«Vanno adeguati i limiti di velocità alla rete viaria»

L'allarme delle associazioni dei familiari delle vittime. La polstrada investe nella prevenzione     La “Giornata mondiale per la sicurezza stradale” di domenica...

18 novembre 2009 - 7:35

L'allarme delle associazioni dei familiari delle vittime. La polstrada investe nella prevenzione

     

La “Giornata mondiale per la sicurezza stradale” di domenica scorsa e, in parallelo la pubblicazione dei dati annuali Aci-Istat che vedono un calo delle vittime su scala nazionale, ma non su base locale hanno sollevato alcune riflessioni anche dal territorio. La prima riflessione è di Gian Piero Pisani, comandante ad interim della polstrada di Como.
«In occasione della Giornata mondiale della sicurezza stradale sono stati intensificati i controlli su tutto il territorio e si è dibattuto sulla necessità di accrescere gli incontri dedicati all’educazione stradale nelle scuole – ha spiegato l’ispettore – A questo proposito saremo presenti con alcuni stand anche alla “Città dei Balocchi” di Como e all’interno del “Villaggio degli Elfi” di Albese in occasione delle manifestazioni prenatalizie».
Ad affiancare la polizia stradale nelle iniziative di educazione anche l’Associazione Italiana Vittime della Strada.
Piergiorgio Zerboni è il rappresentante comasco dell’associazione e sottolinea l’importanza di alcuni interventi urgenti nel territorio.
«È fondamentale che ci sia una maggiore chiarezza nella segnaletica e nei limiti di velocità che devono essere adeguati alla tipologia di strada percorsa» ha spiegato Zerboni.
«Personalmente – ha aggiunto – sono anche favorevole alla proposta dell’Aci di introdurre il divieto per chi guida di fumare e di utilizzare il cellulare con o senza auricolare: ogni elemento di distrazione deve essere eliminato».
Ad insistere sulla responsabilità soggettiva è pure Ivana Canavesi, rappresentate di un’altra associazione di vittime di incidenti “Per una strada che non c’è”.
«Il Codice della strada – ha commentato la Canavesi – non è sufficiente senza il buon senso da parte di chi guida. Laddove è il buon senso a mancare, le punizioni devono essere certe e non ci dovrebbero essere sconti di pena per coloro che si comportano in modo irresponsabile alla guida».
La responsabile di “Per una strada che non c’è” fa inoltre riferimento all’ultimo drammatico scontro sul Lario.
«Ho visto l’incidente in via Napoleona della scorsa settimana – ha aggiunto – e mi ha fatto comprendere che una svolta decisiva nel tema della sicurezza stradale è ancora lontana. Nel nostro territorio ci sono tuttora molte strade e incroci pericolosi e anche per i pedoni le strade e i marciapiedi sono sconnessi ed insicuri. Dovremmo prendere esempio dai paesi nordici che stanno riuscendo a portare a zero il rischio di incidenti».
A ricordare la “Giornata Mondiale per la sicurezza stradale” ha pensato domenica scorsa anche la Chiesa cattolica, che, grazie ad una decisione della Cei, ha inserito nella liturgia, per tutte le parrocchie italiane, una preghiera ad hoc dei fedeli.

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