Vendite auto congelate per Ford: incendio al quartier generale USA

L’incendio a Detroit ha messo ko molte concessionarie e il server Ford che memorizza i dati delle auto, nessuno è rimasto ferito

Vendite auto congelate per Ford: incendio al quartier generale USA
Nel quartier generale Ford di Deaborn una stazione elettrica ha preso fuoco, creando una catena di eventi che hanno costretto il Costruttore americano a far slittare la dichiarazione in merito alla vendite portate a termine nel mese di Ottobre 2016. Coinvolta indirettamente anche la rete di concessionari, che non hanno potuto registrare il fatturato dell'ultimo giorno del mese a causa del ko dei database.

INCENDO DI NATURA ELETTRICA

A Deaborn, nel Michigan, il quartier generale amministrativo della Ford ha avuto un problema con una stazione elettrica, che ha causato un incendio ed ha coinvolto anche il vicino Ford Credit office. Nella Glass House, altro nome con il quale viene indicato proprio il QG del colosso americano (leggi di come hanno intenzione di ammodernare la Glass House di Ford), i danni materiali non sono stati di grandi proporzioni ma hanno portato a dei problemi con i database: il malfunzionamento non ha permesso la registrazione di alcuni dati per mancanza di potenza, ma i dati in memoria non hanno subito danni.

I RITARDI DI FORD

Il fatto che l'incendio sia avvenuto a cavallo tra la fine di Ottobre e l'inizio di Novembre ha comportato uno slittamento nella dichiarazione delle vendite mensili. Il periodo del mese è molto delicato, poiché si chiude il bilancio temporaneo e si produce un resoconto dell'andamento durante i 30 giorni passati, analisi che al momento è rimasta in sospeso: tutte la rete di concessionari non ha potuto dare notizia in merito alle vendite dell'ultimo giorno del mese, solitamente periodo anche più convulso, quindi le dichiarazioni saranno attese per la fine di questa settimana (leggi della previsione sul mercato auto Italia per tutto il 2016).

RIPRISTINO ALLA NORMALITA'

Tutti sono già all'opera per riuscire a ripristinare quanto prima il normale corso degli eventi, così come affermato nella dichiarazione: "mentre le batterie di emergenza hanno lavorato come previsto per proteggere i dati nel sistema, la mancanza di piena potenza si è trasformata nell'arresto del server per l'intera giornata lavorativa di lunedì, ed i concessionari non hanno potuto riportare le vendite dell'ultimo giorno del mese".

Pubblicato in Attualità il 02 Novembre 2016 | Autore: Claudio Anniciello


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