Valutazione e liquidazione del danno tra frodi e aumenti

Quali interventi consiglia l'Ivass per migliorare l'efficienza della valutazione e della liquidazione del danno

26 marzo 2013 - 10:25

Valutazione e liquidazione del danno dopo un incidente stradale: ecco uno dei punti chiave della assicurazione auto obbligatoria, la Rca. Anche perché, in Italia, le truffe hanno un peso molto rilevante, a discapito delle Compagnie e, in seconda battuta, degli automobilisti onesti: sinistri falsi o rimborsi gonfiati sono una piaga del nostro Paese. A tale proposito, l'Ivass (l'organo di vigilanza sulle Assicurazioni) è intervenuta di recente per fare chiarezza.

LE FRODI, BRUTTO GUAIO – L'Ivass, sulla base dei dati trasmessi dalle imprese, fornisce con cadenza annuale una statistica sull'incidenza dei fenomeni fraudolenti nella Rca. Nel 2009, i sinistri individuati come riconducibili a fenomeni criminosi a danno delle imprese di assicurazione sono stati oltre 83.000, con un'incidenza del 2,5% rispetto alla globalità degli incidenti. Il corrispondente importo (314,5 milioni di euro) rappresenta il 2,4% dell'ammontare complessivo dei risarcimenti e l'1,9% dei premi del ramo. Al Sud, il problema è particolarmente sentito: in Campania, si registra il 9,6% dei sinistri e l'8,7% degli importi dei risarcimenti, in Puglia rispettivamente il 6,2% e il 5,3%, in Calabria il 4% e il 3,9%.

TRE SOLUZIONI – L'Ivass ritiene che un efficace contrasto dei fenomeni fraudolenti nella assicurazione auto debba realizzarsi attraverso un sistema organico e integrato, articolato su tre livelli. Primo, un efficiente servizio di liquidazione sinistri da parte delle imprese, attraverso il quotidiano operare delle strutture aziendali centrali e periferiche (i circa 4.300 punti di contatto presenti sul territorio e i loro oltre 8.000 addetti) deputate alla liquidazione dei sinistri. Secondo, l'ottimale utilizzo della Banca dati sinistri Ivass, radicalmente rivisitata per renderne le funzionalità idonee alle finalità antifrode. Uno strumento per il contrasto alle frodi che ha ricevuto l'apprezzamento del Fondo monetario internazionale, che lo ha indicato come modello da adottare in altri Paesi. Terzo, l'istituzione di una specifica Unità antifrode. Tale struttura si potrebbe basare su due pilastri: il coordinamento delle banche dati pubbliche e private contenenti informazioni rilevanti ai fini della prevenzione degli illeciti in materia di assicurazione auto; l'affidamento a uno specifico organismo, che si dovrebbe avvalere della collaborazione di un nucleo speciale di Polizia, del compito di elaborare i dati rapportandosi con le Compagnie interessate e predisporre documentazione per le eventuali iniziative giudiziarie.

ATTENZIONE ALLA PERIZIA – L'Ivass propone l'introduzione dell'obbligo per il danneggiato di mettere a disposizione dell'impresa, per un periodo di tempo limitato, il veicolo incidentato prima dell'inizio della riparazione, in analogia a quanto previsto dal Codice delle Assicurazioni in materia di accertamento del danno alla persona. Venendo a incidere sulla tempistica della gestione del sinistro, con riduzione di possibili dilazioni, può in concreto scoraggiare comportamenti opportunistici nella assicurazione auto che vanno a impattare sul principio del giusto risarcimento. Per la determinazione del periodo temporale, l'Autorità propone la reintroduzione della disciplina di cui al DpR 45/1981 che prevedeva un periodo di otto giorni non festivi in cui il danneggiato deve mettere a disposizione il veicolo per l'ispezione da parte dell'impresa. L'Ivass ritiene che l'attuale tempistica per il risarcimento dei danni Rc auto (60 giorni per i danni materiale e 90 giorni per i danni alla persona) sia idonea a consentire un attento e capillare monitoraggio sui processi liquidativi. Sotto il profilo del contrasto alle frodi, l'articolo 326 del Codice delle Assicurazioni prevede la possibilità di sospensione dei termini del procedimento sanzionatorio (cui le imprese incorrono nel caso di mancato rispetto dei termini citati) avviato dall'Ivass qualora l'impresa dimostri che sono in corso accertamenti dovuti a un fondato sospetto di frode.

RISARCIMENTO DIRETTO: COME MIGLIORARLO – L'Ivass proporre la modifica del risarcimento diretto, prevedendo la sospensione, per un numero limitato di giorni (trenta), dei termini per la formulazione dell'offerta in presenza di significativi elementi che facciano ritenere il sinistro in “fumus” di frode. Questa sospensione potrà operare solo nel caso in cui dalla consultazione della Banca dati sinistri emergano due parametri di significatività (definiti dall'articolo 4 del Provvedimento Isvap, ex Ivass, 2827/201021). Alla scadenza del periodo di sospensione senza che l'impresa abbia proposto querela o denuncia, i termini di legge riprendono a decorrere. L'Autorità segnala l'opportunità di prevedere l'introduzione di un obbligo di segnalazione dei relitti alla Motorizzazione, per contrastare il fenomeno dell'utilizzo dei relitti di veicoli già incidentati per la “costruzione” di sinistri fraudolenti nella assicurazione auto.

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