Vallelunga, sempre più convegni e sicurezza stradale

Vallelunga, l'autodromo alle porte della Capitale, cresce e diventa un polo multiservizi. La novità più importante è il recentissimo centro congressi: una sala adiacente alle piste, rialzata ...

9 aprile 2010 - 0:28

Vallelunga, l'autodromo alle porte della Capitale, cresce e diventa un polo multiservizi. La novità più importante è il recentissimo centro congressi: una sala adiacente alle piste, rialzata di 12 metri rispetto ai circuiti, che può ospitare 1.238 persone a sedere e 1.600 spettatori in piedi.

L'inero edificio è concepito per ottenere un'elevato comfort acustico, elemento fondamentale nel corso di incontri e meeting, anche in concomitanza con le attività più “rumorose” dell'autodromo. Inoltre il centro congressi permette anche l'uso di altre strutture adiacenti che completano il polo di Vallelunga. In primis, il centro di guida sicura Aci-Sara: una struttura all'avanguardia per la formazione di conducenti di moto, auto, furgoni e mezzi pesanti.

L'aera è composta da cinque aree per gli esercizia nelle quali è possibile riprodurre tutte le situazioni di pericolo importanti come l'acquaplaning, la guida in condizioni di scarsa aderenza, la gestione del sottosterzo e del sovrasterzo. Il Centro organizza corsi di guida sicura utilizzando tutte le tecnologie più all'avanguardia: resine a bassa aderenza applicate all'asfalto per rendere le superfici molto scivolose, muri d'acqua che simulano ostacoli improvvisi da evitare, piastre per indurre l'improvvisa sbandata dei veicoli e dispositivi per la simulazione della scarsa visibilità: tutti esercizi eseguibili dagli allievi con la massima sicurezza. Infine, per il futuro, Vallelunga punta sull'ecosostenibilità: sarà inaugurato nei prossimi mesi un grande impianto fotovoltaioco in grado rendere l'autodromo completamente autosufficiente.

fonte – trasporti-italia.com

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto usate: gli italiani preferiscono ancora le diesel

Pneumatici nuovi: emettono idrocarburi per 3.000 km

Incidenti stradali in Europa: 6 mila bambini, le vittime in 10 anni