Vecchie Multe Milano: il Comune le sconta

Saranno inviati ai milanesi i 150.000 verbali arretrati del 2011

19 febbraio 2014 - 6:42

Un avviso bonario, un sollecito: ecco che cosa il Comune di Milano sta inviando a 150.000 milanesi. Riguardano vecchie multe non pagate (incluse quelle per il mancato pagamento del ticket d'ingresso, oggi Area C), risalenti al 2011, e chi aderisce al sollecito pagando subito evita il calcolo degli interessi. La fase due scatterà ad aprile con altri 300.000 verbali che riguardano il 2012. Tutti questi solleciti, ovviamente, valgono per chi, nel 2011 e 2012, ha ricevuto la notifica nei tempi previsti dalla legge, e non ha pagato; al contrario, gli avvisi bonari non valgono per quelle multe mai recapitate.

SENZA EQUITALIA – Attenzione, Equitalia, che in passato ha fatto da esattore e riscossore per conto dei Comuni e anche per l'amminitrazione milanese, in questo caso non c'entra nulla: Palazzo Marino sta facendo da sé. Gli automobilisti morosi non riceveranno a casa la classica cartella esattoriale di Equitalia, come accadeva sino a qualche tempo fa, ma l'avviso direttamente dal Comune del sindaco Pisapia. I cittadini dovrebbero essere spinti ad accettare dal fatto che c'è uno sconto sugli interessi di mora a chi salda subito il conto (maggiorazione del 10% per ogni semestre passato da quando è scaduto il termine per il pagamento della multa): un esperimento, quello del Comune, per fare cassa. Sono in ballo ben 26 milioni di euro. Per le multe del 2011, dunque, si può evitare un rincaro del 40% dell'importo, che comunque è già maggiorato rispetto a quello previsto per chi paga entro 60 giorni.

COME PREVISTO – D'altronde, a maggio 2013, Equitalia, l'agente nazionale della riscossione (che raccoglie le entrate anche per gli enti locali) aveva scritto a 6.000 degli 8.000 Comuni italiani per chiedere di non inviare più ruoli: non avrebbe più riscosso le vecchie multe non pagate dagli automobilisti. Dopodiché, è arrivata una proroga di sei mesi: Equitalia ancora “al lavoro” per i Comuni. Così, gli enti locali erano a posto per tutto il 2013. I Comuni si sono messi a caccia di altre soluzioni, Milano per prima. Senza considerare le parole del sindaco Pisapia, del settembre 2013: “Non è possibile certo ignorare come i tagli subiti dal Comune di Milano negli ultimi anni, a cui si aggiunge il rischio di ulteriori penalizzazioni, rendano difficili le scelte legate al bilancio. Da parte mia però voglio assicurare tutti che, come abbiamo sempre fatto, alla base della nostra azione ci sarà soprattutto il criterio dell'equità. Proprio per questo è assolutamente necessario che il Governo mantenga l'impegno preso con l'Anci di garantire ai Comuni tutte le risorse che sarebbero derivate dall'Imu. Non possiamo però affrontare la crisi da soli, per questo ci vuole uno sforzo congiunto di tutti i protagonisti della vita cittadina. Questa collaborazione potrà essere fondamentale per affrontare la difficile congiuntura che stiamo vivendo e favorirà la ripresa economica e sociale per cui tutti ci stiamo impegnando”.

SE NON SI PAGA – Pe chi invece non ha nessuna intenzione di pagare, si procederà con l'ingiunzione. A marzo 2014, il Comune valuterà la situazione: se i risultati del test saranno positivi, la procedura verrà adottata definitivamente; tradotto, vuole dire che se Palazzo Marino incasserà una buona parte di quel potenziale tesoretto (26 milioni di euro), l'esperimento diverrà prassi. Fra l'altro, per i verbali non pagati relativi al 2012, siamo davanti a una montagna di denaro, ossia 100.000 solleciti. “Se il sistema entrerà a regime – ha detto Marco Granelli, assessore alla Polizia locale di Milano – potremo ridurre i tempi per il recupero dei crediti, inviando i solleciti entro due o tre mesi da quando scadono i termini per il pagamento e, subito dopo, facendo partire il procedimento per la riscossione coattiva. È un vantaggio economico per il Comune che spende meno rispetto alla riscossione di un vero e proprio ruolo e per il cittadino che, di fatto, ha uno sconto”. Parliamo addirittura di 600.000 i verbali staccati ogni anno, e mai saldati dai sanzionati: quattrini che sarebbero ossigeno per le casse di Palazzo Marino: 100 milioni di euro l'anno…

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