Va male il mercato italiano di autocarri pesanti e bus

Nel primo trimestre, s'è registrato un calo, rispettivamente, del 18% e del 24,7%. Sul mercato europeo le cose vanno complessivamente molto meglio

30 aprile 2012 - 6:00

Pessimo trimestre, in Italia, per il mercato dei veicoli commerciali pesanti e degli autobus, due settori il cui andamento molto negativo testimonia, assai meglio di altri, del cattivo stato dell'economia italiana.

L'EUROPA ARRETRA MOLTO MENO – Secondo le statistiche dell'Acea (l'associazione europea dei costruttori di auto che però rilascia anche i dati di altri settori dell'automotive) elaborati dal Centro Ricerche Continental Autocarro, nei primi tre mesi del 2011 le immatricolazioni dei “pesanti” sono diminuite del 18% rispetto all'identico periodo del 2011, un calo di gran lunga maggiore a paragone del -3,1% registrato complessivamente sui mercati dell'Unione Europea, con alcuni Paesi che vantano addirittura risultati brillanti, con un crescita di oltre il 15% (Regno Unito e Danimarca) e superiori al 27% (Irlanda).

AUTOBUS… SENZA FRENI – Nel settore degli autobus, purtroppo, le cose vanno anche peggio: nel corso di questo trimestre, le immatricolazioni di tali veicoli sono crollate del 24,7% sul 2011. Il paragone tra la situazione italiana e quella europea è, in questo caso, addirittura impietoso: globalmente, il mercato del vecchio continente è cresciuto del 6,2%.

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