Istat, ad agosto l'indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,4% rispetto a luglio 2012 e del 3,2% rispetto ad agosto 2011 (era a +3,1% a luglio). I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori aumentano su base mensile dello 0,4% e il tasso di crescita tendenziale sale al 4,3% (+4% a luglio). Si assiste a una crescita generalizzata dei prezzi dei carburanti nel mese: la benzina aumenta del 3,6% rispetto a luglio 2012 e del 15,1% rispetto ad agosto 2011 (il rialzo tendenziale era del 12,5% a luglio); stesso trend per il prezzo del gasolio, in crescita del 4,4% a livello congiunturale e del 17,5% a livello tendenziale, mentre un aumento più contenuto si registra per gli altri carburanti: +0,8% e +4,4% rispettivamente. Risultato: le famiglie, con questi chiari di Luna, rimandano l'acquisto dell'auto.

GAS IN SALITA – Per sfuggire al caro-benzina, si evidenziano ancora buoni risultati per le alimentazioni alternative. Le vetture a GPL immatricolate ad agosto rappresentano l'11,2% del totale immatricolato contro 3,4% di un anno fa, mentre per il metano la quota di mercato si attesta al 4,2% contro il 2,6% di un anno fa. In lieve crescita anche la quota di penetrazione delle vetture ibride: 0,5% ad agosto 2012 contro lo 0,3% di agosto 2011. Proseguono nel recupero della propria quota di mercato, iniziato lo scorso giugno, le vetture diesel, che ad agosto si attestano al 54,3% del totale immatricolato. E secondo l'anticipazione dello scambio di dati tra Anfia e Unrae (Case estere), ad agosto i contratti siglati sono circa 56.000, oltre il 20% in meno rispetto ad agosto 2011. Nei primi 8 mesi del 2012, gli ordini ammontano a circa 921.000, il 22% in meno rispetto allo stesso periodo del 2011.

ANALISI “ITALIANA” – Quasi tutti i Gruppi hanno perso. Le marche nazionali, nel complesso, totalizzano nel mese 16.732 immatricolazioni (-21%), con una quota di mercato del 29,6%. I marchi di Fiat Group Automobiles (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano 16.689 immatricolazioni (-20,5%), con una quota di mercato del 29,6%. Flessioni a due cifre si confermano anche per le altre marche italiane, tranne Lamborghini che risulta stabile nel mese. Nel cumulato da inizio anno, i volumi immatricolati dalle marche nazionali nel loro complesso si attestano a 291.448 unità (-20,6%) e la quota di mercato è del 29,7%. I marchi di Fiat Group Automobiles (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano nei primi otto mesi del 2012 290.552 immatricolazioni (-20,1%) e detengono una quota di mercato del 29,6%. Segno meno anche per il marchio Jeep, che contiene però la flessione al 6,8%. Nella top ten delle auto più vendute nel mese, si confermano ai primi due posti rispettivamente Fiat Panda (4.996 unità) e Fiat Punto (2.637), seguite, al quinto posto, da Fiat 500 (1.694 unità) e, al sesto, da Lancia Ypsilon (1.570), mentre in decima posizione si colloca Alfa Romeo Giulietta (1.093). Nella top ten diesel di agosto, Fiat Freemont (846 unità) si colloca al quinto posto, conquistando due posizioni rispetto al mese precedente. Al sesto posto, troviamo Alfa Romeo Giulietta (824) e al settimo Fiat Punto (801). Fra le estere, ha raggiunto il miglior risultato mai ottenuto nel nostro Paese Hyundai, con 30.545 auto vendute da gennaio 2012 (+4,74% rispetto a un anno fa). Il cugino coreano Kia ha toccato da gennaio a oggi l'1,85% di quota di mercato (1% nel 2011). Bene Dacia, che ha raggiunto l'1,90% (1,47% nel 2011) e Chevrolet, al 2,35% di quota (1,78% nel 2011). Land Rover, con la sua Evoque che va fortissimo, è schizzata da uno 0,48% a 0,87%: non male per un marchio di lusso. Per il mercato dell'usato, infine, altro calo. Ad agosto, i trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari ammontano a 232.980, il 9,4% in meno rispetto ad agosto 2011. Nei primi otto mesi dell'anno, la contrazione si attesta al 10,9% per un totale di 2.710.168 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari.

SOTTO ASSEDIO – Usa toni analoghi Jacques Bousquet, presidente Unrae: “I fatti eclatanti del mese di agosto, oltre gli anticicloni africani, sono stati: l'aumento a sorpresa di 0,51 centesimi di euro del prezzo dei carburanti prima di ferragosto, lo sforamento della benzina sopra i 2 euro nel periodo del rientro dalle ferie estive ed, infine, vedere riconosciuto proprio dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel suo documento 'Conto Nazionale' [vedi qui l'analisi di SicurAUTO.it] che il principale problema dell'auto oggi è nei costi di mantenimento, che sono più che raddoppiati negli ultimi 20 anni e pesano ormai – per citare il Codacons – più di 4.000 euro/anno”. E ancora: “È impensabile che tra i '150 tavoli della crisi' che impegnano il Governo, non ce ne sia uno che si occupi seriamente della filiera dell'auto, che sta generando allo Stato perdite di gettito IVA a fine anno per circa 2,3 miliardi di euro (rispetto ad un trend normale di mercato) e un concreto pericolo occupazionale per almeno 10.000 addetti diretti”. L'Esecutivo dei tecnici resterà ancora immobile?

ALTROVE – Intanto, in Francia, i dati indicano un -11,4% riferito ad agosto 2012 su agosto 2011 e di un -13% se si confronta gennaio-agosto 2012 con lo stesso periodo del 2011. È vero: la Spagna ad agosto sorride, con vendite di auto salite del 3,4% rispetto a un anno fa. Però attenzione, dal 1° settembre 2012 l'IVA passerà dal 18 al 21%, e così gl'iberici si sono catapultati a comprare la macchina nuova prima che i listini vadano alle stelle.

1 commento

Roberto
9:45, 5 settembre 2012

Il dato e' sconfortante e ovviamente dispiace per l'intero gruppo di aziende che lavora nel campo delle auto.
Solo una cosa (e la mia e' probabilmente un'analisi superficiale): la mia impressione e' che finalmente la gente stia comperando l'auto quando serve davvero cambiare quella precedente e che, diversamente, fino a qualche anno fa il mercato fosse drogato da qualcosa, fosse anche la semplicita' di fare debiti, e che in troppi cambiassero l'auto come si cambia un paio di ciabatte. Secondo me, il mercato odierno e' quello giusto, magari un po' piu' vispo di quello odierno ma non quello che ci mostrava auto da centomila euro nuove di pacca in ogni angolo della citta'. Prima chi le pagava quelle auto?
Quanto sto sbagliando in questa osservazione?

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