Usare il permesso invalidi di altri non è reato

Usare il permesso invalidi di altri non è reato Chi espone sul cruscotto il permesso invalidi di altri non commette reato: escluse truffa e sostituzione di persona

Chi espone sul cruscotto il permesso invalidi di altri non commette reato: escluse truffa e sostituzione di persona

2 Marzo 2012 - 07:03

Se un automobilista utilizza il permesso per invalidi in assenza del legittimo intestatario, esponendo il pass sul cruscotto, rischia solo la sanzione amministrativa: non commette reato. Lo conferma la Cassazione (seconda sezione penale) con la sentenza numero 7966 del 30 novembre 2011, pubblicata il 29 febbraio 2012, analoga a precedenti della Corte suprema.

I FATTI – Più volte, un 45enne non portatore di handicap ha utilizzato il permesso per invalidi del padre: in assenza del papà, si è attribuito lo status di “accompagnatore al servizio”. Fingeva di dover circolare per andare a prendere il padre e trasportarlo in un'altra abitazione. Con questo permesso ha utilizzato le corsie preferenziali, attraversando le porte telematiche alla Zona a traffico limitato. Il furbetto ha anche sostato nelle aree riservate agli invalidi, e senza pagare. Già il Tribunale di Firenze aveva dichiarato il non luogo a procedere nei confronti dell'automobilista per i reati di sostituzione di persona e truffa continuata, perché i fatti non sussistevano. Il Pubblico ministero aveva però fatto ricorso per Cassazione. Che ha confermato la sentenza del Trubunale: illecito sì, reato no.

NIENTE TRUFFA – Secondo la Cassazione, infatti, non s'è configurato il delitto di sostituzione di persona: questo comporta l'assunzione da parte di qualcuno dell'identità di altra persona, e non si assume l'identità di altra persona semplicemente con l'esposizione sul cruscotto di un pass disabili. L'uomo ha solo beneficiato dell'uso di un permesso di cui non aveva diritto. Neppure c'è il reato di truffa: manca l'atto di disposizione patrimoniale che è causa dell'ingiusto profitto con altrui danno. Stando agli ermellini, il permesso invalidi rappresenta esclusivamente l'autorizzazione amministrativa per circolare in zone altrimenti interdette, rilasciata per quella vettura, in quanto al servizio della persona invalida: la mera esposizione, sul parabrezza, del relativo contrassegno, è un comportamento del tutto neutro. Ed è poco significativo che l'invalido, al momento del presunto abuso, non si trovi sull'auto: potrebbe essere sceso per recarsi a visita medica.

UNA BARBARIE – A prescindere da sottigliezze giuridiche, utlizzare a sbafo i pass invalidi per circolare nelle Zone a traffico limitato e per parcheggiare nelle aree riservate è una barbarie. In questo senso, è encomiabile la lotta che il Comune di Milano sta portando avanti per scovare i furbetti col permesso clonato o scaduto, di qualche nonno deceduto da anni.

Commenta con la tua opinione

X